Carattere e convivenza in famiglia del Kurilian Bobtail

Foto: TRUE KURILIANS · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Socievole senza essere appiccicoso
TICA descrive il Kurilian come indipendente, intelligente, curioso, socievole, giocoso e privo di aggressività, e nella convivenza quotidiana la combinazione funziona meglio di quanto la lista faccia pensare. È un gatto che partecipa: ti raggiunge dove sei, si informa su quello che stai facendo, resta finché la cosa lo interessa e poi va per conto suo. Non è la dipendenza affettiva di certe razze orientali e non è nemmeno il distacco che molti si aspettano da un gatto di origine rustica.
Il legame che costruisce con le persone di casa è solido e tende a essere diffuso su tutta la famiglia, non concentrato su una persona sola. È un tratto comodo per due motivi pratici: rende più semplice affidarlo a qualcun altro quando serve, e riduce quel misto di gelosia e ansia che nei gatti molto monogami accompagna ogni variazione delle abitudini domestiche, dal cambio di orari all’arrivo di un ospite che si ferma qualche giorno. Resta un animale che nota tutto, e i cambiamenti conviene comunque introdurli con calma.
Il cacciatore che vive in appartamento
Sulle isole era un topaiolo di mestiere e quella spinta non si è persa nel passaggio al divano. Nella pratica significa un gatto che studia i movimenti, che si apposta davanti a una fessura per un quarto d’ora e che porta in giro oggetti presi in un’altra stanza: il comportamento e le sue ragioni, che non hanno niente a che fare con i regali, sono spiegati in perché il gatto porta le prede.
Chi convive con un predatore di questa intensità deve dargli qualcosa da cacciare tutti i giorni, altrimenti il bersaglio diventano le caviglie di chi passa in corridoio. La preda va offerta, non aspettata: due sessioni brevi con un gioco a bacchetta e qualche razione nascosta in giro per casa bastano a incanalare l’energia. Un set di giochi con piume da lanciare e qualche scatola aperta a terra coprono il novanta per cento del fabbisogno di attività.
Con bambini, cani e altri gatti
Il temperamento è uno dei punti su cui lo standard TICA è severo: un soggetto che minaccia in ring viene squalificato, mentre la paura è tollerata. Tradotto in linguaggio di casa, la razza è selezionata per non usare i denti come prima risposta, il che la rende adatta a famiglie con bambini, purché i bambini imparino le regole di base sulle vie di fuga e sul non inseguire, come in il gatto e i bambini.
Con altri gatti e con i cani il Kurilian se la cava bene, ma il risultato dipende dall’inserimento più che dal carattere: separazione iniziale, scambio di odori, incontri brevi e sempre interrompibili. Nel periodo di adattamento un diffusore di feromoni Feliway Classic tiene giù la tensione generale. Con un cane vivace conviene ricordare che questo gatto non scappa volentieri: tiene la posizione più di quanto convenga, e le presentazioni vanno gestite di conseguenza.
Quanto è davvero indipendente
L’aggettivo indipendente, che compare in tutte le descrizioni della razza, viene spesso letto come sinonimo di autosufficiente, e non lo è. Significa che il gatto sa occupare il tempo da solo e non chiede attenzione in continuazione, non che stia bene in una casa vuota dodici ore al giorno. Un animale con questo livello di curiosità, lasciato senza niente da esplorare e senza nessuno con cui interagire, sviluppa gli stessi problemi di qualunque altro gatto annoiato.
Il modo di organizzarsi è quello descritto in il gatto lasciato solo: risorse distribuite, punti di osservazione sulle finestre, cibo da conquistare invece che servito, e appuntamenti fissi con le persone. In una casa dove tutti escono presto e rientrano tardi, vale la pena valutare un secondo gatto, perché questa razza convive bene con i suoi simili e la compagnia risolve buona parte del problema.