Gioco e stimoli consigliati per l’Havana Brown

Foto: Havanabrowngirl · CC BY 4.0 · via Wikimedia Commons
Giochi che passano dalle zampe
La particolarità di questa razza si vede subito nel gioco: usa le zampe per colpire, trattenere, far rotolare, molto più di quanto usi la bocca. Ne consegue che i giochi che rotolano, oscillano o rispondono al colpo funzionano meglio di quelli statici. Una palla interattiva a movimento automatico sfrutta esattamente questa attitudine nelle ore in cui non c’è nessuno in casa, ma resta un complemento e non sostituisce mai la sessione guidata con la persona.
La ragione è nella struttura del comportamento predatorio, che ha quattro fasi: individuazione, appostamento, inseguimento, cattura. Un gioco che non permette di catturare niente lascia il gatto più eccitato di prima, ed è il motivo per cui il puntatore laser va evitato o comunque chiuso facendolo atterrare su un oggetto reale. Ogni sessione deve finire con una presa, meglio se seguita da un piccolo pasto: è quel passaggio che porta al riposo.
Bacchette, ritmo e sicurezza
La bacchetta resta lo strumento più efficace perché mette distanza fra la mano e i denti e permette di controllare il ritmo. Un set di bacchette e giochi con piume copre la varietà necessaria, dato che le preferenze di forma e movimento sono individuali. La regola d’oro è muovere l’oggetto lontano dal gatto e mai verso di lui, alternando scatti brevi a pause di appostamento, perché un movimento continuo stanca senza soddisfare.
Sulla sicurezza valgono due avvertenze che contano più di qualunque consiglio di gioco. Fili, nastri e piume vanno riposti dopo ogni sessione, perché l’ingestione di corpi lineari è una delle emergenze chirurgiche più frequenti nel gatto. E un gatto abile con le zampe stacca in fretta le parti incollate dei giocattoli economici, quindi conviene controllarli periodicamente e buttare quelli che cominciano a perdere pezzi. Occhi e campanelli staccati finiscono ingoiati con una frequenza che sorprende chi non ci ha mai fatto caso.
Nascondigli, tunnel e scatole
Fra una sessione e l’altra serve materiale utilizzabile in autonomia, e i nascondigli sono la categoria più efficace perché combinano riparo e agguato. Un tunnel pieghevole da 130 centimetri con due uscite funziona meglio di un modello chiuso, perché consente l’imboscata invece della sola tana. Le scatole di cartone fanno lo stesso lavoro a costo zero, e il motivo per cui il gatto ama le scatole vale per tutte le razze.
Il materiale va ruotato invece che accumulato. Tenere fuori tre o quattro oggetti alla volta e cambiarli ogni settimana restituisce la novità senza comprare niente, e riduce quel fenomeno per cui un cesto pieno di giocattoli viene ignorato in blocco. La rotazione vale più della quantità, ed è la cosa più semplice da fare per chi lascia il gatto solo molte ore al giorno. Gli oggetti riposti in un contenitore chiuso, per giunta, tornano fuori con un odore diverso e vengono riesaminati da capo.
Quando il gioco si spegne: cosa significa
In una razza attiva e curiosa, un gatto che smette di giocare è un segnale clinico prima che caratteriale. Non è quasi mai «è cresciuto»: le cause da escludere per prime sono dolore, problemi orali, sovrappeso e artrosi, che nel gatto si manifesta con salti evitati più che con zoppie evidenti. La casistica completa, comprese le cause ambientali e quelle legate a una casa povera di stimoli, è raccolta in perché il gatto non gioca, e vale la pena leggerla prima di archiviare la faccenda come un cambio di carattere.
All’estremo opposto ci sono i gatti che scaricano tutto la sera, con corse improvvise e richieste notturne. In un animale che ha passato la giornata da solo è quasi sempre energia non spesa, e la contromisura più efficace è spostare la sessione più intensa a tarda sera facendola seguire dal pasto principale. Rispondere alle richieste notturne le rinforza, mentre una routine stabile le riduce nell’arco di due o tre settimane. Se invece le corse notturne compaiono all’improvviso in un gatto adulto che prima dormiva, il problema non è la noia e va cercato altrove.