Curiosità e aneddoti sull’Aphrodite Giant

Foto: Apanag10 · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Il gatto più antico del mondo è cipriota, ma non è questo
Il primato archeologico di Cipro è reale e non si discute: la sepoltura di Shillourokambos, pubblicata su Science nel 2004, contiene un gatto deposto accanto a un essere umano circa novemilacinquecento anni fa, ed è la testimonianza più antica conosciuta di un rapporto stretto fra le due specie. Poiché il gatto non è mai stato autoctono sull’isola, quell’animale ci è arrivato in barca, il che rende il ritrovamento ancora più significativo per la storia della domesticazione.
Il salto logico che si trova ovunque è collegare quel gatto all’Aphrodite Giant di oggi. Novemila anni non sono un pedigree: fra il reperto neolitico e una razza registrata nel 2012 c’è una popolazione libera rimescolata infinite volte, con arrivi successivi da tutto il Mediterraneo. La razza è comunque interessante, ma per quello che è davvero, cioè un tentativo recente e riuscito di dare uno standard a un gatto di villaggio senza inventargli tratti estremi.
Il monastero di San Nicola dei Gatti
Sulla penisola di Akrotiri esiste un monastero il cui nome, per esteso, è San Nicola dei Gatti. La tradizione lo lega a Sant’Elena, che attorno al 328 dopo Cristo avrebbe fatto sbarcare sull’isola un carico di gatti dall’Egitto o dalla Palestina per contenere i serpenti velenosi, e racconta di religiosi che richiamavano gli animali a suon di campana per il pasto, dopo il turno di caccia. Documenti che confermino la storia non ne esistono, ma il monastero c’è e i gatti pure.
Quello che l’aneddoto racconta di vero è il rapporto funzionale, non sentimentale fra i ciprioti e i loro gatti: animali utili, tollerati, liberi di andare e venire. È lo stesso motivo per cui il comportamento di caccia in questa razza è rimasto efficiente e per cui molti soggetti portano regolarmente oggetti e prede in casa, un gesto che ha una spiegazione precisa e non ha niente a che fare con i regali, come si vede in perché il gatto porta le prede.
Che cosa promette e che cosa non promette la parola «Giant»
Il nome ufficiale registrato dalla World Cat Federation è Aphrodite’s Giant, e la parola gigante fa il resto del lavoro negli annunci. La realtà è che si tratta di un gatto grande e ben costruito, non di un animale fuori scala: molta dell’imponenza percepita arriva dal mantello invernale, dalle zampe posteriori leggermente più lunghe delle anteriori e da una struttura lunga, che nelle foto conta più dei chili. Un adulto bagnato è molto più piccolo di quello che si vede in fotografia.
Il dato utile per chi convive con questa razza non è il record ma il peso stabile del proprio gatto e la sua condizione corporea, perché il pelo nasconde tanto il sovrappeso quanto il dimagrimento. Un calo di peso in un adulto è sempre un motivo per chiamare il veterinario, non un effetto della stagione. E chi vuole assecondare il lato giocoso può tenere a terra un set di piccoli giochi leggeri, che è quello che finisce più spesso davanti alla porta della camera.
Un milione di gatti liberi: la stima che gira sull’isola
Su Cipro circola da anni una cifra ripetuta ovunque, quella di circa un milione di gatti liberi, all’incirca quanti sono gli abitanti. È una stima senza un censimento alle spalle e va presa per quello che è, ma il fenomeno di fondo è reale e visibile a chiunque abbia passato una settimana sull’isola. È anche il contesto che ha reso possibile l’epidemia di FCoV-23 del 2023, perché una popolazione libera densa moltiplica le occasioni di contagio.
Per la razza questo significa due cose. La prima è che il serbatoio genetico originario resta ampio, il che è una fortuna per una razza giovane. La seconda è che i gatti liberi non sono gatti di razza: in strada non si trovano Aphrodite Giant, per quanto certi soggetti gli somiglino. Chi porta a casa un randagio dall’isola sta adottando un gatto europeo comune, con i controlli sanitari e la pazienza che un adulto non socializzato richiede: una stanza sola, orari fissi e magari un diffusore di feromoni, come vale in generale per il gatto e il trasloco.