Accessori consigliati per l’Ocicat

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Tre criteri prima di comprare
Il primo criterio è la solidità. L’Ocicat è muscoloso e pesa più di quanto sembri, quindi piattaforme, mensole e tiragraffi vanno scelti guardando la base e i materiali, non l’estetica: una struttura che oscilla viene abbandonata dopo il primo atterraggio. Il secondo è la resistenza al gioco, perché in una razza attiva gli oggetti leggeri e sottili durano poche settimane e finiscono spesso masticati o smontati. Meglio un oggetto ben fatto che tre economici da sostituire ogni stagione.
Il terzo criterio riguarda l’intelligenza del gatto. Con un animale che impara in fretta conviene privilegiare oggetti complicabili nel tempo, giochi di manipolazione regolabili e strutture componibili, invece di accessori che offrono una sola modalità d’uso. Il pelo corto rende quasi irrilevante il capitolo toelettatura, quindi il budget si concentra su verticalità, gioco e gestione dell’acqua, che sono le tre voci che contano davvero in una razza come questa, sveglia e instancabile.
Strutture verticali e tiragraffi
Se si potesse comprare una cosa sola, sarebbe una struttura alta e stabile. Un albero per gatti da 112 centimetri è una buona base per un appartamento medio, purché le piattaforme siano ampie abbastanza da contenere un adulto sdraiato e la base sia larga. In una casa con più gatti conviene salire di misura o aggiungere un percorso di mensole, tenendo i salti corti perché un gatto pesante scende sempre peggio di quanto sale.
Sul graffio la regola è distribuire invece di concentrare. Almeno un punto verticale alto, dove il gatto possa allungarsi completamente, e almeno uno orizzontale, perché molti soggetti graffiano anche da sdraiati: un tiragraffi in cartone reversibile costa poco e si gira quando è consumato. Il confronto fra le tipologie e le altezze minime è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti. Anche la posizione pesa: vicino alla zona di riposo un tiragraffi viene usato molto più che in corridoio.
Acqua, lettiera e pulizia
L’acqua merita un investimento in una razza con predisposizione ai calcoli urinari. Una fontanella silenziosa da 2,2 litri va scelta guardando due cose prima del prezzo: quanto è rumorosa, perché un motore ronzante allontana molti gatti, e in quanti pezzi si smonta, perché una fontana che non si lava bene diventa peggio di una ciotola. Il ricambio dei filtri e la pulizia settimanale non sono facoltativi. Chi ha più gatti dovrebbe comunque tenere anche una ciotola tradizionale come alternativa.
Sulla lettiera contano misura, numero e pulizia più del modello. Vaschette aperte e grandi, una per gatto più una, pulite due volte al giorno. Il substrato può essere agglomerante classico o vegetale, e una lettiera vegetale da 20 litri è più leggera da movimentare; il cambio di materiale va fatto gradualmente, mescolando il nuovo al vecchio. Il confronto completo è nella guida alle migliori lettiere per gatti. La paletta va scelta robusta, perché con questi volumi quelle sottili si piegano dopo pochi mesi.
Trasportino e riposo
Il trasportino va scelto sulla visita difficile, non sulla comodità di trasporto. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto resta nella parte inferiore durante la visita invece di essere estratto a forza. È lo stesso criterio che vale per i viaggi lunghi, e il confronto per taglia è nella guida ai migliori trasportini per gatti. I modelli morbidi restano utili solo per gli spostamenti brevi e per i gattini.
Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno in alto e uno riparato, tutti lavabili. La scelta del posto cambia con la stagione e con quello che succede in casa, quindi l’errore è comprare una cuccia costosa e piazzarla dove fa comodo all’arredamento. Vicino a una fonte di calore e con vista sulla stanza è la combinazione che funziona quasi sempre, in qualunque razza. Due cucce lavabili usate a rotazione risolvono il problema del pelo.