Maobau

Cura del pelo e salute dell’Ukrainian Levkoy

Ukrainian Levkoy grigio con le orecchie piegate in avanti

Foto: Alena Ivanchuk · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons

Una pelle scoperta: sebo, pieghe e bagni calibrati

Il sebo viene prodotto con o senza mantello. In un gatto peloso il pelo lo distribuisce e in parte lo assorbe; qui resta in superficie, raccoglie polvere e cellule morte e si deposita dove la cute si ripiega, cioè collo, ascelle, inguine, base della coda e fra le dita, che nel Levkoy sono lunghe e mobili. Non è sporcizia ma fisiologia di un animale privato del proprio tessuto tecnico, e va gestita con una routine regolare invece che con lavaggi d’emergenza.

L’impostazione più diffusa è un bagno ogni una o due settimane con un detergente delicato per gatti, acqua tiepida e asciugatura accurata, più una passata di salvietta neutra sulle zone critiche nei giorni intermedi. Lavare troppo spesso ottiene l’effetto opposto, perché la cute risponde producendo altro sebo. Anche i tessuti fanno parte della gestione sanitaria: coperte e cucce sporche mantengono la pelle irritata, e per le macchie sui divani serve uno smacchiatore per animali domestici.

Due zone chiedono attenzione in più. Le orecchie sono grandi e prive di peluria protettiva, quindi il cerume si accumula in fretta e va tolto ogni settimana dalla sola parte visibile del padiglione, mai spingendo nel condotto, e la piega rende la manovra più scomoda di quanto sembri. E la cute va guardata alla luce con regolarità: arrossamenti persistenti, croste, odore forte o prurito insistente non si risolvono con un altro bagno, e fra le cause possibili ci sono le allergie e le infezioni cutanee, che vanno viste dal veterinario.

L’orecchio piegato è una malattia dello scheletro

La variante c.1024G>T del gene TRPV4 che ripiega il padiglione altera lo sviluppo della cartilagine in tutto il corpo, e il quadro che ne deriva si chiama osteocondrodisplasia. La UC Davis, che esegue il test, descrive nei soggetti con una sola copia della variante dita malformate, coda ispessita e poco flessibile e artrosi progressiva con esordio e gravità variabili, e nei soggetti con due copie problemi ossei e articolari gravi. La piega e la malattia sono lo stesso gene, non due caratteri separati.

Sulla misura del danno il dibattito è aperto e va riportato per intero. Uno studio del 2020 pubblicato sul Journal of Veterinary Medical Science ha descritto due gatti incroci di Scottish Fold, omozigoti per la variante, con esostosi gravi agli arti posteriori già visibili alle radiografie fatte attorno all’anno di età, e conclude che gli incroci con lo Scottish Fold possono produrre fenotipi non prevedibili e andrebbero evitati. Una ricerca del 2021 su Human Genetics, condotta su ventidue soggetti, ha invece rilevato negli eterozigoti segni radiologici molto più lievi di quanto pubblicato in precedenza.

Per chi convive con il gatto quello che conta sono i segnali, perché il gatto non zoppica quasi mai in modo evidente. Vanno guardati i salti evitati, la riluttanza a scendere dal divano, l’andatura rigida dopo il riposo, la coda che non si flette e la lettiera con i bordi alti che viene rifiutata. Sono gli stessi indicatori che si imparano a leggere parlando di artrosi del gatto, e vanno portati dal veterinario invece di essere attribuiti al carattere o all’età.

Baffi, occhi e denti: le voci che vengono dalla parte nuda

Nei soggetti più glabri le vibrisse sono corte, arricciate o assenti, e lo standard stesso lo mette in conto. Non è un dettaglio estetico: i baffi sono organi di senso con cui il gatto misura le aperture, valuta le distanze ravvicinate e si orienta con poca luce, e un gatto che non li ha compensa con la vista e con la memoria della casa. Anche l’occhio, privo di ciglia e di peluria protettiva, resta più esposto a polvere e piccoli traumi e va pulito ogni giorno con una garza umida.

Sulla dentatura arriva un’avvertenza dal lato Donskoy della famiglia. La politica di allevamento del GCCF britannico, parlando del gene dominante che rende nudi questi gatti, riferisce prove aneddotiche che a suo dire richiedono ulteriori indagini, secondo cui i soggetti con due copie del gene possono presentare segni riconducibili alla displasia ectodermica felina, fra cui una dentatura di qualità scadente. Sono segnalazioni e non statistiche, ma bastano a rendere l’igiene orale domestica una priorità: le tappe sono in i denti del gatto.

Sole, freddo e controlli veterinari

La cute di questa razza si scotta come quella di una persona chiara e si abbronza davvero nei punti esposti, e il vetro della finestra non ferma le radiazioni che la arrossano. L’esposizione ripetuta nel tempo è un fattore di rischio riconosciuto per i tumori cutanei del gatto, quindi i davanzali molto soleggiati vanno schermati nelle ore centrali. Sul fronte opposto, un animale senza mantello perde calore in fretta di notte e con il condizionatore acceso: un gatto che trema ha freddo, e va messo al riparo.

Il resto è la medicina preventiva di qualunque gatto, applicata con un po’ di puntualità in più. Profilo vaccinale aggiornato come descritto in i vaccini del gatto, controlli annuali che diventano semestrali dopo i sette anni, attenzione al peso e una valutazione ortopedica quando compaiono i segnali descritti sopra. Una cuccia nido morbida e lavabile tenuta lontano dalle correnti e dalle finestre esposte risolve insieme il problema del freddo e quello del sole.

Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Image
  • SKU
  • Rating
  • Price
  • Stock
  • Availability
  • Add to cart
  • Description
  • Content
  • Weight
  • Dimensions
  • Additional information
Click outside to hide the comparison bar
Compare