Alimentazione e fabbisogni nutrizionali dello Sphynx

Foto: Dmitry Makeev · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Perché mangia più di un gatto con il pelo
Il mantello di un gatto è un isolante termico, e toglierlo cambia il bilancio energetico dell’animale. Senza quello strato la dispersione di calore verso l’ambiente è maggiore, e la quota di energia che il corpo deve spendere per mantenere la temperatura interna sale, tanto più quanto più fredda è la casa. È il motivo per cui gli Sphynx hanno fama di mangiare molto e restare magri: parte del cibo se ne va in calore, non in grasso.
La conseguenza operativa è che le razioni indicate sulle confezioni, calcolate su gatti medi, spesso non bastano, e che la temperatura di casa influisce sul consumo. Un ambiente stabile intorno ai ventidue gradi e punti caldi disponibili riducono il fabbisogno più di qualsiasi cambio di crocchetta. Il modo corretto di stabilire la dose resta comunque quello descritto in quanto deve mangiare un gatto, partendo dal peso e correggendo sui risultati.
Pasti frequenti e un occhio alla forma
Con un fabbisogno più alto conviene distribuire la razione in più pasti, tre o quattro nell’arco della giornata, invece di due grandi somministrazioni. Lo stomaco del gatto è piccolo e un pasto abbondante viene digerito peggio, con il rischio di rigurgiti; inoltre pasti ravvicinati mantengono più stabile la disponibilità di energia in un animale che ne consuma parecchia. Un alimento completo di buona qualità, ricco di proteine animali, è il punto di partenza per qualsiasi fase di vita.
Attenzione però a non ribaltare il ragionamento: lo Sphynx può ingrassare come qualsiasi altro gatto, soprattutto dopo la sterilizzazione, quando il fabbisogno cala e le abitudini restano quelle di prima. In compenso qui la valutazione è facilissima, perché senza pelo si vede tutto: coste appena visibili ma non sporgenti, vita definita, addome pieno e rotondo come chiede lo standard ma non pendulo. Il corpo nudo non nasconde niente, e una pesata mensile completa il quadro senza bisogno di interpretazioni.
Acqua, umido e vie urinarie
L’International Cat Care segnala fra i problemi descritti nella razza i calcoli urinari di urato, oltre ad altre condizioni. Non è un motivo di allarme quotidiano, ma è un buon motivo per lavorare sull’idratazione fin da subito: più alimento umido nella dieta, ciotole d’acqua larghe e in più punti della casa, lontane dalla lettiera. È lo stesso ragionamento che si fa scegliendo fra crocchette o umido per qualsiasi gatto di appartamento.
Molti Sphynx bevono volentieri da acqua in movimento, e una fontanella aumenta le occasioni di bere durante la giornata. Il criterio di scelta è la manutenzione, perché una fontana lavata male è peggio di una ciotola pulita: una fontanella in acciaio inox da 2,6 litri si smonta e si lava senza trattenere odori, mentre una fontana Catit Pixi da 2,5 litri è più compatta e adatta a case piccole. Vanno bene entrambe, purché pulite davvero.
Cuccioli, crescita e cambi di dieta
Nei primi mesi il fabbisogno per chilo di peso è molto più alto di quello di un adulto e cala progressivamente con la crescita: le linee guida AAHA e AAFP sulle fasi di vita indicano circa duecento chilocalorie per chilo al giorno a dieci settimane e circa ottanta a dieci mesi. In un gattino nudo, che disperde più calore, mantenere l’ambiente caldo è parte della gestione nutrizionale tanto quanto scegliere l’alimento giusto.
Vale infine la regola della varietà precoce. Le preferenze alimentari si formano nelle prime settimane e un gatto abituato a un solo prodotto diventa un adulto che rifiuta qualsiasi cambio, comprese le diete terapeutiche che in una razza con problemi cardiaci e urinari possono servire davvero. Offrire consistenze e formati diversi da subito, e cambiare sempre in modo graduale mescolando il nuovo al vecchio per qualche giorno, evita problemi che si pagano anni dopo.