Gattini e riproduzione dello Sphynx

Foto: Dmitry Makeev · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Che cosa deve mostrarti un allevamento
Questa è una razza in cui la differenza fra un allevamento e un rivenditore si misura in referti, non in fotografie. Vanno chiesti il pedigree di un’associazione riconosciuta, il libretto sanitario con vaccinazioni e sverminazioni, e soprattutto la documentazione sanitaria dei due riproduttori. Un allevamento serio testa e mostra i referti senza che tu debba insistere, e senza spiegazioni sul perché nel suo caso non servano o siano troppo costosi.
I documenti da chiedere sono due. Il primo è il test del DNA per la sindrome miastenica congenita legata al gene COLQ, la miopatia ereditaria condivisa con il Devon Rex, che la UC Davis esegue su tampone e che distingue soggetti sani, portatori e affetti. Il secondo è l’ecocardiografia periodica dei riproduttori, fatta da un cardiologo e ripetuta negli anni, per la cardiomiopatia ipertrofica: nello Sphynx non è un’opzione, è la voce più pesante del bilancio sanitario della razza.
Come si leggono quei referti
Sulla miopatia il ragionamento è lineare, perché la trasmissione è autosomica recessiva: servono due copie della variante perché il gatto sia malato, quindi basta non accoppiare mai due portatori. Un portatore sano può essere usato in riproduzione con un partner testato negativo senza generare soggetti affetti, il che permette di non perdere linee di sangue mentre si riduce la frequenza della variante. Un allevatore deve saper spiegare i genotipi, non limitarsi a dire che i suoi gatti stanno bene.
Sul cuore, invece, nessun test genetico chiude la questione. Esiste una variante del gene ALMS1 associata alla malattia in questa razza, ma lo studio pubblicato su Animals nel 2024 su cinquantacinque Sphynx neozelandesi ha trovato soggetti malati fra gli omozigoti, fra gli eterozigoti e anche fra i gatti privi della variante, con una prevalenza intorno al quaranta per cento ed età mediana alla diagnosi di 5,8 anni. Serve l’ecocardiografia, ripetuta, e serve per tutta la vita riproduttiva dell’animale.
C’è infine una frase che deve far chiudere la conversazione: se ti viene detto che lo Sphynx è ipoallergenico, chi te lo sta vendendo o non conosce la razza o sa di dire una cosa falsa. La proteina responsabile della maggior parte delle allergie ai gatti non sta nel pelo, e la TICA lo scrive esplicitamente nella propria scheda di razza. È un dettaglio piccolo che dice molto sull’onestà complessiva di chi ti sta davanti.
Cucciolata e prime settimane: il calore è una questione clinica
Nei gattini di questa razza la termoregolazione non è un dettaglio di comfort. Un neonato senza mantello disperde calore molto più in fretta di un gattino normale, e l’ipotermia nelle prime settimane compromette la suzione e la digestione prima ancora di essere visibile. Il nido va tenuto in un ambiente stabile e senza correnti, e una cuccia nido morbida e lavabile in un angolo poco frequentato della casa funziona meglio di qualunque struttura elaborata.
L’altro strumento è la bilancia. Pesare i gattini ogni giorno alla stessa ora è il primo indicatore che qualcosa non va, e in questa razza permette anche di intercettare presto i segni della miopatia ereditaria, che possono comparire già intorno alle tre settimane di vita sotto forma di debolezza muscolare che peggiora con l’attività e di testa e collo abbassati. I tempi del passaggio al cibo solido restano quelli descritti in lo svezzamento del gattino.
Quando arriva a casa
La finestra sensibile per la socializzazione del gatto si chiude presto, molto prima che nel cane, e un gattino cresciuto senza incontrare persone, rumori domestici e altri animali resta timoroso da adulto. In una razza che vive di contatto questo è un problema doppio, perché il gatto continuerà comunque a cercare le persone senza saperle gestire. I passaggi utili e i tempi sono elencati in la socializzazione del gattino.
Nei primi giorni conviene limitare lo spazio a una stanza calda con tutte le risorse a portata, allargando poi in modo graduale, e usare all’inizio lo stesso substrato di lettiera dell’allevamento. Un tappetino in silicone per la lettiera riduce da subito la quantità di granuli che finiscono in giro. E il primo bagno si insegna nelle prime settimane in casa, non alla prima volta che serve davvero: un adulto che non si lascia lavare è un problema per tutta la vita.