Maobau

Gattini e riproduzione del Donskoy

Donskoy senza pelo in primo piano

Foto: Nickolas Titkov from Moscow, Russian Federation · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons

Un gene dominante: che cosa esce da una cucciolata

Con un carattere dominante la matematica è diversa da quella delle razze recessive. Basta una copia del gene perché il gattino perda il pelo, e quella copia arriva da un genitore che a sua volta è nudo: non esistono portatori silenziosi. Da un accoppiamento fra un soggetto nudo e uno a pelo normale nasce circa metà cucciolata con il carattere, e il grado con cui si esprime varia da fratello a fratello. Nudo, flock, velour e brush possono comparire nella stessa cucciolata.

L’accoppiamento fra due soggetti nudi è invece la scelta che gli allevamenti attenti evitano, perché produce gattini con due copie del gene. La politica di allevamento del GCCF riferisce prove aneddotiche, che a suo dire richiedono ulteriori indagini, secondo cui questi omozigoti possono manifestare segni riconducibili alla displasia ectodermica felina, con una dentatura di qualità scadente e una ridotta capacità di allattare. È una segnalazione e non una statistica, ma è sufficiente per chiedere all’allevamento come sono impostati gli accoppiamenti.

Perché Donskoy e Sphynx non si incrociano mai

Le due razze arrivano alla stessa apparenza per strade genetiche indipendenti: dominante da una parte, recessiva e legata al gene KRT71 dall’altra. Mescolarle non produce gatti più nudi ma soggetti dall’esito imprevedibile, e soprattutto mette in circolo mutazioni diverse dentro popolazioni che le federazioni tengono separate proprio per questo. Il GCCF scrive che questi gatti non vanno mai accoppiati insieme e che nessuno Sphynx con antenati di altre razze nude dovrebbe essere usato in riproduzione.

La ragione dichiarata è evitare che mutazioni diverse, con effetti che nessuno ha ancora descritto, entrino in popolazioni tenute separate apposta, e vale nelle due direzioni. Sul piano pratico significa che chi alleva deve sapere da dove viene ogni riproduttore e non mettere insieme razze nude di origine diversa perché l’esito sembra interessante. Se un annuncio presenta un incrocio del genere come un pregio, il problema non è il gattino in vendita ma chi lo propone, ed è un motivo sufficiente per cercare altrove.

Che cosa può e non può mostrarti un allevamento

Per la calvizie di questa razza non esiste un test genetico di routine, perché il gene non è stato identificato: nessun certificato può dire nulla su quel carattere. Restano gli esami che qualunque allevamento serio esegue e documenta, cioè profilassi vaccinale e antiparassitaria con date e firma del veterinario, gruppo sanguigno e, quando indicata, l’ecocardiografia dei riproduttori. Sono documenti che si chiedono in copia, con il nome del gatto sopra, e che si guardano prima di versare una caparra.

Le domande più utili però riguardano la gestione, e sono tre. Come sono impostati gli accoppiamenti, cioè se vengono usati soggetti a pelo normale come partner. Come sono andate le bocche nelle cucciolate precedenti, cioè se ci sono stati denti mancanti o perdite precoci. E a che età vengono ceduti i gattini, che non dovrebbe essere prima delle undici o dodici settimane, dopo la fase descritta in la socializzazione del gattino.

Nido, calore e prime settimane

Nei cuccioli di questa razza la temperatura non è una voce di comfort ma un parametro clinico. Un neonato privo di mantello si raffredda in tempi molto brevi, e l’ipotermia compromette la suzione e la digestione prima ancora di diventare evidente a chi guarda. Il nido va quindi tenuto in un ambiente stabile e senza spifferi, e in questa fase una cuccia nido morbida e lavabile sistemata in un angolo tranquillo funziona meglio di qualunque allestimento complicato, anche perché si lava spesso.

Lo strumento che dice per primo se le cose vanno bene è la bilancia: pesare i gattini ogni giorno alla stessa ora permette di accorgersi in anticipo se qualcuno resta indietro e, in questa razza, se la madre sta allattando poco. I tempi del passaggio al cibo solido sono quelli di lo svezzamento del gattino. Per il trasferimento a casa serve un trasportino morbido con una coperta dentro e un abitacolo già tiepido prima di partire.

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