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Cura del pelo e salute del Munchkin

Munchkin bianco e rosso dalle zampe corte su un tavolo

Foto: Tasy Hong · CC0 · via Wikimedia Commons

Due varietà di mantello e una difficoltà pratica

Il Munchkin esiste a pelo corto, con un mantello folto e resistente, e a pelo semilungo, più setoso e con la coda a pennacchio. Nel primo caso basta una passata settimanale, nel secondo servono due o tre passaggi alla settimana su culotte, pancia e ascelle, dove il sottopelo si infeltrisce prima. Un pettine con spazzola per gatti è sufficiente per entrambe le varietà, e va usato con calma perché la pelle di un gatto basso si raggiunge male da sopra.

C’è però un punto che riguarda solo questa razza. Un gatto con arti corti arriva peggio ad alcune zone del corpo quando si lava, in particolare la parte alta della schiena e la base della coda, e con l’età la situazione peggiora. La toelettatura incompleta è un segnale, non un difetto estetico: nodi che compaiono sempre nello stesso punto raccontano che il gatto non ci arriva più, e vanno riferiti al veterinario insieme al resto.

Che cosa comporta la condrodisplasia per lo scheletro

Le indagini radiografiche e di risonanza pubblicate su gatti con nanismo disproporzionato descrivono un quadro preciso: ossa lunghe molto accorciate, omero e radio con una deformazione a esse, e soprattutto una crescita non sincronizzata fra le ossa dell’avambraccio. Da lì nasce l’incongruenza articolare del gomito e del carpo, cioè superfici che non combaciano come dovrebbero. Le articolazioni lavorano su assi sbagliati, e un carico distribuito male è la premessa classica dell’artrosi secondaria.

Questo non significa che ogni Munchkin diventerà zoppo. Significa che il rischio parte più alto e che il tempo lavora contro, come accade nei cani condrodistrofici. Le società veterinarie e di benessere animale che si occupano di selezione insistono proprio su questo: un tratto che modifica la meccanica degli arti va valutato per quello che produce nell’arco della vita, non per come appare in un gattino di tre mesi. La TICA, dal canto suo, sostiene che la razza non sia predisposta all’artrite.

Le due posizioni non sono conciliabili e vale la pena saperlo prima di firmare. Chi convive con un Munchkin può fare parecchio comunque: tenere il peso basso, controllare le unghie che si consumano meno se il gatto si arrampica poco, riconoscere presto i segnali descritti in artrosi del gatto e portarli in visita. Un antinfiammatorio prescritto al momento giusto cambia la qualità di vita molto più di qualunque integratore comprato di iniziativa.

Lordosi e pectus excavatum: che cosa si sa

Nella razza sono descritte due anomalie della struttura del torace e della colonna: la lordosi, cioè un’incurvatura eccessiva del tratto dorsale o lombare, e il pectus excavatum, uno sterno infossato che riduce lo spazio toracico. Nelle forme lievi restano reperti senza conseguenze; nelle forme marcate comprimono cuore e polmoni e possono comparire già nelle prime settimane di vita, con gattini che crescono male e si affaticano. In mezzo c’è tutta una zona intermedia che si vede solo con una radiografia, e che nessun acquirente può valutare guardando una foto o un video.

Sul nesso con le zampe corte serve onestà: entrambe le condizioni esistono anche in gatti comuni e non è dimostrato che la variante UGDH le causi direttamente. Sono però descritte nella razza con una frequenza che ha fatto discutere, e questo basta per chiedere all’allevamento come sono andate le cucciolate precedenti. Una domanda diretta merita una risposta diretta, e un allevamento serio non si offende se gliela si pone. Chi risponde che nelle sue linee non è mai successo niente, senza numeri e senza date, sta dando una rassicurazione, non un’informazione.

Test genetici, controlli e cosa chiedere

Per la variante che accorcia le zampe non esiste oggi un test genetico di routine offerto dai laboratori di riferimento, quindi nessuno può mostrare un certificato che la riguardi. Restano invece utili i controlli generali che valgono per qualunque gattino di allevamento: profilassi vaccinale e antiparassitaria, ecografia cardiaca ai riproduttori, test del gruppo sanguigno e, se nelle linee c’è sangue persiano, il test del DNA per la malattia policistica renale. Sono esami che si chiedono in copia, con il nome del gatto e la data sopra, non a voce.

Il resto della salute del Munchkin è quella di un gatto qualsiasi, con le stesse voci di sempre: denti, reni, peso, vermi. Un controllo annuale in età adulta e semestrale dopo i sette anni è la cadenza ragionevole, e vale la pena arrivare in ambulatorio con un gatto abituato al trasportino morbido per gatti. Le vaccinazioni e i richiami seguono le stesse regole descritte in i vaccini del gatto, senza sconti legati alla taglia.

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