Cura del pelo e salute del Cornish Rex

Foto: AustinBoath · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Un mantello fatto di solo sottopelo
Nel gatto comune convivono tre tipi di pelo: quello di guardia, lungo e rigido, quelli intermedi e il sottopelo fine. Nel Cornish Rex restano soltanto gli ultimi, e la CFA lo scrive senza giri di parole: il mantello è completamente privo di peli di guardia. Da lì viene tutto il resto, la morbidezza da velluto, le onde regolari e la fragilità dei singoli peli. Manca lo strato che protegge e isola, quindi il gatto disperde calore in fretta e il pelo non respinge nemmeno l’acqua.
La toelettatura si ribalta rispetto a qualunque altra razza. Spazzole rigide, cardatori e pettini a denti fitti spezzano i peli e aprono l’onda, cioè fanno danni invece di prevenirli: bastano le mani o un panno morbido, una o due volte alla settimana, più per controllare la pelle che per togliere il pelo. Anche il phon è da evitare dopo un eventuale bagno, perché il calore secco rovina il disegno delle onde e lascia il mantello crespo per settimane.
Le zone glabre meritano un discorso a parte. Nella razza sono descritte forme di diradamento, a volte transitorie nel giovane e a volte persistenti, che riguardano soprattutto pancia, petto e la fascia davanti alle orecchie. Una rarefazione graduale e simmetrica, senza croste né prurito, di solito non è una malattia; una chiazza comparsa in pochi giorni, arrossata o squamosa, va vista dal veterinario, con le cause elencate in perché il gatto perde il pelo.
Cute grassa, orecchie e unghie: la manutenzione vera
In un gatto normale il sebo prodotto dalla pelle viene distribuito e assorbito lungo i fusti del pelo. Qui quel lavoro si fa a metà, perché di fusti ce ne sono pochi e sottili, e sulla superficie resta una patina che raccoglie polvere e si trasferisce su coperte e federe. Non è sporcizia, è fisiologia. Il sebo finisce sui tessuti, quindi cucce e coperte vanno scelte lavabili dall’inizio e passate in lavatrice ogni settimana; su divani e poltrone aiuta uno smacchiatore per animali domestici.
Le orecchie grandi e quasi nude accumulano cerume molto più in fretta della media e vanno controllate ogni settimana, pulite con un prodotto veterinario e mai con bastoncini spinti nel condotto. Lo stesso vale per le pieghe attorno alle unghie, dove il sebo forma un deposito scuro da togliere con delicatezza durante il taglio. Odore forte, arrossamento o grattamento insistente non si trattano in casa, e vale la pena escludere anche le cause raccolte in le allergie del gatto.
Cardiomiopatia ipertrofica: si vede solo con l’ecocardiografia
La cardiomiopatia ipertrofica è la malattia cardiaca più comune del gatto secondo il Cornell Feline Health Center, e il Cornish Rex figura fra le razze per cui viene raccomandato lo screening dei riproduttori. Il muscolo del ventricolo sinistro si ispessisce, la camera si riduce, e per molto tempo non si vede niente. Quando i segni arrivano sono quelli dello scompenso, respiro rapido o a bocca aperta e abbattimento, oppure quelli di un tromboembolo, con dolore acuto e paralisi improvvisa del treno posteriore.
Per questa razza non esiste un test genetico validato come quello disponibile per il Maine Coon e il ragdoll, quindi lo strumento resta l’ecocardiografia fatta da un cardiologo e ripetuta nel tempo. Un gatto senza soffio non è un gatto sano, e un soffio da solo non è una diagnosi: sono due frasi da ricordare quando un allevatore liquida la questione dicendo che le sue linee stanno bene. Nel gatto di casa l’esame ha senso prima di un’anestesia e ogni volta che compare un affaticamento nuovo.
Rotule, anestesia e le cose da dire al veterinario
Fra i problemi ortopedici segnalati nella razza il più citato è la lussazione della rotula, cioè lo spostamento della rotula fuori dalla sua sede. Nelle forme lievi si vede come un saltello improvviso durante la corsa, con il gatto che tiene sollevata una zampa posteriore per un paio di passi e poi riprende come niente fosse; nelle forme gravi diventa un’andatura anomala stabile. È un difetto valutabile con una visita ortopedica, e per questo rientra fra i controlli che un allevamento serio esegue sui riproduttori.
I segnali di dolore articolare in questa specie sono sottili, gli stessi che si imparano a leggere parlando di artrosi del gatto: salti evitati, difficoltà a entrare in una lettiera con i bordi alti, riposo in posti più bassi del solito. Rendere la casa accessibile costa poco, e una cuccia morbida e lavabile a terra vale più di un ripiano in cima all’armadio per un gatto che ha smesso di salire.
C’è poi un punto che riguarda l’anestesia e che va detto in ambulatorio prima di qualunque sedazione, compresa quella per una semplice pulizia dei denti. Nella razza viene riportata una sensibilità particolare all’anestesia, e a questa si aggiunge un fatto meccanico: un gatto senza peli di guardia si raffredda molto prima sul tavolo operatorio e durante il risveglio, perché non ha isolamento e ha poco grasso sottocutaneo. Segnalare la razza permette al veterinario di scaldare il paziente e di dosare i farmaci di conseguenza.