Maobau

Gattini e riproduzione del Cymric

Cymric crema senza coda a pelo lungo

Foto: Desaix83, d'après le travail d'Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons

Mai due gatti senza coda: la regola non ha eccezioni

La mutazione che toglie la coda si comporta come dominante e tutti i soggetti senza coda ne portano una copia sola, perché con due copie l’embrione non arriva alla nascita. Accoppiando due gatti senza coda, un concepimento su quattro viene perso prima del parto e la cucciolata risulta più piccola, senza alcun guadagno di tipo. Il partner giusto ha la coda intera, e i Cymric a coda lunga sono a tutti gli effetti riproduttori regolari nei programmi di allevamento seri.

Che questo non sia teoria lo mostra il grande studio genetico pubblicato su PLOS Genetics nel 2021 su oltre undicimila gatti: le varianti del gene coinvolto, quelle descritte per la prima volta nel Manx, sono state trovate in sette Cymric su quattordici testati e sempre in eterozigosi, mai in doppia copia. È esattamente il quadro che ci si aspetta da una variante non compatibile con la vita allo stato omozigote, e conferma il motivo per cui la regola dell’accoppiamento non si aggira.

Pelo lungo e pelo corto nella stessa cucciolata

Il secondo pezzo di genetica riguarda il mantello e funziona in modo opposto: il pelo lungo è recessivo, quindi due Manx a pelo corto che lo portano senza mostrarlo possono generare gattini semilunghi. È il motivo per cui i Cymric comparivano da soli nelle cucciolate ben prima che qualcuno decidesse di allevarli, ed è anche il motivo per cui in una stessa nidiata si possono trovare le due lunghezze insieme, senza che sia successo niente di anomalo.

Sul piano dei registri la cosa è ormai regolata: dal 1994 la CFA considera il Cymric la divisione a pelo lungo del Manx, ammette gli accoppiamenti fra le due lunghezze e registra ogni gattino in base al pelo che ha effettivamente. Per chi compra la conseguenza è pratica: i genitori possono essere entrambi a pelo corto, e il pedigree va letto per quello che dice sulla salute e sulle code, non per la lunghezza del mantello dei nonni.

Che cosa deve mostrarti l’allevamento

Non esiste un test che risolva la questione, perché la mutazione è il carattere della razza. Quello che un allevamento serio può fare è programmare gli accoppiamenti usando gatti con la coda intera, tenere sotto osservazione ogni cucciolo mentre impara a camminare e a usare la lettiera, farlo valutare dal veterinario e rimandare la cessione finché il quadro non è definito. Nella maggior parte dei casi i problemi si manifestano entro i sei mesi, e questo rende la cessione tardiva una precauzione sanitaria e non una fissazione dell’allevatore.

Conviene arrivare con un elenco: vedere i genitori camminare e correre, sapere che coda avevano, farsi raccontare com’è andata nelle nidiate precedenti e se qualche gattino ha avuto difficoltà a controllare vescica o intestino. Vale la pena sapere anche che alcune federazioni, come l’Australian Cat Federation e in misura minore il GCCF britannico, impongono restrizioni sugli accoppiamenti di Manx e Cymric per ragioni di benessere. Un allevatore che nega l’esistenza della sindrome del Manx ha già risposto a tutte le domande, come si legge nella scheda sui gattini di Manx.

Prime settimane e arrivo a casa

La gestazione dura circa nove settimane e nella maggior parte dei casi il parto non richiede assistenza. Serve un angolo tranquillo e riparato preparato in anticipo, per esempio una cuccia nido morbida e lavabile in una stanza poco frequentata. La pesata quotidiana dei cuccioli è il controllo che costa meno e dice di più, perché una crescita che si ferma anticipa qualunque altro segnale. Poi si guarda: come si alzano, come corrono, come si mettono in posizione la prima volta nella lettiera.

L’arrivo si gestisce restringendo lo spazio invece di allargarlo: nei primi giorni una stanza sola con cibo, acqua, lettiera e nascondigli a portata, e il resto della casa si apre man mano. Conviene farsi dire quale substrato usava l’allevamento e comprare quello, almeno all’inizio, per le ragioni spiegate in la prima lettiera del gattino. Un trasportino morbido va bene per il solo trasferimento, poi serve un rigido misurato sul gatto adulto e non sul cucciolo. La finestra di socializzazione si chiude presto e va sfruttata subito, compresa l’abitudine alla spazzola.

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