Educazione e intelligenza del Selkirk Rex

Foto: Ciaccia at English Wikipedia · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
Impara con calma, e questo è un vantaggio
Il Selkirk Rex non è il gatto che apre gli sportelli entro la prima settimana, ed è una fortuna per chi ci vive. La sua intelligenza si esprime in modo diverso: osserva a lungo, prova quando è sicuro e consolida quello che ha imparato invece di cambiare bersaglio ogni due minuti. In pratica significa che l’apprendimento richiede qualche ripetizione in più, ma quello che impara rimane, e il gatto non passa la giornata a inventare modi nuovi di aggirare le regole di casa.
Il metodo che funziona è il rinforzo positivo: al comportamento desiderato segue immediatamente, entro un secondo scarso, qualcosa che il gatto vuole, un bocconcino scalato dalla razione o un gioco breve. Sessioni di due o tre minuti ripetute negli stessi momenti della giornata valgono più di un quarto d’ora una volta a settimana, e i limiti reali di quello che un gatto può imparare sono raccontati in quanto è intelligente un gatto.
Farsi pettinare è la lezione numero uno
In una razza con questo mantello la tolleranza alla manipolazione non è un optional. Un adulto da sei chili che si oppone al pettine non si tiene fermo con la forza, e i nodi che si formano sotto le ascelle e all’inguine finiscono per richiedere le forbici o una sedazione. Si comincia da gattino, con sessioni di trenta secondi seguite subito da qualcosa di piacevole, e si allunga di poco alla volta: un pettine a denti larghi passato con calma insegna più di dieci contenimenti forzati.
Nella stessa categoria rientrano le orecchie, le unghie e la bocca. Il pelo lanoso trattiene cerume, le unghie di un gatto poco attivo si consumano meno e vanno accorciate, e i denti richiedono un’igiene che nel gatto viene quasi sempre rimandata. Ogni parte del corpo va abituata separatamente, con tocchi brevissimi e ricompense immediate; le tappe per la bocca e per lo spazzolino sono descritte in i denti del gatto.
Il trasportino e le visite che serviranno
Un Selkirk Rex seguito bene vede il veterinario più di un gatto qualunque, perché il monitoraggio renale e cardiologico si ripete negli anni. Un gatto che entra da solo nel trasportino cambia la qualità di quelle visite e riduce lo stress di tutti. Un trasportino rigido con apertura superiore che si separa a metà permette di lasciare l’animale nella base per buona parte dell’esame, e il metodo passo per passo è quello descritto in il gatto e il trasportino.
Il trasportino va tenuto aperto in casa tutto l’anno, con dentro una coperta, e non tirato fuori dall’armadio il giorno della visita: un contenitore che compare solo prima di un’esperienza spiacevole diventa il segnale di quell’esperienza. Con un gatto paziente come questo il lavoro è più facile che altrove e riesce spesso anche in età adulta, a patto di procedere per gradi, senza spingere e senza chiudere lo sportello prima che il gatto ci entri di sua iniziativa.
Cosa non funziona, e l’errore specifico di questa razza
Spruzzare acqua, alzare la voce o afferrare il gatto per la collottola non insegnano niente e producono un effetto preciso: il gatto impara a evitare la persona, non il comportamento. Le linee guida AAFP e ISFM mettono fra i pilastri di un ambiente sano un’interazione umana positiva, coerente e prevedibile, e la punizione lavora esattamente contro quel principio. Meglio gestire l’ambiente e rendere conveniente l’alternativa, spostando il tiragraffi dove il gatto vuole graffiare invece che dove sta bene all’arredamento.
L’errore tipico di questa razza è però un altro, ed è di omissione: dare per scontato che un gatto tranquillo non abbia bisogno di stimoli. Un Selkirk che non chiede niente non sta dicendo che va tutto bene, e una casa senza giochi, senza punti di osservazione e senza sessioni quotidiane produce un animale sedentario e sovrappeso. La calma non è disinteresse, ed è compito di chi convive con lui proporre attività che il gatto non reclama da solo.