Gioco e stimoli consigliati per l’American Shorthair

Foto: Luke12345678901 · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
La sequenza di caccia va chiusa, non interrotta
Le linee guida AAFP e ISFM elencano fra i pilastri di un ambiente sano l’opportunità di giocare e di esprimere il comportamento predatorio. La sequenza ha una struttura precisa: individuazione, appostamento, inseguimento, cattura. Un gioco che si ferma prima della cattura lascia il gatto più eccitato di quando ha cominciato. Ogni sessione deve finire con una presa riuscita, seguita possibilmente da un piccolo pasto, perché è quello che chiude il ciclo e porta al riposo.
In una razza che tende alla sedentarietà questo dettaglio pesa il doppio. Un gatto che gioca dieci minuti al giorno e cattura qualcosa alla fine mantiene la motivazione nel tempo; uno che insegue un punto luminoso senza mai prenderlo smette di provarci nel giro di poche settimane e diventa il gatto che «non gioca». Il puntatore laser, se proprio lo si usa, va sempre chiuso facendolo atterrare su un oggetto fisico che il gatto possa afferrare.
Bacchette, ritmo e regole di sicurezza
La bacchetta resta lo strumento più efficace perché mette distanza fra la mano e i denti e permette di controllare il ritmo. Un set di bacchette e giochi con piume copre la varietà necessaria, dato che le preferenze di forma e di movimento sono individuali. La regola d’oro è muovere l’oggetto lontano dal gatto e mai verso di lui, con pause di appostamento: un movimento continuo stanca senza soddisfare, perché non lascia mai il tempo di preparare l’agguato.
Due avvertenze di sicurezza valgono più di qualunque consiglio tecnico sul movimento della preda. Le bacchette con fili, nastri e piume vanno riposte dopo l’uso, in un cassetto e non su una mensola, perché i corpi estranei lineari ingeriti sono fra le emergenze chirurgiche più frequenti nel gatto e fra le più insidiose da riconoscere. E i giochi piccoli che si possono inghiottire vanno controllati periodicamente: un topolino di gomma che perde la coda diventa un problema, non un giocattolo consumato.
Attività distribuita invece di un picco serale
Fra una sessione guidata e l’altra serve materiale che il gatto possa usare da solo, e in questa razza l’obiettivo non è divertirlo ma tenerlo in movimento. I tunnel funzionano perché combinano nascondiglio e agguato, e un tunnel pieghevole da 130 centimetri è abbastanza lungo da permettere una corsa vera. Le scatole di cartone fanno un lavoro simile a costo zero: le ragioni per cui il gatto ama le scatole sono le stesse in tutte le razze.
I giochi di manipolazione, cioè quelli che rilasciano cibo quando vengono spinti o ruotati, sono il singolo accessorio con il miglior rapporto fra costo e beneficio per un gatto che tende a ingrassare. Anche una palla interattiva ricaricabile ha un ruolo, purché la si consideri un complemento. L’attività distribuita nell’arco della giornata vale più di mezz’ora concentrata la sera, sia per il peso sia per il sonno di tutta la casa.
Il segnale che il piano non funziona è chiaro: un gatto che smette di giocare del tutto, anche quando gli si propone qualcosa di nuovo. Non è mai una fase e non è mai soltanto «l’età», e prima di considerarlo un tratto caratteriale conviene escludere dolore, sovrappeso e problemi articolari, che in un adulto pesante vanno sempre messi in cima alla lista. La casistica completa, comprese le cause ambientali e quelle legate alla noia, è raccolta in perché il gatto non gioca.
Stimoli che non costano niente
Non tutto passa dai giocattoli. Una scatola nuova appena arrivata porta odori sconosciuti e viene esplorata per giorni; un sacchetto di carta lasciato aperto sul pavimento è un nascondiglio; un ramo di erba gatta o di valeriana cambia completamente l’atteggiamento di un gatto placido per un quarto d’ora. Ruotare gli oggetti disponibili invece di lasciarli tutti in giro contemporaneamente mantiene alto l’interesse, perché quello che è sempre presente smette di essere una novità.
Conta anche quello che succede fuori dalla finestra. Un ripiano su un davanzale che dà su un albero frequentato dagli uccelli è la fonte di stimoli più continua che una casa possa offrire, e non richiede manutenzione. Per i gatti che passano molte ore da soli è il singolo intervento più efficace, come si vede parlando di il gatto lasciato solo: non sostituisce la compagnia, ma riempie le ore vuote con qualcosa che cambia.