Origine e storia dell’Egyptian Mau

Foto: Nickolas Titkov from Moscow, Russian Federation · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons
L’unica razza maculata che non è stata costruita
L’Egyptian Mau è la sola razza domestica a macchie che nessuno ha progettato. La Cat Fanciers’ Association lo definisce l’unica razza naturalmente maculata di gatto domestico: il disegno esisteva già nelle popolazioni da cui provengono i fondatori, e agli allevatori è toccato fissarlo, non inventarlo. È la differenza che lo separa dal bengala, nato dall’incrocio con il gatto leopardo asiatico, e dal savannah, che discende dal serval. Le macchie del Mau sono domestiche, e nel pedigree della razza non compare nessun felino selvatico recente.
Il disegno ha una particolarità che si vede subito nei cuccioli: il pattern è anche sulla pelle, non solo sul pelo, quindi le macchie si distinguono già nelle prime settimane invece di emergere con la crescita del mantello. Sono macchie sparse, di forma e dimensione irregolari, senza uno schema ripetuto, con un contrasto netto sul fondo. La CFA riconosce per l’esposizione tre colori: argento, bronzo e fumo. Nero pieno e diluizioni esistono, sono registrabili, ma non vanno in esposizione.
Nathalie Troubetskoy e i gatti arrivati nel 1956
La razza moderna nasce da una persona sola. Nathalie Troubetskoy, aristocratica russa in esilio, ottiene i primi soggetti a Roma nei primi anni Cinquanta e nel 1956 emigra negli Stati Uniti portando con sé tre Mau. La sua cattery si chiamava Fatima e da lì discendono le linee poi chiamate tradizionali. La Cat Fanciers’ Association accetta la razza per la registrazione nel 1970 e le concede il campionato nel decennio successivo, mentre TICA la riconosce nel 1979.
Il resto della storia si legge meglio contando i gatti che leggendo i racconti sull’antico Egitto. Le linee tradizionali si costruiscono su una manciata di soggetti fondatori, e per vent’anni il patrimonio genetico della razza resta quello. Tutto parte da pochissimi animali, in un’epoca in cui nessuno calcolava coefficienti di consanguineità. È il dato che spiega sia la coerenza del tipo, molto uniforme, sia i problemi che gli allevatori si sono trovati a gestire vent’anni dopo.
Le importazioni che hanno allargato il pool
Alla fine degli anni Settanta il fondo genetico ristretto comincia a farsi sentire su dimensione delle cucciolate e vitalità dei gattini. La risposta arriva da fuori. Nel 1980 Jean Mill importa due gatti maculati nati in Egitto ma reperiti in India, da cui nasce quella che gli allevatori chiamano linea indiana; negli anni Ottanta Cathie Rowan porta dall’Egitto un gruppo di soggetti, e all’inizio degli anni Novanta e Duemila altre importazioni rinforzano le linee americane ed europee.
Queste immissioni non sono un dettaglio da appassionati di pedigree. Incrociando le linee tradizionali con quelle importate gli allevatori hanno riportato le cucciolate a dimensioni normali e ridotto la frequenza dei problemi che si erano accumulati. Un pool più largo si vede nei gattini, prima che nelle esposizioni. Chi oggi valuta un cucciolo dovrebbe chiedere quanto è profondo il pedigree e quali linee ci sono dentro, esattamente come si guardano i referti sanitari o le medie discusse in quanto vive un gatto.
Perché resta una razza rara
Il Mau non è mai diventato popolare. Nelle statistiche di registrazione della CFA occupa una posizione bassa fra le razze riconosciute, e in FIFe rappresenta una frazione minima delle iscrizioni annuali. Le conseguenze pratiche sono tre: pochi allevamenti, liste d’attesa lunghe e prezzi alti. La quarta, meno ovvia, è che il numero ridotto di riproduttori rende ogni scelta di accoppiamento più pesante di quanto sarebbe in una razza diffusa, e la trasparenza dell’allevatore conta il doppio.
La rarità non deve però diventare l’argomento di vendita. Chi porta a casa un Mau porta a casa un gatto atletico, veloce e sensibile, che ha bisogno di spazio verticale e di una routine stabile molto più di quanto abbia bisogno di un pedigree esotico. Un albero per gatti da 143 centimetri e un set di bacchette con piume incidono sulla sua giornata più di qualunque titolo, e valgono le regole generali del gatto in appartamento.