Accessori consigliati per il Selkirk Rex

Foto: Ciaccia at English Wikipedia · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Il pettine giusto viene prima di tutto il resto
In questa razza l’accessorio che si usa di più non è una struttura ma uno strumento da dieci minuti alla settimana. Serve un pettine a denti larghi, con cui aprire le ciocche senza distendere il riccio, e le dita per riordinare il mantello alla fine; un set pettine e spazzola morbida copre entrambe le varietà. Cardatori e spazzole rigide sono sbagliati: aprono i riccioli, lasciano il pelo crespo e non tolgono il sottopelo dove serve davvero.
Il lavoro si concentra in quattro punti, cioè gorgiera, ascelle, inguine e base della coda, dove il pelo si compatta prima e dove la mano del gatto non arriva. Nella varietà a pelo lungo la frequenza sale, in muta anche di più. Chi trova un nodo già formato non deve tirare: si apre dall’esterno con le dita, un pezzo alla volta, e nei casi estremi si taglia. Una passata regolare fatta bene evita il novanta per cento di questi episodi.
Riposo e strutture: solidità prima di altezza
Un gatto pesante e poco acrobatico usa il pavimento e le quote intermedie, quindi la spesa sensata è una cuccia comoda e stabile invece di una torre altissima. Una cuccia a ciambella imbottita con i bordi alti funziona per un soggetto che dorme raccolto, ed è la scelta giusta anche per un gatto anziano o con problemi articolari; il confronto per taglia e materiali è nella guida alle migliori cucce per gatti.
Sulle strutture verticali conta la portata più dei centimetri. Un albero con piattaforme ampie e base larga deve contenere un adulto sdraiato senza oscillare, e i passaggi fra un livello e l’altro vanno tenuti corti. Sul graffio la regola è quella di sempre, cioè mettere il supporto dove il gatto passa e dove già graffia: le tipologie e i criteri di scelta sono confrontati nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Lettiera, granuli e pulizia della casa
Con un mantello lanoso il substrato si attacca alle zampe e alle culotte, quindi conviene privilegiare una grana grossa e poca polvere. Una lettiera vegetale da 20 litri è leggera da movimentare e poco polverosa, e un tappetino trattenente davanti alla vaschetta intercetta la maggior parte dei granuli prima che finiscano in corridoio. La vaschetta va scelta ampia, perché un gatto dall’ossatura pesante ha bisogno di girarsi e di scavare senza sbattere contro i bordi.
Sul resto della casa la voce da mettere in conto è il bucato. Coperte, cucce e copridivani vanno scelti lavabili in lavatrice fin dall’inizio, e su quello che in lavatrice non ci va serve uno smacchiatore specifico per animali domestici. Il pelo resta fra i riccioli più che sui tessuti, quindi la casa sembra più pulita di quanto sia il gatto: è il motivo per cui la pettinatura settimanale conta più dell’aspirapolvere.
Trasportino e cose che non servono
Il trasportino va scelto sulla taglia adulta e sulle visite, non sulla comodità di trasporto: questa è una razza che va in ambulatorio con regolarità per i controlli renali e cardiologici. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto resta nella base durante l’esame; le opzioni per taglia sono confrontate nella guida ai migliori trasportini per gatti.
Vale anche la pena dire che cosa non comprare. I prodotti che promettono di definire il riccio non servono, l’asciugacapelli a getto forte lo distende per settimane, e le tosature estetiche su un mantello del genere sono una pessima idea perché il pelo ricresce irregolare. Restano utili le forbici a punta tonda per un nodo isolato e un paio di tronchesine, dato che le unghie di un gatto sedentario si consumano poco e vanno accorciate con regolarità.