Carattere e convivenza in famiglia del Japanese Bobtail

Foto: ようてい · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Attivo, sveglio e quasi mai fermo
La CFA descrive il Japanese Bobtail come attivo, intelligente e affettuoso, e aggiunge due dettagli che chi lo prende dovrebbe leggere due volte: livello di attività alto e soglia di attenzione breve. TICA è ancora più diretta e avverte che non sono gatti da grembo, perché stare fermi in braccio non rientra nel loro repertorio. È un animale che partecipa a tutto quello che succede in casa, ma partecipa camminando, saltando e spostando oggetti, non accucciandosi accanto a te sul divano.
Questo non significa che sia distante. L’attaccamento c’è ed è evidente, solo che si esprime in movimento: ti segue di stanza in stanza, si mette in mezzo a quello che stai facendo, apre i cassetti che hai appena chiuso. Chi cerca un gatto tranquillo che dorma sedici ore in una cuccia farà fatica; chi cerca compagnia attiva e un po’ invadente trova esattamente quello che sperava. È una differenza di aspettative, e va chiarita prima di comprare, non dopo.
Una voce che parla molto e disturba poco
La razza ha un repertorio vocale ampio e riconoscibile. TICA parla di un ampio vocabolario fatto di cinguettii morbidi e miagolii, la CFA di voci soffuse che offrono conversazione senza fare rumore. La combinazione è insolita: parla spesso ma a volume basso, il che rende la convivenza in condominio molto più semplice di quella con un siamese o un orientale. Molti soggetti rispondono davvero quando li si chiama, alternando suoni brevi in una specie di scambio a due.
Vale la pena imparare a distinguere i suoni invece di cercare di ridurli. Un trillo di saluto, un miagolio di richiesta e un verso ripetuto davanti a una porta chiusa dicono cose diverse, e la differenza sta nella durata e nella cadenza più che nel volume. La mappa completa dei versi del gatto, con il significato di ciascuno, è raccolta in i tipi di miagolio e vale per questa razza come per tutte le altre, con qualche parola in più del normale.
Con bambini, cani e altri gatti
Sia la CFA sia TICA lo indicano come un gatto che va d’accordo con i bambini e con i cani di casa, e la fama in questo caso è meritata: la vivacità lo rende un compagno di gioco resistente, e la scarsa tendenza a nascondersi lo tiene in mezzo alla famiglia anche quando c’è confusione. La CFA segnala però che con altri gatti può servire un periodo di adattamento più lungo, perché l’ingresso di un estraneo va negoziato e questa razza ha idee precise sul proprio territorio.
La procedura non cambia rispetto a qualunque altro gatto: separazione iniziale, scambio di odori, incontri brevi e crescenti, risorse doppie in stanze diverse. I passaggi e i tempi realistici sono descritti in come presentare due gatti. Nelle prime settimane, quando la tensione di fondo è alta e i soffi sono frequenti, un diffusore di feromoni Feliway Classic può abbassare il livello generale di allerta, ma non sostituisce la gestione degli spazi e dei tempi.
Che cosa chiede in cambio
La richiesta principale è occupazione. Un gatto con questo livello di attività e questa soglia di attenzione ha bisogno di sessioni brevi e frequenti, non di una mezz’ora di gioco al giorno: cinque minuti tre o quattro volte, con un set di bacchette con piume, producono un effetto molto più visibile sul comportamento serale. Le linee guida AAFP e ISFM sui bisogni ambientali mettono fra i pilastri la possibilità di esprimere il comportamento predatorio, ed è un pilastro che qui non si può saltare.
La seconda richiesta è compagnia. Non è un gatto costruito per stare solo dieci ore al giorno in una casa vuota e silenziosa, e le conseguenze di una gestione del genere sono le stesse descritte per il gatto lasciato solo: oggetti spostati, vocalizzazioni, richieste notturne. La noia si vede prima negli oggetti che nel gatto, e in questa razza gli oggetti spostati sono quasi sempre il primo segnale che il piano quotidiano non sta funzionando.