Alimentazione e fabbisogni nutrizionali del Cymric

Foto: Desaix83, d'après le travail d'Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Sotto un mantello così il peso non si vede
Il Cymric è un gatto di taglia media con ossatura solida, corpo corto e posteriore alto, avvolto in un pelo che riempie i contorni. È la combinazione peggiore per accorgersi di un aumento di peso: la vista non serve a niente e la frase «è di struttura robusta» copre parecchi chili di troppo. La valutazione va fatta con le mani, palpando le coste sotto una copertura sottile e cercando il punto di vita, e va ripetuta sempre allo stesso modo per essere confrontabile nel tempo.
Il metodo pratico è pesarlo una volta al mese sulla stessa bilancia e correggere la razione del dieci per cento alla volta, mai a occhio e mai fidandosi della dose stampata sulla confezione, che è una media pensata per un gatto teorico. La razione giusta tiene fermo il peso mese dopo mese, e non c’è altro modo di verificarlo. Il procedimento completo, con i calcoli e i limiti delle tabelle, è in quanto deve mangiare un gatto.
Il pelo che finisce nello stomaco
Un gatto a pelo semilungo ingerisce durante la pulizia una quantità di pelo che un pelo corto non avvicina, e la dieta è una delle leve per gestirla. Le formulazioni che aumentano la quota di fibra aiutano il transito, ma non fanno miracoli e non sostituiscono la spazzola: la maggior parte del pelo che non finisce nel bolo è quello che è stato tolto prima con il pettine. Vale la pena ricordarlo perché il mercato vende molte soluzioni alimentari per un problema che si risolve soprattutto con la manutenzione.
Attenzione anche a non leggere ogni vomito come una questione di pelo. Un gatto che rigurgita spesso, che dimagrisce o che mangia meno ha bisogno di una diagnosi e non di una pasta al malto: l’elenco di quello che va indagato, dalle cause banali a quelle serie, è in perché il gatto vomita. Il bolo è un sintomo comune, non una spiegazione, e in un gatto che perde condizione va sempre indagato invece che tollerato.
Acqua e transito intestinale
Nei soggetti con un’innervazione compromessa la stipsi è uno dei problemi possibili, e in quel caso l’idratazione smette di essere un consiglio generico. Aumentare la quota di umido è il modo più efficace di alzare l’apporto di liquidi complessivo, e il confronto onesto fra i due formati, con vantaggi e limiti reali, è in crocchette o umido per il gatto. Il resto lo fanno il numero e la posizione delle ciotole: lontane dal cibo e dalla lettiera, distribuite in stanze diverse, riempite ogni giorno.
Una parte dei gatti beve di più quando l’acqua si muove, e in quel caso una fontanella in acciaio da 2,6 litri risolve, purché sia smontabile: il criterio di scelta è quanto è semplice lavarla, non la capacità dichiarata sulla scatola. Qualunque intervento sulla fibra, sugli integratori o sui lassativi va invece concordato con il veterinario, perché la stipsi cronica non si gestisce in casa e trattarla da soli fa perdere il tempo che serve a evitare l’evoluzione verso un intestino dilatato e non più funzionante.
Come organizzare la giornata alimentare
La ciotola lasciata sempre piena è la strada più rapida verso qualche chilo di troppo, quindi meglio due o tre razioni pesate e servite a orari stabili. Una parte della razione può essere distribuita in giochi di manipolazione o nascosta in punti diversi della casa, purché restino a terra o su superfici basse: in questa razza non ha senso costruire attività che chiedono salti lunghi e discese di slancio. Una palla interattiva che si muove da sola lavora sul piano orizzontale ed è la scelta giusta qui.
Due momenti meritano una revisione della razione. Il primo è la sterilizzazione, dopo la quale il fabbisogno cala mentre l’appetito resta uguale o aumenta: la correzione va fatta subito, non sei mesi dopo. Il secondo è il passaggio all’età matura, quando l’attività diminuisce. Va invece indagato sempre il segnale opposto, cioè un gatto che comincia a bere molto più del solito, perché è fra i primi indizi di malattia renale, diabete e ipertiroidismo e non va archiviato come stranezza.