Accessori consigliati per il Tiffanie

Foto: Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Tre criteri prima di comprare qualsiasi cosa
Il primo criterio è la lavabilità. Un gatto a pelo semilungo lascia pelo su qualunque tessuto, e tutto ciò che non si sfodera diventa impraticabile in poche settimane: cucce, coperte e tappetini vanno scelti pensando alla lavatrice prima che al colore. Il secondo è la stabilità: una struttura che oscilla viene abbandonata, e nessun gatto torna su una piattaforma che si è mossa sotto le sue zampe la prima volta che ci è salito.
Il terzo è la calibratura sulla taglia adulta, che qui è media e non grande: il Tiffanie non ha bisogno delle misure di un maine coon, e comprare sovradimensionato è uno spreco quanto comprare troppo piccolo. Con questi tre filtri l’elenco delle cose davvero necessarie si accorcia parecchio, e resta una lista corta di oggetti che si usano tutti i giorni invece di un magazzino di accessori comprati una volta e mai più toccati.
Il pettine viene prima di tutto il resto
Se si potesse comprare un oggetto solo, in questa razza sarebbe il pettine. Un set pettine e spazzola per gatti con denti larghi per aprire e denti fitti per rifinire copre tutto il lavoro necessario, due o tre volte alla settimana e ogni giorno in muta. Le spazzole a setole morbide passano sopra il problema senza risolverlo: sistemano l’aspetto della superficie e lasciano intatto quello che si sta compattando sotto, cioè esattamente il punto dove nascono i nodi.
Accanto al pettine serve un tronchesino per le unghie, perché in un gatto d’appartamento si tagliano ogni due o tre settimane. Chi ha un soggetto dal mantello particolarmente pieno può aggiungere una forbicina a punta tonda per accorciare i peli fra i cuscinetti e sotto la coda, che sono le due zone che sporcano di più. La manutenzione breve e frequente funziona meglio della seduta lunga fatta quando ormai il pelo è ingestibile.
Verticalità, graffio e riposo
Per un gatto di taglia media un albero per gatti da 112 centimetri con base larga e piattaforme che contengano un adulto sdraiato copre bene sia l’osservazione sia il riposo in quota. Sul graffio conviene affiancare due formati diversi, perché molti gatti graffiano anche da sdraiati: un palo verticale in sisal e un cartone ondulato orizzontale, distribuiti nei passaggi invece che nascosti in un angolo. Il confronto fra le tipologie è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno a terra e uno in alto, tutti lavabili. Una cuccia morbida e lavabile nel punto più frequentato della casa concentra il pelo dove è facile toglierlo, e diventa la scelta obbligata quando il gatto invecchia e smette di salire. In inverno una amaca da termosifone vale più di qualunque cuccia, perché in questa razza il calore è una preferenza costante e non una moda stagionale.
Acqua, lettiera e trasportino
Sull’acqua il criterio è aumentare le occasioni di bere: più ciotole in stanze diverse, lontane da cibo e lettiera, e per i soggetti che preferiscono l’acqua corrente una fontanella in acciaio da 2,6 litri, che si lava meglio della plastica. Il confronto fra i modelli e i criteri di manutenzione è nella guida alle migliori fontanelle per gatti, dove il parametro decisivo è la facilità di smontaggio, non la portata dichiarata.
Sulla lettiera valgono le regole generali: una vaschetta a testa più una, lunga una volta e mezza il gatto, con substrato agglomerante fine o vegetale. Il trasportino va scelto sulla taglia adulta e sulla visita più difficile: un modello rigido che si apre dall’alto e si separa a metà permette al gatto di restare dentro durante parte dell’esame. Il trasportino si compra una volta sola, quindi tanto vale prenderlo giusto, come spiega la guida ai migliori trasportini per gatti.