Accessori consigliati per il Cymric

Foto: Desaix83, d'après le travail d'Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Due misure da prendere prima di comprare qualsiasi cosa
La prima misura è la lunghezza del gatto dal petto alla base del posteriore: la lettiera dovrà essere lunga almeno una volta e mezza quel numero, e questo esclude in partenza buona parte delle vaschette da negozio. La seconda è l’altezza dei ripiani su cui il gatto sale abitualmente, perché ogni dislivello superiore a mezzo metro andrebbe spezzato con un appoggio intermedio. Si compra sulle misure, non sulle foto, ed è la ragione per cui molti accessori costosi finiscono inutilizzati.
Il secondo criterio è la lavabilità. In un gatto a pelo semilungo che può avere bisogno di igiene quotidiana della zona posteriore, tessuti sfoderabili e plastiche lisce non sono un dettaglio estetico ma una questione pratica. Il terzo è la stabilità: un gatto compatto che parte di reni imprime a ogni salto una spinta che i mobili leggeri non reggono, e la piattaforma che traballa la prima volta non viene più presa in considerazione.
Il kit per il pelo, che è l’attrezzo più usato
Servono due cose e non dieci: un pettine con i denti distanziati, che arrivi fino alla base del pelo, e una spazzola per la passata finale. Un set pettine e spazzola per cani e gatti lasciato sul mobile del salotto viene usato davvero, mentre quello chiuso in un cassetto ricompare a stagioni alterne, di solito quando i feltri ci sono già. Le spazzole a setole morbide scorrono sopra il problema senza raggiungere il sottopelo, che è esattamente lo strato che si compatta.
Vanno aggiunti un paio di forbici a punte arrotondate per l’emergenza, sapendo che i feltri veri non si tagliano alla cieca perché la pelle del gatto è sottilissima e si solleva insieme al nodo. Per il resto la manutenzione del posteriore, cioè l’accorciamento igienico del pelo attorno all’ano, va lasciata a chi ha in mano una tosatrice adatta. La regolarità conta più dello strumento: dieci minuti alla settimana risolvono quello che poi costerebbe una sedazione.
Lettiera, substrato e pulizia
È la voce su cui vale la pena spendere attenzione più che soldi. La misura giusta è generosa e il bordo d’ingresso deve essere basso, il che nella pratica porta spesso fuori dal reparto gatti: una cassetta trasparente da sottoletto costa poco e batte quasi tutte le vaschette in commercio. Sul substrato, in un gatto a pelo lungo, conta anche quanto si attacca alle culotte: una lettiera vegetale da 20 litri o una lettiera in tofu si staccano meglio dei granulati fini. Su quale materiale scegliere, con i pro e i contro di ciascuno, c’è la guida alle migliori lettiere per gatti.
Sugli attrezzi due oggetti cambiano la vita. Una paletta in alluminio a maglie larghe regge il peso del granulato bagnato senza flettersi e dimezza il tempo del setaccio, che qui va fatto due volte al giorno. Un tappetino in silicone davanti all’ingresso raccoglie quello che le zampe portano fuori e si sciacqua sotto il rubinetto. In un gatto con problemi di continenza la lettiera pulita spesso è anche il primo posto in cui ci si accorge di un cambiamento nelle feci o nell’urina.
Riposo, graffio e trasporto
I posti per dormire vanno moltiplicati in stanze diverse e almeno uno deve stare a terra: una cuccia a ciambella da 50 centimetri con il bordo alto e morbido sorregge il corpo senza chiedere di salire da nessuna parte, e conviene sfoderabile. Le postazioni in quota servono lo stesso, perché guardare dall’alto è un bisogno vero, ma si raggiungono in due tappe, per esempio con un albero per gatti da 112 centimetri a piattaforme ravvicinate invece di una torre con salti lunghi.
Sul graffio va offerta sia la direzione verticale sia quella orizzontale, e il cartone a terra è la categoria più adatta a un gatto che non deve caricare il posteriore: le differenze fra i modelli sono passate in rassegna nella guida ai migliori tiragraffi per gatti. Chiude la lista il trasportino, che in una razza con controlli veterinari potenzialmente frequenti è un attrezzo di uso regolare: serve un modello rigido separabile a metà che si apra dall’alto, così il gatto resta nella base durante buona parte della visita.