Educazione e intelligenza dell’American Curl

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Impara in fretta perché vuole partecipare
L’intelligenza non è una qualità di razza, ma la motivazione sì, e questo gatto ne ha parecchia: sta con le persone, guarda quello che fanno e prova a intervenire. Nella pratica significa che gli esercizi si costruiscono in fretta, perché l’attenzione c’è già. Come funziona davvero l’apprendimento felino, e perché il paragone con il cane porta fuori strada, è spiegato in quanto è intelligente un gatto. Quello che aiuta davvero, in questa razza, è la voglia di stare vicino alle persone, perché senza attenzione nessun esercizio si costruisce.
Il metodo è il rinforzo positivo, senza alternative serie. Sessioni di due o tre minuti, un premio piccolissimo entro un secondo dal comportamento giusto, nessuna punizione. Lo spruzzino non insegna niente: interrompe il comportamento davanti a chi lo usa e insegna al gatto a farlo quando quella persona non c’è, con l’aggiunta di un peggioramento del rapporto che poi va recuperato. Per i gatti poco interessati al cibo funziona bene un premio di gioco, oppure un pizzico di erba gatta in foglie sparso su un tappeto a fine sessione.
Farsi toccare le orecchie: l’esercizio della razza
In un gatto le cui orecchie vanno controllate e pulite con regolarità, l’abitudine al contatto è l’investimento più utile che si possa fare, e si costruisce da gattino. Si comincia toccando la base dell’orecchio per un secondo e premiando, poi due secondi, poi si passa una garza asciutta, poi il detergente. Il gatto deve poter interrompere quando vuole: se si allontana, la sessione finisce, e si riprende più tardi da un passo indietro.
La regola tecnica va ripetuta perché è la sola davvero specifica: la cartilagine è ferma dalla base fino a un terzo dell’altezza, la punta è flessibile, e la curva non va forzata in direzione contraria. Non si tira e non si raddrizza, mai, nemmeno per gioco o per una foto. Un gatto abituato per gradi si lascia controllare senza contenimento, e questo rende utile anche la visita dal veterinario. Chi ci riesce evita la contenzione, che in un gatto spaventato è la ragione principale per cui gli appuntamenti successivi vanno sempre peggio.
Trasportino, visite e viaggi
Il trasportino va tenuto aperto tutto l’anno, con dentro una coperta e ogni tanto un premio, in modo che diventi una cuccia e non l’anticamera dell’ambulatorio. Un trasportino rigido omologato IATA che si apre anche dall’alto permette di visitare il gatto dentro il fondo, senza estrarlo di forza. La procedura di abitudine graduale, con i tempi realistici, è quella di il gatto e il trasportino. Il fondo va coperto con un tessuto assorbente che sa di casa, e va lavato solo quando serve davvero, per non azzerare l’odore familiare.
Sul viaggio la razza aiuta: un gatto socievole e curioso accetta gli spostamenti meglio di un timido, purché l’abitudine parta presto. Brevi uscite in auto senza destinazione medica, fatte da cucciolo, cambiano l’atteggiamento per tutta la vita. Vale la pena provare anche il richiamo per nome, che in un soggetto attento si costruisce in pochi giorni associando la parola a un premio e chiamandolo solo quando succede qualcosa di buono. Il richiamo smette di funzionare il giorno in cui lo si usa per portarlo dal veterinario o per dargli una pillola.
Regole di casa che funzionano
Il piano della cucina e il tavolo sono il conflitto classico con un gatto che vuole vedere tutto. Vietare non serve: serve offrire un’alternativa più alta e più comoda accanto, premiarla quando viene usata e togliere il motivo per salire, cioè cibo e briciole lasciati fuori. Le ragioni per cui il gatto sale sui mobili sono di controllo del territorio, non di sfida, e capirlo cambia il modo di intervenire. Una mensola accanto al piano di lavoro, con sopra una cuccia, sposta il problema invece di ripresentarlo ogni sera.
Lo stesso principio vale per le mani e per il gioco brusco, che con un gatto che resta giocoso a lungo può diventare un problema: mai usare le dita come preda, sempre un oggetto interposto. Il gioco con le mani si paga dopo, quando il gattino diventa un adulto da quattro chili con le stesse abitudini. Un bastoncino con le piume risolve la questione senza togliere niente al divertimento. Se il gatto si accende troppo, si smette e si riprende qualche minuto dopo, senza rimproveri e senza ritirare la mano di scatto.