Carattere e convivenza in famiglia del Selkirk Rex

Foto: Ciaccia at English Wikipedia · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Un rex tranquillo, che è quasi una contraddizione
Chi conosce gli altri gatti arricciati si aspetta un animale iperattivo e si trova davanti l’opposto. La CFA descrive il Selkirk Rex come un gatto più interattivo che attivo, che sceglie volentieri il grembo, e il Governing Council of the Cat Fancy insiste su un temperamento paziente, affettuoso e tollerante. Partecipa senza scattare: sta nella stanza dove ci sei, si sistema vicino, chiede contatto con insistenza moderata e accetta di essere spostato senza farne un dramma.
Questa calma viene in buona parte dalle razze usate per costruirlo, cioè persiano, exotic e british shorthair, tutti gatti dal ritmo lento. Non significa che sia un soprammobile: gioca, esplora e ha i suoi momenti di corsa, semplicemente con un’intensità più bassa e una soglia di sopportazione più alta della media. È una razza che si adatta bene a case tranquille e a persone che vogliono compagnia senza dover gestire un animale che chiede attenzione ogni dieci minuti.
Con bambini e altri animali
La pazienza è il tratto che rende questa razza adatta alle famiglie. Un gatto che non scappa e non reagisce in fretta sopporta meglio le manipolazioni goffe di un bambino piccolo, ma proprio per questo va protetto: un animale che non protesta viene stressato più a lungo prima che qualcuno se ne accorga. Le regole restano quelle di il gatto e i bambini, cioè vie di fuga sempre disponibili e nessun obbligo di farsi prendere in braccio.
Con altri gatti e con i cani la convivenza funziona di norma bene, a patto che il coinquilino non sia un soggetto molto insistente: un gatto giovane e iperattivo può monopolizzare le risorse di un Selkirk che non se le contende. L’inserimento va fatto per gradi, con separazione iniziale, scambio di odori e risorse doppie, secondo la procedura di come presentare due gatti, e nelle prime settimane un diffusore di feromoni Feliway Classic abbassa la tensione di fondo.
Che cosa chiede in cambio
Un gatto tranquillo è comodo, e la comodità nasconde un rischio: che nessuno si accorga di quello che gli manca. Le linee guida AAFP e ISFM sui bisogni ambientali del gatto elencano fra i pilastri un’interazione umana positiva, coerente e prevedibile, e risorse multiple e separate distribuite in casa. Un Selkirk Rex non protesta se la giornata è vuota, semplicemente dorme di più e si muove di meno, e con il tempo il conto arriva sotto forma di chili.
Chiede anche una manutenzione fisica costante, che è la vera contropartita del mantello. Il pelo va gestito almeno un paio di volte alla settimana con un pettine a denti larghi, le orecchie controllate, le unghie tagliate, e un adulto che non accetta di farsi maneggiare rende tutto complicato. La routine va costruita da gattino, quando il gatto accetta ancora di provare cose nuove: dopo si può recuperare, ma serve molto più tempo e parecchia pazienza da entrambe le parti.
Le ore da solo e il gatto che non si lamenta
Rispetto ad altre razze molto legate alle persone, il Selkirk Rex regge meglio le assenze: non è un gatto che vive di contatto continuo e non entra in crisi se la casa resta vuota per una giornata di lavoro. Questo non lo rende adatto a una casa dove non c’è mai nessuno, perché la socialità c’è ed è reale, ma abbassa il livello di ansia rispetto a un Devon o a un Cornish. Le indicazioni generali sono quelle di il gatto lasciato solo.
Il rovescio è che i segnali di disagio arrivano tardi e in forma sfumata. Un gatto che non vocalizza e non distrugge può passare mesi in una condizione povera senza che nessuno lo noti, e le prime avvisaglie sono un sonno più lungo, un gioco che si dirada e un peso che sale. Il silenzio non significa che va tutto bene, e in questa razza vale la pena guardare il comportamento con più attenzione invece che meno.