Cura del pelo e salute del Toyger

Foto: Gaynorjl · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Un pelo corto, folto e con il glitter richiesto dallo standard
Lo standard TICA descrive un mantello corto, spesso, morbido in modo inconsueto, plush ma elastico, con una particolarità: le zone marcate possono essere leggermente più lunghe del fondo, così da dare un effetto scolpito al disegno. Il glitter, cioè il riflesso dorato che compare quando la luce colpisce il pelo, è richiesto e la sua assenza viene penalizzata in esposizione. Sono dettagli estetici che non hanno costi per l’animale, ed è una buona notizia in una razza selezionata sull’aspetto.
La manutenzione è minima. Una spazzolata alla settimana con una spazzola per gatti a pelo corto toglie il pelo morto, riduce la quantità ingerita e serve soprattutto come controllo settimanale del corpo: croste, noduli, parassiti e zone dolenti si trovano con le mani molto prima che con gli occhi. Una perdita a chiazze non è mai stagionale, e va distinta dal ricambio normale, con i criteri riassunti in perché il gatto perde il pelo.
Cardiomiopatia ipertrofica: l’ecocardiografia sui riproduttori
La cardiomiopatia ipertrofica è la malattia cardiaca più comune del gatto secondo il Cornell Feline Health Center: il muscolo del ventricolo sinistro si ispessisce, la camera si riduce e per lungo tempo non si vede nulla. Quando i segni arrivano sono quelli dello scompenso, respiro affannoso o a bocca aperta e abbattimento, oppure quelli di un tromboembolo, con dolore acuto o paralisi del treno posteriore. La diagnosi si fa con l’ecocardiografia, non con l’auscultazione e non con un esame del sangue.
Il GCCF indica lo screening ecocardiografico dei riproduttori fra i controlli che un allevamento di Toyger dovrebbe fare, sul modello di quanto si fa nel bengala. È una raccomandazione che va presa alla lettera: l’ecografia va ripetuta nel tempo, perché un cuore normale a due anni può non esserlo a sei, e un referto vecchio di quattro anni non dice nulla sullo stato attuale del riproduttore. Chiedere la data dell’ultimo esame è la domanda più utile che si possa fare.
Piruvato chinasi e PRA-b: i due test del DNA
Il laboratorio di genetica veterinaria della UC Davis elenca il Toyger fra le razze in cui ricorre la variante della deficienza di piruvato chinasi, un difetto enzimatico dei globuli rossi a trasmissione autosomica recessiva che provoca anemia emolitica a episodi, con letargia, debolezza, calo di peso e ittero. Lo stesso laboratorio include il Toyger fra le razze da testare per la PRA-b, l’atrofia progressiva della retina descritta nel bengala, anch’essa recessiva.
Nella PRA-b la perdita delle cellule retiniche comincia intorno alle sette settimane e progredisce fino a una vista molto compromessa verso i due anni di età. Non esiste terapia: esiste il test sui genitori. Entrambe le malattie si evitano con la stessa regola, cioè non accoppiare mai due portatori fra loro. Il GCCF nota che l’incidenza di queste condizioni nel Toyger è nettamente inferiore a quella del bengala, grazie all’apporto dei gatti domestici usati negli incroci, ma inferiore non vuol dire assente.
Un pool genetico giovane e stretto
Qui sta il rischio meno visibile e più concreto. Il Toyger è una razza recente, con pochi allevatori attivi e poche linee di sangue in circolazione, e il GCCF stessa lo tiene in status preliminare perché lo sviluppo è ancora in corso. In una popolazione così, la consanguineità cresce in fretta anche senza accoppiamenti fra parenti stretti, semplicemente perché tutti discendono da pochi soggetti fondatori e i riproduttori di successo vengono usati molto.
Le conseguenze sono note e generiche: cucciolate piccole, mortalità neonatale più alta, risposta immunitaria meno solida, comparsa di difetti che nessuno stava cercando. Il correttivo esiste e si chiama coefficiente di consanguineità: un allevatore serio lo calcola sui cinque o più generazioni, lo dichiara e cerca linee diverse anche a costo di importare. La domanda giusta non riguarda i colori, riguarda la parentela fra i due genitori, e va fatta prima di lasciare una caparra. Il resto della profilassi segue le regole comuni sui vaccini del gatto, e per le visite conviene abituarlo per tempo a un trasportino morbido per gatti.