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Alimentazione e fabbisogni nutrizionali dell’Angora Turco

Angora turco bianco a pelo lungo

Foto: Ankarakediler · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons

Un gatto piccolo con il motore acceso

L’angora turco è una razza da piccola a media taglia: un adulto pesa in genere fra i due chili e mezzo e i quattro e mezzo, con i maschi nella parte alta della forbice. È poco, e questo cambia tutto nella pratica quotidiana, perché su un animale così leggero venti grammi di crocchette in più al giorno pesano molto più che su un maine coon. Le dosi stampate sulle confezioni sono medie generose calcolate su un gatto teorico: vanno pesate, non stimate a occhio.

Il metodo di controllo non richiede strumenti costosi. Si pesa il gatto una volta al mese sulla stessa bilancia, si passano le mani sulle coste, che devono essere palpabili sotto una copertura sottile, si guarda il profilo dall’alto per verificare che la vita si veda. Se qualcosa non torna si corregge del dieci per cento e si ricontrolla dopo quattro settimane. Il procedimento completo, con le differenze fra le fasi della vita, è descritto in quanto deve mangiare un gatto.

Un metabolismo attivo non è un permesso

Questa razza si muove molto, e la conseguenza logica sembra essere che possa mangiare di più. In parte è vero, ma il margine è più stretto di quanto si creda: un gatto d’appartamento, anche vivace, brucia una frazione di quello che consumerebbe all’aperto, e la quota di attività dipende da quanto gioco riceve, non da che cosa c’è scritto sul pedigree. La razione giusta resta quella che tiene stabile il peso, misurata sul singolo animale e rivista quando cambia lo stile di vita.

Due momenti richiedono attenzione particolare. Il primo è la sterilizzazione, dopo la quale il fabbisogno energetico cala mentre l’appetito spesso no, e la razione va ridotta prima che i chili arrivino. Il secondo è il passaggio ai sette-otto anni, quando l’attività diminuisce senza che nessuno se ne accorga. In entrambi i casi due o tre pasti misurati al giorno funzionano meglio della ciotola sempre piena, che è il modo più efficiente di accumulare peso senza vederlo.

Acqua: una razza che ci gioca dentro

Molti angora hanno un rapporto insolito con l’acqua: la spostano con la zampa, la seguono nel lavandino, bevono direttamente dal rubinetto. È una preferenza che conviene assecondare, perché il gatto è un animale che per natura beve poco, avendo ricavato per millenni gran parte dell’acqua dalla preda. Una fontanella Catit Pixi da 2,5 litri aumenta davvero le occasioni di bere, purché si scelga un modello smontabile: una fontana lavata male è peggio di una ciotola pulita.

L’altra leva, più efficace di qualunque accessorio, è la quota di umido nella dieta. Il confronto onesto fra i due formati, con i limiti di entrambi, è in crocchette o umido per il gatto: non esiste una risposta valida in assoluto, esiste quella che il singolo gatto mangia e digerisce. Un cambio di regime va fatto in sette o dieci giorni mescolando le proporzioni, perché un gatto che salta i pasti è un problema serio molto più in fretta di un cane.

Attenzione a non confondere una buona idratazione con un consumo eccessivo. Un gatto che comincia a bere molto più del solito, che svuota le ciotole e cerca acqua ovunque, va portato dal veterinario: è uno dei primi segnali di malattia renale, diabete e ipertiroidismo, e in un animale piccolo il peggioramento è rapido. Le soglie oltre le quali il consumo diventa sospetto e gli esami da chiedere sono descritti in il gatto beve troppo.

Il pelo non nasconde molto, il sovrappeso sì

Il vantaggio del mantello senza sottopelo è che il corpo si vede: un angora in sovrappeso si riconosce a occhio molto prima di un gatto folto. Il rovescio è che qui bastano poche centinaia di grammi per fare la differenza, e le conseguenze del sovrappeso sono le stesse descritte in il gatto grasso, dal diabete ai problemi articolari, con il rischio aggiuntivo che una dieta troppo brusca in un gatto obeso provochi un danno epatico serio.

Sul fronte pratico funzionano tre accorgimenti semplici. Distribuire il cibo in più punti della casa invece che in una ciotola sola, usare contenitori che obblighino a lavorare un po’ per ottenere le crocchette, e far precedere il pasto principale da una sessione di gioco che riproduca la sequenza della caccia. Anche le foglie di erba gatta canadese hanno un ruolo, ma è quello di rendere interessante il gioco: non sono un integratore alimentare e non sostituiscono niente.

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