Gioco e stimoli consigliati per il Certosino

Foto: Heikki Siltala - catza.net · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Cacciatore paziente, non atleta
Il certosino ha una fama antica di cacciatore, e il modo in cui gioca lo conferma: si apposta, resta immobile a lungo, poi scatta una volta sola. Non è il gatto che corre per venti minuti di fila; è il gatto che aspetta il momento e chiude in un movimento. Chi lo fa giocare con un ritmo troppo veloce ottiene un animale che si disinteressa dopo un minuto, mentre le pause valgono quanto i movimenti nel tenerlo agganciato.
Le linee guida AAFP e ISFM elencano fra i pilastri di un ambiente sano l’opportunità di giocare e di esprimere il comportamento predatorio. La sequenza ha una struttura precisa, individuazione, appostamento, inseguimento, cattura, e una sessione interrotta a metà lascia il gatto più eccitato di prima. Ogni sessione deve finire con una cattura riuscita, possibilmente seguita da un piccolo pasto, perché è quello che chiude il ciclo e porta al riposo.
Bacchette e sessioni brevi
La bacchetta con le piume resta lo strumento migliore, perché mette distanza fra la mano e i denti e permette di dosare il ritmo. Un set di bacchette e giochi con piume copre la varietà di preferenze individuali, che nei gatti sono molto marcate. L’oggetto va mosso lontano dal gatto e mai verso di lui, con pause di appostamento fra un movimento e l’altro: per un cacciatore paziente come questo la pausa è il momento in cui l’interesse si accende.
Due avvertenze di sicurezza contano più di qualunque consiglio tecnico. Fili, nastri e piume vanno riposti dopo l’uso, perché l’ingestione di materiale filiforme è una delle emergenze chirurgiche più frequenti nel gatto. E il puntatore laser va evitato o usato con cautela, perché non permette nessuna cattura reale e in molti soggetti produce frustrazione; se lo si usa, va chiuso facendolo atterrare su un oggetto fisico che il gatto possa prendere davvero.
Giochi di manipolazione contro il sovrappeso
In una razza che tende a ingrassare, i giochi che rilasciano cibo quando vengono spinti o ruotati non sono un accessorio, sono uno strumento di gestione del peso. Spostano una parte della razione dalla ciotola all’attività, allungano il tempo del pasto e obbligano il gatto a muoversi in orari in cui altrimenti dormirebbe. Anche distribuire le crocchette in più punti della casa, senza comprare niente, produce lo stesso effetto con un po’ di pazienza, ed è una delle strategie elencate in arricchimento ambientale per gatti.
Allo stesso scopo servono gli oggetti che il gatto può usare da solo fra una sessione e l’altra. Un tunnel pieghevole da 130 centimetri unisce nascondiglio e agguato ed è a misura di un gatto che preferisce muoversi a terra, mentre le foglie di erba gatta canadese sfregate su un oggetto rendono interessante qualcosa che il gatto ignorava. Nessun oggetto sostituisce la sessione con una persona, ma la distanzia bene.
Quando smette di giocare
Un certosino adulto gioca meno di un abissino, e questo è normale. Un certosino che smette del tutto non lo è. In una razza predisposta alla lussazione rotulea e alla cardiomiopatia ipertrofica, il disinteresse improvviso per il gioco è uno dei pochi segnali precoci disponibili, insieme al rifiuto dei salti e a un respiro più rapido a riposo, e merita una visita prima di essere archiviato come carattere o come età.
Escluse le cause sanitarie restano quelle ambientali, che sono le più comuni: giochi sempre uguali lasciati a terra, sessioni troppo lunghe, ritmi sbagliati, nessuna cattura concessa. La casistica completa, con le contromisure che funzionano davvero, è raccolta in perché il gatto non gioca. Vale la pena leggerla prima di rassegnarsi all’idea di avere in casa un gatto pigro per natura, perché quasi sempre il problema sta nel modo in cui il gioco viene proposto e non nel temperamento dell’animale.