Carattere e convivenza in famiglia del Russo Blu

Foto: Tkeiger at en.wikipedia · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Riservato con gli estranei, attaccatissimo alla sua persona
Chi arriva a casa di un russo blu spesso non lo vede. La razza è descritta da TICA come intelligente e prudente, un gatto che osserva le persone e decide con calma se meritano la sua compagnia, e la CFA ne parla come di un animale riservato all’inizio e affettuosissimo una volta che si è fidato. La diffidenza non è paura, è selezione: il russo blu non scappa terrorizzato, si sposta in un punto rialzato e aspetta di capire chi sei.
Con la sua famiglia il registro cambia completamente. Sceglie quasi sempre una persona di riferimento, la segue di stanza in stanza, si sistema dove sta lei e la accoglie sulla porta quando rientra. È un attaccamento intenso ma non appiccicoso: chiede presenza più che contatto, e molti soggetti preferiscono stare accanto a una persona piuttosto che addosso. Chi cerca un gatto da grembo perennemente disponibile farebbe meglio a guardare altrove.
Quando cambia la routine, cambia il gatto
Questa è la caratteristica che va conosciuta prima di scegliere la razza. La CFA descrive il russo blu come sensibile agli umori e alle abitudini di chi ci vive, e nella pratica significa che un trasloco, un cambio di orari, un mobile spostato o una settimana di ospiti in casa producono un gatto che si nasconde, mangia meno o usa meno le sue risorse. Non protesta: si ritira, ed è per questo che il disagio passa inosservato per giorni.
La contromisura è la prevedibilità. Pasti a orari costanti, lettiera nello stesso punto, un rifugio in alto che nessuno tocca e cambiamenti introdotti un pezzo alla volta valgono più di qualunque prodotto. Quando il cambiamento è inevitabile, come in un trasloco, la procedura che funziona è quella descritta in il gatto e il trasloco, e nelle prime settimane un diffusore di feromoni Feliway Classic abbassa la tensione di fondo senza sostituire la gestione.
Lo stesso vale per la pulizia. Molti russo blu sono esigenti sulla lettiera e smettono di usarla se la trovano sporca anche di poco, scegliendo un angolo del bagno o il tappeto dell’ingresso: non è dispetto e non è vendetta, è semplicemente una soglia di tolleranza più bassa della media. Prima di cercare cause comportamentali conviene sempre escludere quelle mediche e ambientali, come si vede quando il gatto non usa la lettiera in qualunque razza.
Una voce che si usa poco
Il russo blu è un gatto silenzioso. Non è muto come molti certosini, ma usa la voce con parsimonia e con un volume basso, e questo lo rende una scelta ragionevole in condominio o per chi lavora da casa. Il rovescio è che le sue richieste passano dal corpo: la posizione delle orecchie, la coda, la scelta del posto in cui sta e il modo in cui evita una stanza dicono più di qualunque miagolio, e vanno letti.
Chi convive con un gatto poco vocale deve quindi guardare invece di ascoltare. Un soggetto che comincia improvvisamente a miagolare più del solito, o che smette del tutto di farsi vedere, sta segnalando qualcosa. Il silenzio non è mai una risposta: le posture di base e i segnali di disagio sono gli stessi per tutte le razze e vanno imparati prima che servano, quando il gatto sta bene e non c’è niente da interpretare in fretta.
Con bambini, cani e altri gatti
La razza convive bene con i bambini e con altri animali, ma la variabile che decide non è mai il pedigree: è come viene gestito l’inserimento e quante vie di fuga ha il gatto. Un russo blu messo in una casa rumorosa senza rifugi in alto diventa un gatto che vive sotto il letto, mentre lo stesso animale in una casa con punti di osservazione elevati resta in mezzo alla famiglia. Le regole di base con i più piccoli restano due: vie di fuga sempre disponibili e nessun obbligo di farsi prendere in braccio.
Con un secondo gatto la presentazione va fatta per gradi, con separazione iniziale e scambio di odori, esattamente come descritto in come presentare due gatti: un soggetto riservato che si vede piombare in casa un coinquilino sconosciuto tende a cedere le risorse e a sparire. Serve un punto di riposo in più per ciascuno, in stanze diverse, e vanno bene anche soluzioni semplici come una cuccia a ciambella da 50 centimetri messa in alto e non nel passaggio.