Accessori consigliati per il Turco Van

Foto: Photo (c)2007 Helen Filatova · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Tre criteri prima di comprare qualunque cosa
Il primo è la solidità. Un adulto muscoloso che salta da un armadio scarica una forza che un mobile leggero non regge, e una struttura che oscilla al primo atterraggio viene abbandonata per sempre: base larga, materiali densi, fissaggi seri. Il secondo criterio è l’impermeabilità, che in questa razza non è un capriccio: sottovasi, tappetini e superfici lavabili attorno a ogni punto acqua evitano metà dei problemi domestici legati al gioco con la ciotola.
Il terzo criterio è la taglia. Il Turco Van è un gatto grande che arriva alla forma definitiva in tre-cinque anni, e comprare tutto sulle misure del gattino significa ricomprare quasi tutto dopo dodici mesi. Trasportino, lettiera, piattaforme e cucce vanno scelti sulle dimensioni dell’adulto fin dal primo giorno, anche quando sembrano sproporzionate. Comprare grande la prima volta costa meno che comprare due volte, ed è la regola che vale per ogni razza di taglia superiore alla media.
Verticalità e tiragraffi
Se si potesse comprare una cosa sola sarebbe un percorso in quota, perché è l’unico accessorio che questa razza usa tutti i giorni. Un set di mensole da parete per gatti permette di costruire un tragitto lungo senza occupare pavimento, a patto che i tasselli siano adatti al tipo di muro e che i dislivelli restino corti anche in discesa. Il confronto fra alberi, pali e mensole, con i criteri di altezza e materiale, è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.
Sul graffio serve più di un punto e servono posizioni diverse. Un tiragraffi da 88 centimetri con pista e pallina unisce la superficie verticale a un gioco che invita a muoversi, che con un animale di questa energia non è un dettaglio. Vanno collocati nei passaggi e vicino ai posti in cui il gatto dorme, perché si graffia soprattutto al risveglio, e non nascosti dietro una porta per ragioni di arredamento.
Acqua: contenerla e assecondarla
Una fontanella silenziosa da 2,2 litri ha senso in una razza che preferisce nettamente l’acqua in movimento, purché sia facile da smontare e da lavare davvero ogni pochi giorni, perché una fontana sporca è peggio di una ciotola pulita. Il confronto fra i modelli, con pompe, filtri e rumorosità, è nella guida alle migliori fontanelle per gatti. Restano comunque utili due o tre ciotole ferme in stanze diverse, pesanti e a base larga per non essere ribaltate con una zampata.
L’altra metà del lavoro è il contenimento. Sotto ogni punto acqua serve un vassoio o un tappetino impermeabile con il bordo rialzato, perché il pavimento bagnato è la norma e non l’eccezione; in cucina conviene spostare le ciotole lontano da prese e ciabatte elettriche. Il gioco con l’acqua non si corregge, si arreda intorno, ed è una delle poche cose che chi compra questa razza dovrebbe mettere in conto prima e non dopo.
Trasportino, riposo e cura del pelo
Il trasportino va scelto pensando alla visita più difficile, non alla comodità di trasporto in metropolitana. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto può restare nella parte inferiore durante la visita invece di essere estratto a forza; i modelli morbidi dichiarati fino a sette chili sono spesso inadeguati per un maschio adulto. Il confronto per taglia è nella guida ai migliori trasportini per gatti.
Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno a terra e uno in alto, tutti lavabili, perché il pelo bianco si vede su qualunque tessuto scuro. Sulla cura del mantello l’attrezzatura è minima: un set pettine e spazzola usato una volta alla settimana basta per un pelo senza sottopelo, con una passata in più nei cambi di stagione, quando il gatto passa dal mantello estivo corto a quello invernale.