Gattini e riproduzione del Siamese

Foto: Karin Langner-Bahmann , upload von Martin Bahmann · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Gattini bianchi che diventano colorati
I cuccioli di Siamese nascono chiari, quasi bianchi, e il colore compare nelle settimane successive: è la conseguenza diretta del meccanismo che dà il colourpoint. L’allele cs del gene della tirosinasi produce un enzima sensibile alla temperatura, che lavora poco nelle zone calde e bene in quelle fredde; nell’utero, dove la temperatura è uniforme e alta, la pigmentazione non parte. Dopo la nascita le estremità si raffreddano e maschera, orecchie, zampe e coda cominciano a scurirsi. Il disegno definitivo si stabilizza in genere entro il primo anno, e nei cuccioli seal point compare prima che nei lilac, dove il contrasto resta sempre più tenue.
Il colourpoint è recessivo: servono due copie dell’allele cs perché il gatto sia colourpoint, quindi da due siamesi nascono solo gattini colourpoint. L’allele burmese, cb, è invece incompletamente dominante rispetto a quello siamese, e un soggetto cb/cs mostra la colorazione intermedia detta mink. Gli occhi azzurri fanno parte dello stesso pacchetto: nel fenotipo siamese sono sempre azzurri, mentre il colourpoint burmese dà occhi gialli o verdastri. Sono nozioni che servono a chi accoppia, ma anche a chi compra: un cucciolo venduto come Siamese con gli occhi verdi non è un Siamese, qualunque cosa dica il venditore.
Le settimane che costruiscono il carattere
La finestra sensibile per la socializzazione del gatto è molto precoce e si chiude presto: un gattino che in quelle settimane non incontra persone diverse, rumori domestici, superfici, altri animali e brevi manipolazioni resterà più diffidente per tutta la vita, e nessun lavoro successivo recupera del tutto il ritardo. Questo significa che la parte più importante dell’educazione di un Siamese avviene prima che entri nella casa nuova, e dipende da chi lo alleva, non da chi lo compra.
Un allevamento serio tiene i cuccioli in casa, in mezzo al traffico domestico, li abitua all’aspirapolvere, alla lavatrice, alle mani, alle spazzole e a un trasportino lasciato aperto, e non li cede prima che siano completamente svezzati e vaccinati. Vale la pena chiedere di vedere la madre e l’ambiente in cui i gattini vivono, non solo i cuccioli. Chi porta a casa un gattino trova in la socializzazione del gattino e in lo svezzamento i riferimenti sulle prime settimane.
Che cosa chiedere a chi alleva
Sul Siamese le domande utili sono poche e specifiche. La prima riguarda l’amiloidosi: è una condizione descritta come familiare nella razza, il fegato è l’organo più colpito, l’età media di diagnosi nelle casistiche pubblicate è attorno ai tre anni e mezzo, e non esiste un test genetico di routine né una terapia risolutiva. Un allevatore che conosce la razza sa di che cosa si sta parlando, sa quali soggetti della sua linea sono morti e a che età, e non liquida la domanda.
La seconda riguarda l’apparato respiratorio, perché la malattia bronchiale cronica è riportata nella razza con forme più gravi e a esordio più precoce rispetto ad altre. La terza è la più banale e la più rivelatrice: come sono i genitori dal punto di vista del comportamento, quanto sono vocali, come reagiscono agli estranei. Poiché parte del temperamento è ereditabile, vedere gli adulti dice più di qualsiasi descrizione, e aiuta a capire in anticipo con che tipo di gatto si andrà a convivere.
Sterilizzazione e conseguenze pratiche
La sterilizzazione elimina i calori, che in una femmina di tipo orientale sono frequenti, rumorosi e stressanti per tutta la casa, e riduce alcune patologie dell’apparato riproduttivo. Ha però una conseguenza metabolica precisa: le linee guida sulle fasi di vita del gatto la indicano come fattore di rischio per l’obesità, in modo particolare nei maschi, e suggeriscono di valutare una riduzione dell’apporto energetico subito dopo l’intervento per prevenire l’aumento di peso.
In concreto significa ricalcolare la razione nelle settimane successive invece che aspettare il controllo annuale, pesare il gatto una volta al mese nel primo anno e tenere alta l’attività, anche con una pallina automatica nelle ore in cui la casa è vuota. Un gatto sterilizzato non è condannato a ingrassare: ingrassa se continua a ricevere le quantità di prima. Chi vuole capire tempi, rischi e recupero trova il quadro completo nella scheda su la sterilizzazione del gatto, che vale per il Siamese come per qualsiasi altra razza.