Accessori consigliati per il Kurilian Bobtail

Foto: TRUE KURILIANS · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Il criterio: robustezza, altezza, acqua
Le tre parole che guidano gli acquisti per questa razza sono queste. Robustezza perché un maschio adulto pesa quanto un cane di piccola taglia e atterra con tutto il peso: mobili leggeri, alberi con la base sottile e mensole fissate male non durano. Altezza perché un gatto che salta senza controindicazioni ha bisogno di quote diverse e non di un tappeto in più. Acqua perché il rapporto della razza con la ciotola richiede attrezzatura dedicata.
Il quarto criterio, meno ovvio, è la sostituibilità: gli oggetti che il gatto consuma, cioè tiragraffi, giochi da mordere e cartoni, vanno trattati come materiale di consumo e cambiati quando sono finiti, esattamente come si fa con le lamette o con le spugne. Un tiragraffi consumato non viene più usato, e il gatto si sposta sul primo tessuto strutturato che trova, che di solito costa dieci volte tanto e sta in salotto. Rimandare l’acquisto da dieci euro è il modo più rapido per pagarne uno da mille.
Strutture verticali e superfici da graffiare
L’investimento principale è la struttura verticale. Un albero per gatti da 143 centimetri con piattaforme larghe regge il peso e permette di stendersi in alto, che è la posizione preferita di questa razza; per le case dove l’ingombro a terra è un problema, un set di mensole da parete ottiene lo stesso risultato occupando solo il muro, a patto di usare i tasselli adatti al tipo di parete.
Sul graffio serve la doppia direzione. Un palo in sisal da 80 centimetri alto abbastanza da consentire l’allungamento completo copre la verticale, mentre un cartone ondulato da appoggiare a terra copre l’orizzontale, che è quella che quasi tutti dimenticano. La posizione decide il successo: vicino ai luoghi di riposo e lungo i passaggi, non nell’angolo che è rimasto libero. Il confronto fra i modelli è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Acqua e ciotole, che qui sono un capitolo a parte
Serve una fonte d’acqua in movimento, perché la razza la cerca e perché più il gatto beve meglio è. Una fontanella in acciaio da 2,6 litri ha il vantaggio di smontarsi per la pulizia, che va fatta spesso e per intero: una fontana lavata male è peggio di una ciotola pulita. Le ciotole del cibo vanno tenute lontane dall’acqua e larghe abbastanza da non toccare i baffi durante il pasto.
Sotto il punto di abbeverata conviene mettere qualcosa di lavabile, perché una parte dell’acqua finirà per terra: è il prezzo del divertimento e si paga volentieri, visto che un gatto idratato ha meno problemi urinari. Chi trova la pompa rumorosa può orientarsi su un modello silenzioso da 2,2 litri, differenza che si sente parecchio se la fontanella sta vicino alla camera da letto. Le tipologie e i criteri di scelta sono raccolti nella guida alle migliori fontanelle per gatti.
Lettiera, cura del pelo e trasporto
La lettiera va scelta grande, perché il gatto è grande: deve poterci girare dentro senza toccare i bordi. Il substrato è una questione di preferenza individuale, e una bentonite agglomerante da 10 litri resta la scelta che la maggior parte dei gatti accetta senza discutere, con i confronti fra i materiali nella guida alle migliori lettiere per gatti. La pulizia va fatta due volte al giorno, e questo conta più del prodotto scelto.
Restano due oggetti che si comprano una volta sola. Un pettine e spazzola per il sottopelo serve una volta alla settimana, e qualche passaggio in più nelle mute, anche solo per controllare la pelle di un gatto che passa la giornata a infilarsi dappertutto. E il trasportino, che va scelto sulla taglia da adulto e non su quella del cucciolo: un modello rigido separabile a metà permette di lasciare il gatto nella base durante la visita, perché un maschio di sette chili non entra nei trasportini che sembravano enormi a quattro mesi.