Cymric: la vita in appartamento

Foto: Desaix83, d'après le travail d'Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Percorsi bassi, larghi e con appoggi intermedi
Il Cymric ha posteriori più lunghi degli anteriori e una spinta notevole, quindi salta volentieri: il punto non è impedirglielo ma organizzare la casa in modo che le discese non siano mai verticali. Una serie di appoggi sfalsati fra il pavimento e il punto alto trasforma un salto unico in tre passaggi brevi, e il carico sulla colonna cambia in modo sostanziale. Gli infortuni domestici avvengono in discesa, quando tutto il peso arriva a terra in una volta sola.
Meglio quindi ripiani larghi, dove il gatto possa girarsi senza sbilanciarsi, che torri strette e altissime. Uno sgabello stabile costa niente e risolve metà del problema. I pavimenti lisci vanno spezzati con qualche tappeto nei punti di passaggio, perché il parquet lucido fa slittare le zampe proprio nel momento della spinta. Il resto delle risorse va distribuito secondo i criteri generali dell’arricchimento ambientale per gatti, con nascondigli, punti di osservazione e zone separate per mangiare e riposare.
La lettiera e il substrato che non si attacca al pelo
La vaschetta deve essere abbondante, con il lato d’ingresso ribassato in modo che il gatto entri senza dover sollevare il posteriore, e va messa in un punto raggiungibile in pochi passi, mai dietro una porta che qualcuno può chiudere distrattamente. Nei soggetti con difficoltà sfinteriche l’accessibilità decide tutto, ma anche un gatto perfettamente sano usa meglio una lettiera comoda. Con più gatti in casa il conto è semplice: una a testa e una di scorta, in stanze diverse.
Il substrato, in un gatto a pelo semilungo, ha un criterio in più rispetto al solito: non deve attaccarsi alle culotte. I granulati molto fini e umidi si incollano al pelo e viaggiano per casa, mentre una lettiera vegetale poco polverosa o una lettiera di tofu agglomerante si staccano più facilmente. Un tappetino in silicone davanti alla vaschetta trattiene quello che esce comunque. Se il gatto comincia a sporcare fuori, la causa va cercata prima in medicina che in psicologia, come spiega perché il gatto non usa la lettiera.
Una casa con più pelo: tessuti e pulizia
Un doppio mantello semilungo lascia tracce ovunque, e il rimedio non è inseguire i peli ma ridurli alla fonte, cioè pettinare con regolarità e sempre nello stesso posto: un tappeto lavabile dedicato alla spazzolatura concentra il novanta per cento del lavoro in un metro quadro. I tessuti sfoderabili valgono il doppio del loro prezzo, e le coperte messe dove il gatto dorme davvero risparmiano il divano.
Sulle macchie organiche serve un prodotto che rompa le molecole invece di mascherarle: uno smacchiatore enzimatico per animali passato sul punto toglie il richiamo che spinge il gatto a tornare lì, mentre un detergente profumato lo lascia esattamente dov’era. Chi ha un divano preso di mira può aggiungere una protezione antigraffio trasparente nel punto esatto in cui il gatto lavora, ma il vero rimedio resta offrire un’alternativa migliore vicino a dove dorme, come si spiega parlando di perché il gatto graffia il divano.
Caldo, finestre e sicurezza
Il sottopelo denso che serviva a reggere il clima di un’isola del mare d’Irlanda è un problema d’estate in un appartamento italiano. Servono superfici fresche, acqua sempre disponibile in più punti, zone d’ombra e nessuna stanza chiusa al sole: i segnali di sofferenza da calore e le soglie a cui preoccuparsi sono in il gatto e il caldo. Il pelo non va rasato per farlo stare fresco, perché il mantello isola in entrambe le direzioni e la pelle scoperta si scotta.
Il resto sono accortezze che valgono per qualunque gatto e che qui non cambiano di una virgola: nessuna anta a ribalta lasciata aperta senza il suo schermo, reti fitte sui balconi fino in cima, cavi elettrici inaccessibili, piante tossiche tenute fuori dalla porta e prodotti per la pulizia in un mobile con la chiusura vera. Davanti a qualcosa che si muove nessun gatto valuta l’altezza, e un animale con questa spinta arriva su davanzali che sembravano impossibili.