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Accessori consigliati per il Munchkin

Munchkin bianco e rosso dalle zampe corte su un tavolo

Foto: Tasy Hong · CC0 · via Wikimedia Commons

Riposo: morbido, caldo e a filo di pavimento

La prima spesa sensata è il posto dove dorme. Una cuccia a ciambella da 50 centimetri con bordo alto sostiene la testa e permette la posizione raccolta che i gatti con articolazioni dolenti preferiscono. Una cuccia nido morbida e lavabile aggiunge il vantaggio del lato chiuso, che dà riparo e trattiene il calore. Averne due in punti diversi della casa evita che il gatto debba attraversare tutto l’appartamento per riposare. Il criterio di scelta è il diametro: deve poterci stare raccolto senza che il bordo gli tenga il collo in tensione.

Il criterio è sempre lo stesso: nessun gradino da superare per entrare, superficie che non scivola sotto, tessuto lavabile in lavatrice. Il posto lo sceglie il gatto, quindi conviene mettere la cuccia dove già dorme invece di aspettarsi che si sposti. Le altre opzioni, con pro e contro, sono confrontate in le migliori cucce per gatti. Vale la pena sceglierne una lavabile in lavatrice a trenta gradi, perché un gatto che si lecca meno la schiena sporca il tessuto più in fretta della media.

Lettiera e igiene

La cassetta è l’accessorio che in questa razza va scelto con più attenzione: grande, con un lato d’ingresso basso, senza coperchio se il gatto è rigido. Sotto va bene un tappetino in silicone per la lettiera, che raccoglie il granulato senza bordi da scavalcare. Il substrato deve essere fine e non profumato, e la pulizia quotidiana conta più della marca: un confronto ragionato è in le migliori lettiere per gatti. La regola del numero resta valida: una cassetta per gatto più una, in stanze diverse e non affiancate lungo la stessa parete.

Le lettiere autopulenti meritano una nota. Sono comode, ma le versioni a tamburo chiedono di entrare in una camera rialzata e con l’ingresso stretto, e non tutti i gatti bassi le accettano. Se si prova, va tenuta la cassetta tradizionale accanto per settimane, senza forzare. Chi sta valutando l’acquisto deve mettere l’accessibilità prima della comodità di chi pulisce, che è il criterio con cui questi modelli vengono di solito venduti.

Acqua, cibo e superfici da graffiare

Per l’acqua serve una vaschetta bassa e larga, che non costringa ad allungare il collo: una fontanella silenziosa da 2,2 litri tenuta lontana dal cibo asseconda la preferenza per l’acqua in movimento. Le ciotole del cibo vanno appoggiate a terra o su un rialzo di pochi centimetri, e vale la pena averne più d’una in punti diversi per spezzare il pasto in porzioni distribuite in casa. Il materiale conta poco, purché sia lavabile e stabile: una ciotola che scivola sul gres costringe il gatto a inseguirla mentre mangia.

Per le unghie servono superfici raggiungibili senza allungarsi in verticale. Un tiragraffi in cartone ondulato da terra nella stanza dove il gatto sta di più copre il bisogno quotidiano. Il cartone si consuma ed è normale: va sostituito, non lavato. Se in casa ci sono già danni al divano, una protezione trasparente sul bracciolo lavora insieme all’alternativa, non al posto suo. E le unghie vanno controllate ogni tre o quattro settimane, perché un gatto che si arrampica poco non le consuma quanto dovrebbe.

Trasporto e quello che non serve

Il trasportino va scelto pensando alla visita, non al viaggio: un trasportino rigido omologato IATA che si apre anche dall’alto permette al veterinario di visitare il gatto dentro il fondo, senza estrarlo tirandolo. Tenuto aperto in casa tutto l’anno diventa una cuccia in più. Gli altri modelli e le differenze fra rigido e morbido sono confrontati in i migliori trasportini per gatti. La misura giusta è quella che permette al gatto di girarsi dentro, non quella minima che entra sotto il sedile dell’auto.

C’è anche una lista di cose che per un Munchkin hanno poco senso, e vale la pena dirla per non spendere male. Le torri altissime con ripiani distanti, le amache da termosifone, le mensole a parete montate come una scala verticale: sono tutti oggetti che chiedono salti lunghi in salita e soprattutto in discesa. Se piacciono, vanno integrati con gradini intermedi, altrimenti restano decorazioni che il gatto guarda da sotto. Lo stesso vale per le cucce sospese e per i modelli con l’ingresso rialzato di venti centimetri, che in negozio sembrano comodi e a casa non vengono usati.

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