Cura del pelo e salute del Devon Rex

Foto: Pathfinder Linden · CC BY 2.0 · via Wikimedia Commons
Un pelo che non va spazzolato ma sfiorato
Il mantello del Devon Rex è corto, ondulato e privo o quasi di peli di guardia, quindi le regole della toelettatura si ribaltano. Il Governing Council of the Cat Fancy lo dice in una riga: il pelo è facile da mantenere, ma va trattato con delicatezza per non spezzare i peli, che sono fragili. Spazzole rigide, cardatori e pettini a denti fitti fanno più danni che altro. Bastano le mani o un panno morbido, con una passata leggera una o due volte alla settimana.
Il pelo può cambiare parecchio nel corso della vita. Molti gattini attraversano fasi in cui il mantello si dirada, e nell’adulto la densità varia con la stagione e con gli equilibri ormonali. Lo standard CFA considera le zone glabre un difetto grave nell’adulto proprio perché la copertura conta, ma una fase di rado non è di per sé una malattia. Diverso è il caso di chiazze che compaiono in fretta, con croste o prurito: le cause sono quelle di perché il gatto perde il pelo e vanno viste dal veterinario.
Dove il pelo manca, la pelle resta esposta. Le tempie davanti alle orecchie, la pancia e il petto sono le zone tipicamente più scoperte, e sono anche quelle che si arrossano dopo lunghe sedute al sole dietro una finestra. Conviene garantire ombra nelle ore centrali, controllare la pelle dopo le giornate luminose e non confondere un arrossamento persistente con un’abbronzatura. Il sole passa attraverso i vetri e in questa razza non trova la barriera che un mantello normale garantisce.
Cute grassa, orecchie e pieghe delle unghie
In un gatto normale il sebo prodotto dalla pelle viene distribuito e assorbito lungo i fusti del pelo. Con un mantello rado quel lavoro si fa a metà, e sulla superficie resta una patina che raccoglie polvere e si trasferisce su coperte e federe. Non è sporcizia, è fisiologia. Uno studio pubblicato nel 2009 sul Journal of Feline Medicine and Surgery ha misurato la presenza cutanea di lieviti del genere Malassezia in Sphynx e Devon Rex, trovandola più alta che nei gatti a pelo corto comuni e molto più alta nei soggetti seborroici.
La routine va calibrata, non esagerata. Una passata con un panno umido o una salvietta neutra sulle zone più unte, ascelle, inguine, sottopancia e base della coda, risolve la maggior parte dei casi; il bagno serve solo ai soggetti che ungono davvero e va fatto con un detergente delicato, perché lavare troppo spesso peggiora la produzione di sebo. Sui tessuti che non vanno in lavatrice aiuta uno smacchiatore per animali domestici, mentre coperte e cucce vanno scelte lavabili fin dall’inizio.
Le orecchie grandi e poco pelose accumulano cerume in fretta e vanno controllate ogni settimana, pulite con un prodotto veterinario e mai con bastoncini spinti nel condotto. Lo stesso vale per le pieghe attorno alle unghie, dove il sebo forma un deposito scuro che si toglie con delicatezza durante il taglio. Arrossamenti, odore forte o prurito insistente vanno visti dal veterinario e non trattati in casa, e vale la pena escludere anche le cause elencate in le allergie del gatto.
La miopatia del Devon Rex e il test COLQ
È la malattia ereditaria che porta il nome della razza, conosciuta anche come spasticità del Devon Rex. Il laboratorio di genetica veterinaria della UC Davis la riconduce a una variante del gene COLQ, condivisa con lo Sphynx, e la classifica come sindrome miastenica congenita: il difetto sta nella trasmissione del segnale fra nervo e muscolo. La trasmissione è autosomica recessiva, quindi servono due copie per essere malati e un portatore con una sola copia non ha alcun sintomo.
I segni possono comparire già intorno alle tre settimane di vita. Il quadro tipico è una debolezza muscolare generalizzata che peggiora dopo lo sforzo, lo stress o l’eccitazione, con testa e collo abbassati e la caratteristica postura a scoiattolo, con le zampe anteriori appoggiate a un oggetto per sostenersi. La progressione è lenta e talvolta si stabilizza, ma la UC Davis avverte che il rischio principale è quello di soffocamento e polmonite ab ingestis, spesso entro i due anni di vita.
Il test si fa su tampone boccale e distingue tre genotipi: N/N sano e non portatore, N/CMS portatore sano che trasmette la variante a circa metà dei figli, CMS/CMS affetto. Basta quindi non accoppiare mai due portatori perché non nasca un solo gattino malato, e un portatore può restare in riproduzione con un partner negativo senza perdere linee di sangue. È una malattia eliminabile con un tampone, ed è la ragione per cui in questa razza il referto non è un optional.
Cuore, ginocchia e anche
La cardiomiopatia ipertrofica è la malattia cardiaca più comune del gatto secondo il Cornell Feline Health Center, e il Devon Rex figura fra le razze indicate come predisposte. Il muscolo del ventricolo sinistro si ispessisce, la camera si riduce e per molto tempo non si vede niente; quando i segni arrivano sono quelli dello scompenso, respiro rapido o a bocca aperta e abbattimento, oppure quelli di un tromboembolo con dolore acuto al treno posteriore. La diagnosi si fa con l’ecocardiografia, non con l’auscultazione.
Per questa razza non esiste un test genetico validato come quello disponibile per Maine Coon e ragdoll, quindi lo strumento resta l’ecografia del cuore, ripetuta nel tempo nei riproduttori e indicata nel gatto di casa quando compaiono segni sospetti o prima di un’anestesia. Un gatto senza soffio non è un gatto senza cardiomiopatia, e viceversa un soffio non è una diagnosi: sono due frasi che vale la pena ricordare quando un allevatore liquida la questione dicendo che le sue linee stanno bene.
Sulle articolazioni il Devon Rex compare in due elenchi. La lussazione della rotula, cioè lo spostamento della rotula fuori dalla sua sede, è più comune nel cane ma nel gatto viene segnalata proprio in questa razza insieme a siamese e abissino, con quattro gradi di gravità e un’andatura a saltelli come segno tipico. Viene descritta anche una predisposizione alla displasia dell’anca. In entrambi i casi i segnali sono sottili, gli stessi che si imparano a leggere parlando di artrosi del gatto, e una cuccia morbida e lavabile a terra vale più di un ripiano in cima all’armadio.