Accessori consigliati per l’Ukrainian Levkoy

Foto: Alena Ivanchuk · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Il calore prima di tutto, ma sicuro e lavabile
Con un gatto senza pelo la lista della spesa comincia da una voce che per le altre razze è marginale: una fonte di calore stabile che l’animale possa raggiungere e lasciare da solo. Un’amaca da fissare al termosifone sfrutta un calore già presente in casa e non occupa pavimento, mentre una cuccia a ciambella con bordi alti trattiene il calore del corpo e permette la posizione raccolta. Servono almeno due punti caldi, in stanze diverse.
Il criterio che decide l’acquisto è la lavabilità in lavatrice, perché su questi tessuti il sebo si accumula e un materiale che non si può lavare diventa impraticabile in un mese. Conviene comprare due set da alternare, meglio se di colore chiaro, perché l’accumulo si vede prima. Le differenze fra modelli chiusi, ciambelle e cuscini piatti sono confrontate nella guida alle migliori cucce per gatti, con una preferenza netta per i bordi alti.
Accesso invece di altezza
Il secondo capitolo è quello che distingue davvero questa razza dalle altre. Invece di comprare la struttura più alta si comprano, o si costruiscono, gli appoggi intermedi: uno sgabello robusto davanti al divano, una cassapanca sotto il davanzale, due ripiani ravvicinati al posto di una mensola isolata. Le indicazioni di International Cat Care per i gatti con osteocondrodisplasia parlano proprio di rampe, gradini e cucce a livello basso, e sono la lista della spesa più onesta che esista. Conta l’accesso, non l’altezza, e un percorso a gradini corti viene usato ogni giorno.
Se si sceglie comunque un albero, va guardata la distanza fra le piattaforme prima dell’altezza totale, e le piattaforme più usate conviene foderarle con un tessuto morbido perché la moquette ruvida sfrega sulla cute. Vale la pena misurare il dislivello prima di comprare, perché una piattaforma a settanta centimetri dal ripiano precedente resta inutilizzata. Sul graffio serve un punto orizzontale a terra oltre a quello verticale, dato che molti gatti graffiano anche da sdraiati: il confronto fra le tipologie è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Pelle, denti e bucato: la dotazione sanitaria
Questa parte della lista va comprata prima che serva. Servono un detergente delicato formulato per gatti, salviette umide senza profumo e senza alcol per le zone critiche, un asciugamano dedicato, un tappetino antiscivolo per il fondo della vasca, un prodotto veterinario per il padiglione auricolare e un tagliaunghie da usare ogni tre o quattro settimane. Per le macchie organiche sui tessuti che in lavatrice non ci vanno serve uno smacchiatore per animali domestici.
Accanto vanno spazzolino a testa piccola o ditale in gomma e dentifricio veterinario, che in una razza con una dentatura segnalata come fragile non sono un accessorio facoltativo. E serve un posto morbido e lavabile in cui il gatto possa stare a terra senza saltare, per esempio una cuccia nido morbida e lavabile sistemata dove passa la famiglia. Il bucato è gestione sanitaria, non ordine domestico, e una lavatrice in più alla settimana fa parte del pacchetto.
Lettiera e trasporto
Sulla lettiera i criteri sono due, il bordo basso da un lato e la polvere ridotta: una lettiera al tofu agglomerante risponde al secondo, mentre per il primo spesso conviene una cassetta bassa comprata fuori dal reparto animali. Davanti alla vaschetta un tappetino in silicone trattiene il granulato e si risciacqua in dieci secondi. Il bordo basso vale più del modello, e il confronto completo fra i materiali è nella guida alle migliori lettiere per gatti.
Il trasportino, infine, va scelto sulla visita e non sul viaggio, perché in questa razza le visite sono frequenti. Un trasportino rigido con portello superiore si sgancia in due parti e permette di visitare il gatto senza estrarlo, e va sempre foderato perché il fondo di plastica è freddo. Restano fuori dalla lista i collari, che su una pelle scoperta sfregano, e qualunque oggetto in materiale abrasivo, che dopo due tentativi finisce in un angolo.