Alimentazione e fabbisogni nutrizionali del Chausie

Foto: Wilczakrew · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Carnivoro obbligato, con un margine più stretto
Il Chausie è un gatto e come tale è un carnivoro obbligato: ha bisogno di proteine animali di buona qualità, di taurina, di acido arachidonico e di vitamina A preformata, perché non li ricava dai vegetali. Fin qui vale quello che vale per tutti. La differenza sta nel margine di tolleranza: in una razza dove una quota di soggetti reagisce male a cereali e fibre vegetali, la scelta dell’alimento pesa più che altrove e va fatta guardando l’etichetta e non la fotografia sulla confezione.
In concreto significa preferire alimenti completi con una quota alta di ingredienti di origine animale e una lista di ingredienti corta e leggibile, evitare i prodotti costruiti su molti cereali e fibre, e cambiare un alimento alla volta con transizioni lunghe, sette o dieci giorni. Significa anche misurare l’effetto: le feci di un gatto sono il dato più immediato che si abbia, e vale la pena guardarle ogni giorno per le prime settimane invece che affidarsi alla sensazione generale che il gatto stia bene.
La leggenda della dieta cruda obbligatoria
Nel mondo degli ibridi si ripete che questi gatti abbiano bisogno di carne cruda per una presunta diversità dell’apparato digerente. Non esiste una prova pubblicata che lo dimostri, e le associazioni veterinarie che si sono espresse sulle diete crude segnalano rischi noti: contaminazione batterica per l’animale e per le persone di casa, ossa che possono perforare, squilibri di calcio e fosforo nelle razioni preparate senza formulazione. Il fatto che un Chausie tolleri male i cereali non implica che debba mangiare crudo.
Se si sceglie comunque una dieta casalinga, va fatta formulare da un veterinario nutrizionista e integrata di conseguenza, non copiata da un gruppo di allevatori o da un forum. Nella maggior parte dei casi la soluzione più solida resta un buon alimento industriale completo, umido o secco, scelto con i criteri riassunti in crocchette o umido per il gatto. Il denaro speso in ingredienti scenografici rende molto meno di quello speso in visite di controllo.
Acqua: la parte della dieta che si dimentica
Il gatto ha una sete poco reattiva e ricava tradizionalmente l’acqua dalla preda. Con una dieta secca al cento per cento l’apporto idrico dipende interamente da quanto beve, e in un animale attivo come questo il margine è sottile. Aumentare le occasioni funziona meglio di qualunque insistenza: più punti di abbeverata in stanze diverse, ciotole larghe e basse per non irritare le vibrisse, acqua cambiata ogni giorno, distanza netta dalla lettiera e dalla ciotola del cibo.
L’antenato di questa razza vive nei canneti e caccia anche vicino all’acqua, e non stupisce che molti Chausie mostrino un interesse spiccato per il liquido in movimento. Una fontanella in acciaio inox da 2,6 litri trasforma quell’inclinazione in una buona abitudine e si lava meglio della plastica; in una casa con un solo gatto basta un modello compatto come la fontana Catit Pixi. Se invece un adulto comincia a bere molto più del solito vale quanto spiegato in il gatto beve troppo.
Razione, peso e cibo da cercare
La quantità giusta non è quella stampata sul sacchetto ma quella che tiene stabile il peso. Il metodo è pesare il gatto una volta al mese sulla stessa bilancia, passare le mani sulle coste per valutare la condizione corporea e correggere del dieci per cento alla volta, con una revisione dopo la sterilizzazione, quando il fabbisogno scende. La logica di calcolo completa è quella di quanto deve mangiare un gatto e vale per il Chausie come per qualunque altro gatto.
In un animale con questo livello di attività conta anche il modo in cui il cibo arriva. Una ciotola piena due volte al giorno esaurisce in trenta secondi un’attività che in natura occuperebbe ore. Distribuire la razione in più punti della casa, nasconderla in contenitori da rovesciare e in scatole di cartone bucate trasforma il pasto in una ricerca. Cercare stanca più che correre, e una palla interattiva a movimento automatico serve al massimo come riempitivo prima del pasto, non come sostituto.