Maobau

Gattini e riproduzione dell’Ukrainian Levkoy

Ukrainian Levkoy grigio con le orecchie piegate in avanti

Foto: Alena Ivanchuk · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons

Metà cucciolata non ha le orecchie piegate

La regola di allevamento della razza è chiara e non ammette eccezioni: uno dei due genitori deve avere le orecchie diritte, perché il carattere è dominante e accoppiare due soggetti piegati produrrebbe gattini con due copie della variante. Il risultato è che circa metà dei gattini nasce con le orecchie diritte, e sono Levkoy a tutti gli effetti, previsti dallo standard come varietà necessaria. Le cucciolate contano in media tre o cinque gattini.

Chi cerca esclusivamente il soggetto piegato dovrebbe sapere che sta scegliendo l’animale che porta la variante, mentre il fratello a orecchie diritte non la porta affatto e non la trasmetterà. È un’informazione che ribalta la logica di molti annunci, dove il gattino piegato costa di più: dal punto di vista della salute il fratello meno spettacolare è quello con la prognosi migliore, ed è una scelta che vale la pena mettere sul tavolo prima di versare una caparra.

Che cosa dicono gli studi sugli eterozigoti

Il punto va riportato per intero, perché è quello su cui gli allevamenti tendono a essere sbrigativi. La UC Davis descrive nei gatti con una sola copia della variante TRPV4 dita malformate, coda ispessita e poco flessibile e artrosi progressiva a esordio variabile: un eterozigote non è un gatto sano, è un gatto con una forma più leggera della stessa malattia. Uno studio del 2021 su Human Genetics, su ventidue soggetti, ha però rilevato negli eterozigoti segni radiologici più lievi di quanto la letteratura precedente indicasse.

Sul versante opposto, uno studio del 2020 sul Journal of Veterinary Medical Science ha descritto due incroci di Scottish Fold omozigoti per la variante, con esostosi gravi agli arti posteriori già a un anno di età, e conclude testualmente che gli incroci con lo Scottish Fold possono produrre fenotipi non prevedibili e andrebbero evitati. È una frase che riguarda direttamente questa razza, che di quell’incrocio è il prodotto, e che un allevamento onesto conosce e discute invece di ignorarla.

Che cosa può e che cosa non può mostrarti un allevamento

Sul carattere delle orecchie il test esiste: la UC Davis analizza la variante c.1024G>T del gene TRPV4 e riporta tre esiti, nessuna copia, una copia o due copie. Serve a confermare il genotipo dei gattini prima che la piega diventi evidente e a identificare con certezza i soggetti a orecchie diritte che non portano la variante. Sull’assenza di pelo, invece, non c’è niente da chiedere: il gene non è stato identificato, quindi nessun certificato può dire nulla su quel carattere.

Restano i documenti che qualunque allevamento serio produce senza che tu debba insistere: pedigree del registro che lo emette, libretto sanitario con vaccinazioni e sverminazioni datate e firmate, gruppo sanguigno e, quando il veterinario la ritiene opportuna, l’ecocardiografia dei riproduttori. Le domande utili sono altre due: come sono impostati gli accoppiamenti e come sono andate le articolazioni e le bocche nelle cucciolate precedenti. Chi risponde che non è mai successo niente, senza esempi e senza date, sta rassicurando e non informando.

Nido, calore e prime settimane

Nei cuccioli di una razza senza mantello la temperatura non è una voce di comfort ma un parametro clinico. Un neonato glabro si raffredda in tempi brevi, e l’ipotermia compromette la suzione e la digestione prima ancora di diventare evidente a chi guarda. Il nido va tenuto in un ambiente stabile e senza spifferi, e in questa fase una cuccia nido morbida e lavabile in un angolo tranquillo funziona meglio di qualunque allestimento complicato, anche perché si lava spesso.

Lo strumento più utile resta la bilancia: pesare i gattini ogni giorno alla stessa ora permette di accorgersi in anticipo se qualcuno resta indietro. I tempi del passaggio al cibo solido sono quelli descritti in lo svezzamento del gattino, mentre la finestra sensibile per le esperienze è quella di la socializzazione del gattino. Nella stessa fase si comincia a maneggiare i gattini ogni giorno, perché la razza chiederà bagni e controlli per tutta la vita. Per il trasferimento serve un trasportino morbido con una coperta dentro e un abitacolo già tiepido.

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