Maobau

Gattini e riproduzione del Peterbald

Peterbald grigio senza pelo con le orecchie grandi

Foto: Nickolas Titkov from Moscow, Russian Federation · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons

Che cosa deve mostrarti un allevamento

Trattandosi di una razza rara e costosa, la distinzione fra un allevamento e un rivenditore si fa con i documenti e non con le fotografie. Vanno chiesti il pedigree rilasciato da un’associazione riconosciuta, il libretto sanitario con vaccinazioni e trattamenti antiparassitari, e i referti sanitari dei riproduttori. Un allevamento serio mostra i referti senza che tu debba insistere, e non ti spiega perché nel suo caso non servirebbero. Il libretto deve riportare le date, i prodotti usati e la firma del veterinario, non una tabella compilata a mano dall’allevatore.

I documenti che contano in questa razza sono due. L’ecocardiografia periodica dei riproduttori fatta da un cardiologo, perché per il Peterbald non esiste un test genetico per la cardiomiopatia ipertrofica e l’unico strumento è l’immagine del cuore. E il test genetico per l’atrofia progressiva della retina legata alla mutazione rdAc, che nel gruppo siamese e orientale è presente con una frequenza tutt’altro che trascurabile, costa poco e si fa una volta sola nella vita del riproduttore.

Come si combinano i gradi di pelo

La genetica della calvizie qui è insolita e va spiegata a chi compra. Il carattere è dominante e a espressione incompleta: basta una copia perché il gattino perda il pelo, ma il grado con cui lo perde varia da soggetto a soggetto anche all’interno della stessa cucciolata. Da un accoppiamento nascono gattini nudi, flock, velour, brush e a pelo normale, in proporzioni che non si possono programmare. Nessuno può garantirti un gattino completamente glabro prima che il quadro si stabilizzi.

I soggetti a pelo normale che nascono dalla razza non sono scarti: non concorrono al campionato TICA, ma restano riproduttori legittimi e utili, perché tengono largo un patrimonio genetico che parte da una sola cucciolata del 1994. Nella stessa logica lo standard ammette come incroci consentiti il Donskoy e l’intero gruppo siamese. Chi sa spiegarti quella scelta sa quello che fa; uno che ti promette il risultato estetico del cucciolo sta improvvisando.

Va detta anche la parte che riguarda il benessere, senza sensazionalismo. La selezione di gatti senza pelo è criticata da parte della comunità veterinaria perché comporta vibrisse assenti o alterate, difficoltà di termoregolazione e pelle esposta, e in alcuni Paesi europei l’allevamento di gatti nudi è vietato per legge. È una discussione aperta, non un verdetto, ma chi entra in questa razza dovrebbe conoscerla e chi la alleva dovrebbe saperla affrontare con argomenti invece che con il silenzio.

Cucciolata e prime settimane: il calore è una questione clinica

La gestazione del gatto dura circa nove settimane e il parto di solito non richiede assistenza, ma qui il periodo neonatale ha un vincolo in più. Un gattino senza pelo perde calore molto in fretta e non è ancora in grado di regolare la propria temperatura: il nido va tenuto caldo, riparato dalle correnti e monitorato, perché l’ipotermia nei primi giorni è un rischio concreto e non un’eventualità teorica. L’ipotermia è il rischio principale delle prime settimane, e le autorità veterinarie olandesi citano proprio la fragilità dei cuccioli fra le ragioni della loro posizione.

Per il resto il lavoro lo fa la madre, e l’intervento umano serve a garantire tranquillità e a pesare i gattini ogni giorno, perché la curva di crescita quotidiana è il primo indicatore che qualcosa non va. Una cuccia nido morbida e lavabile in un angolo poco frequentato della casa vale più di qualunque struttura elaborata, e si lava spesso. Il passaggio al cibo solido segue i tempi descritti in lo svezzamento del gattino.

Quando arriva a casa

La finestra sensibile per la socializzazione del gatto si chiude presto, molto prima che nel cane, ed è il motivo per cui i gattini vanno cresciuti in casa, fra rumori domestici e persone, e non in box separati. In una razza che dovrà accettare bagni e manipolazioni per tutta la vita, quelle settimane valgono doppio: un gattino abituato presto a essere toccato ovunque diventa un adulto gestibile. I passaggi sono elencati in la socializzazione del gattino.

Nei primi giorni conviene limitare lo spazio a una stanza calda con tutte le risorse, allargando gradualmente, e tenere lo stesso substrato usato dall’allevamento, come si spiega in la prima lettiera del gattino. Per il viaggio di trasferimento va bene un trasportino morbido con coperta dentro, purché l’auto sia tiepida e il tragitto il più breve possibile: un cucciolo nudo si raffredda in fretta, e un finestrino aperto in autostrada, d’inverno, è molto più di un fastidio per lui.

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