Accessori consigliati per il Certosino

Foto: Heikki Siltala - catza.net · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Il pettine prima di tutto
Se si potesse comprare una cosa sola per un certosino sarebbe un pettine. Un mantello doppio e lanoso non si gestisce con le setole, che scivolano in superficie, ma con denti che arrivino al sottopelo, e nelle due mute stagionali la differenza fra un gatto pettinato e uno no si misura in quantità di pelo sui divani e in boli ingeriti. Un set pettine e spazzola per gatti copre tutta la vita dell’animale e costa quanto un sacco di crocchette.
Il secondo criterio d’acquisto, per questa razza, è la robustezza a bassa quota. Un certosino adulto è un gatto compatto e pesante che preferisce muoversi a terra, quindi le strutture instabili vengono abbandonate al primo atterraggio incerto e non vengono più riprese. Base larga e materiali densi valgono più di qualunque altezza dichiarata sulla scatola, e questo filtro da solo accorcia parecchio la lista delle cose davvero necessarie.
Tiragraffi e strutture: solide e non troppo alte
Un albero medio con cucce chiuse e piattaforme ravvicinate funziona meglio di una torre alta. Un albero per gatti da 112 centimetri offre punti di osservazione raggiungibili con salti corti, e in una razza predisposta alla lussazione rotulea questo dettaglio non è estetico ma preventivo. Le tipologie disponibili, con i pro e i contro di ciascuna, sono confrontate nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Sul graffio conviene affiancare una superficie orizzontale a quella verticale, perché molti gatti graffiano anche da sdraiati e un certosino che sta volentieri a terra lo fa spesso. Un cartone ondulato costa poco, si consuma e si sostituisce, e va messo nei punti di passaggio invece che nascosto in un angolo: un tiragraffi collocato dove il gatto non passa mai è denaro speso male, per quanto bello sia il materiale.
Lettiera e gestione dello sporco
La vaschetta va scelta lunga almeno una volta e mezza il gatto senza la coda e con un lato basso, che diventa indispensabile nei soggetti adulti o con problemi rotulei. Il substrato può essere agglomerante classico o vegetale; una lettiera vegetale da 20 litri è più leggera da movimentare e da smaltire. Il confronto completo fra i materiali è nella guida alle migliori lettiere per gatti.
Sugli attrezzi la differenza la fanno due oggetti banali: una paletta rigida a fori larghi, che setaccia senza piegarsi, e un tappetino davanti alla vaschetta, che trattiene i granuli e si risciacqua in dieci secondi. Una lettiera pulita due volte al giorno previene metà dei rifiuti, e in una casa con più gatti la regola resta una vaschetta a testa più una, distribuite in stanze diverse e non allineate nello stesso corridoio.
Acqua, riposo e trasportino
Sull’acqua vale la regola delle ciotole multiple e distanti dal cibo; per i soggetti che preferiscono l’acqua in movimento una fontanella aumenta le occasioni di bere, purché sia facile da smontare e da lavare. Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno a terra e uno rialzato, tutti lavabili: una cuccia a ciambella da 50 centimetri a terra è spesso il posto più usato della casa da un gatto che ama stare in basso.
L’ultimo acquisto è il trasportino, e va scelto sulla visita più difficile, non sulla comodità di trasporto. Un modello rigido che si apre dall’alto e si separa a metà permette di lasciare il gatto dentro durante buona parte dell’esame, e in una razza che fa controlli cardiologici periodici questa differenza si nota. Il confronto per taglia e per uso è nella guida ai migliori trasportini per gatti.