Accessori consigliati per l’Egyptian Mau

Foto: Nickolas Titkov from Moscow, Russian Federation · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons
Tre criteri prima di comprare
Il primo criterio è l’altezza. Un gatto che salta come questo usa davvero i livelli alti, mentre una struttura bassa viene occupata per qualche giorno e poi abbandonata: meglio un solo albero alto e stabile che tre cucce a terra. Il secondo è la stabilità, perché una piattaforma che oscilla viene abbandonata dopo il primo atterraggio e non viene più ripresa. Servono base larga, materiali densi e fissaggi seri, non l’estetica del catalogo.
Il terzo criterio è meno ovvio e riguarda il carattere. In una razza che si allarma facilmente vanno esclusi gli oggetti rumorosi, quelli che si muovono da soli in modo imprevedibile e quelli che sbattono: una lettiera con coperchio a battente o un distributore rumoroso possono bastare a far cambiare abitudini al gatto. La lavabilità viene per ultima solo perché con un pelo corto come questo è meno critica che in una razza semilunga.
Strutture verticali e tiragraffi
Se si potesse comprare una cosa sola, sarebbe una struttura alta. Un albero per gatti da 143 centimetri dà punti di osservazione a più quote e piattaforme abbastanza ampie da contenere un adulto sdraiato, che è il vero criterio da controllare prima dell’acquisto. Le mensole a parete sono l’alternativa quando il pavimento è occupato, e in quel caso la distanza fra i livelli va tenuta corta, perché un gatto scende sempre peggio di quanto sale.
Sul graffio conviene distribuire invece di concentrare. Un tiragraffi verticale in sisal da 80 centimetri va messo dove il gatto passa e non in un angolo di servizio, perché il graffio ha anche una funzione di marcatura visiva. Un cartone orizzontale accanto copre i soggetti che graffiano da sdraiati. Il confronto fra le tipologie, con le altezze minime da rispettare, è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti. Anche il materiale conta: il sisal dura più della moquette e non lascia fili in giro per casa.
Acqua e lettiera: qui si previene un problema
In una razza con predisposizione ai calcoli urinari, gli accessori legati all’acqua non sono un vezzo. Una fontanella silenziosa da 2,2 litri ha due requisiti da verificare prima del prezzo: che sia davvero silenziosa, perché un gatto sensibile smette di avvicinarsi a un motore rumoroso, e che si smonti in pochi pezzi lavabili. Il confronto fra i modelli e i criteri di manutenzione è nella guida alle migliori fontanelle per gatti.
Sulla lettiera valgono misura e pulizia. La vaschetta si sceglie sulla lunghezza del gatto, almeno una volta e mezza senza contare la coda, aperta, con bordi che non obblighino a saltare, e va pulita due volte al giorno. Una lettiera vegetale da 20 litri è più leggera da movimentare e trattiene bene gli odori, ma il cambio di materiale va fatto gradualmente: un rifiuto della lettiera in questa razza nasce spesso da una novità introdotta troppo in fretta.
Trasportino, riposo e cura del pelo
Il trasportino va scelto sulla visita difficile, non sulla comodità di trasporto. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto resta nella parte inferiore durante la visita invece di essere estratto a forza: con un animale che si allarma facilmente questo dettaglio cambia l’esito della visita. Il confronto per taglia è nella guida ai migliori trasportini per gatti.
Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno in alto e uno riparato, perché la scelta cambia con la stagione e con quello che succede in casa. Un mantello corto come questo non chiede molto in fatto di cura, ma un pettine tenuto a portata di mano e passato una volta alla settimana resta l’accessorio più usato di tutti, sia per la perdita di pelo sia per controllare la pelle.