Maobau

Carattere e convivenza in famiglia del Chausie

Chausie fulvo disteso su un terreno sabbioso

Foto: Wilczakrew · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons

Buon carattere, ma sempre acceso

TICA descrive il Chausie come un gatto di buon carattere, leale, molto intelligente e molto addestrabile, e aggiunge una frase che vale più di dieci righe di standard: quando interagisce con le persone è quasi costantemente in movimento. Non è un gatto che sta fermo accanto a te, è un gatto che partecipa. Impara il riporto, accetta pettorina e guinzaglio, apre porte e sportelli, e si annoia molto prima del previsto in una casa dove non succede niente per otto ore.

La stessa associazione segnala l’altro lato della medaglia: proprio per l’intelligenza e il bisogno di interazione, il Chausie non se la cava bene se lasciato solo a lungo. È il punto su cui si decide se questa razza sta bene in una certa casa oppure no, molto più del numero di metri quadri. Un gatto così in una giornata vuota non si adatta in silenzio: sposta, apre, rovescia, e impara in fretta quali comportamenti fanno arrivare qualcuno, come si vede in il gatto lasciato solo.

La distanza dall’antenato selvatico cambia il gatto

Lo standard TICA parla di un temperamento prevalentemente domestico, e la parola prevalentemente non è messa lì per caso: descrive i soggetti di generazione avanzata, quelli ammessi in esposizione. Nelle prime generazioni il quadro è diverso. Reattività alta agli stimoli improvvisi, diffidenza verso gli estranei, difesa attiva delle risorse e un gioco che arriva pesante anche senza intenzione aggressiva sono le costanti descritte per gli ibridi con felidi selvatici, e valgono qui come per le altre razze nate allo stesso modo.

Il Cat Group, il gruppo di organizzazioni britanniche di cui fa parte International Cat Care, ha una posizione esplicita: non sostiene l’allevamento di ibridi con felidi selvatici né la loro detenzione come animali da compagnia, per ragioni di benessere. Le motivazioni sono comportamenti di tipo selvatico che restano, territorialità e aggressività più marcate verso persone, altri animali e fauna, e il fatto che il contenimento necessario per gestirli sia a sua volta dannoso. Non è un’opinione di parte, è una posizione tecnica su cui vale la pena riflettere.

Con bambini, cani, altri gatti e animali piccoli

Con i bambini serve una regola più severa del solito. Un gatto lungo, muscoloso e velocissimo che gioca con la forza di un predatore non va lasciato senza supervisione con chi non sa ancora leggerne il linguaggio, e nessuno deve poterlo prendere in braccio contro la sua volontà. Vie di fuga sempre disponibili, gioco solo con oggetti a distanza e mani mai usate come preda: sono gli stessi principi descritti per il gatto e i bambini, applicati con un margine di errore più stretto.

Con gli altri gatti funziona se l’inserimento è graduale e le risorse sono abbondanti, con la procedura di separazione iniziale e scambio di odori che qui va allungata e non accorciata: il metodo è quello di presentare due gatti. Nelle prime settimane un diffusore di feromoni Feliway Classic abbassa la tensione di fondo senza sostituire la gestione. Con i cani dipende quasi solo dal cane, con l’avvertenza che un Chausie non scappa volentieri e tende a rispondere.

Gli animali di piccola taglia sono un capitolo chiuso in partenza. Criceti, conigli, uccelli e pesci in vasca aperta non convivono con un gatto selezionato a partire da un cacciatore di roditori e di piccoli vertebrati: non è una questione di educazione, è la sequenza predatoria che funziona come deve funzionare. La stessa prudenza vale per la fauna del giardino e per i gatti liberi del quartiere, ed è uno dei motivi per cui questa razza non andrebbe mai lasciata uscire senza contenimento.

Una razza per pochissime case, e va detto

Vale la pena scriverlo senza giri di parole, perché è la razza in cui l’acquisto sbagliato fa più danni. Il Chausie non è il gatto giusto per chi sta fuori dieci ore al giorno, per chi vive in un bilocale, per chi cerca compagnia tranquilla sul divano, per chi ha bambini molto piccoli o altri animali fragili, per chi è al primo gatto. È una razza per pochissime case, e gli annunci che la presentano come un normale gatto esotico stanno vendendo un problema a chi non lo sa.

Le rinunce arrivano quasi sempre per lo stesso motivo: un animale che distrugge, marca o morde in una casa che non gli offriva abbastanza. E i soggetti che finiscono in adozione trovano collocazione con enorme difficoltà, perché pochissime persone hanno l’ambiente adatto e ancora meno hanno l’esperienza. Chi invece ha spazio, tempo, testa e voglia di lavorarci trova un gatto straordinario. La verifica onesta si fa prima, guardando la propria giornata reale, e un tunnel pieghevole da 130 centimetri già in casa è un buon segno di partenza.

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