Accessori consigliati per il Norvegese delle foreste

Foto: Mezuah · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
L’albero: la spesa che va fatta bene una volta sola
Per questa razza la struttura verticale è l’acquisto principale, e il criterio non è l’estetica ma la stabilità. Un gatto di sei chili che arriva di slancio mette alla prova la base: se oscilla, la struttura viene abbandonata. Base larga, montanti spessi, piattaforme ampie e un’altezza reale che permetta di dominare la stanza sono le quattro cose da controllare prima del prezzo, insieme alla possibilità di fissare la cima al muro con una staffa.
Un albero per gatti da 143 cm copre bene la richiesta in un appartamento normale, e la versione più compatta da 112 centimetri funziona come secondo punto in un’altra stanza. Il posizionamento vale quanto il modello: accanto a una finestra, in una stanza vissuta dalla famiglia, mai relegato nel ripostiglio o in corridoio. Il confronto fra i formati e i materiali è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti, che vale per qualsiasi taglia.
Pettine e spazzola, gli strumenti che si usano davvero
Su un semilungo con sottopelo lanoso servono due strumenti diversi. Il pettine a denti larghi attraversa il mantello e trova i nodi in formazione, la spazzola raccoglie il pelo morto in superficie e distribuisce il sebo. Una spazzola per cani e gatti di dimensioni generose accorcia molto il lavoro nelle settimane di muta, quando il sottopelo viene via a ciuffi e un passaggio quotidiano diventa l’unico modo per tenere la situazione sotto controllo.
Sulle zone critiche, dietro le orecchie, sotto le ascelle e nelle culotte, il pettine va passato per primo e con calma. Le forbici non entrano mai in un nodo, perché la pelle si solleva insieme al pelo e i tagli accidentali sono più comuni di quanto si creda. Se il nodo è compatto e vicino alla pelle, la cosa sensata è farlo rimuovere dal veterinario o da un toelettatore, senza tentare rimedi casalinghi che finiscono in punti di sutura.
Lettiera, paletta e tutto quello che va dimensionato
La dotazione di servizio va scelta sulla taglia, non sul catalogo. La vaschetta deve essere lunga almeno una volta e mezza il gatto senza coda e alta abbastanza da contenere il substrato quando scava; le versioni chiuse standard sono spesso troppo strette per un adulto di questa razza, che finisce per usarle di malavoglia o per non usarle affatto. Una paletta in alluminio rigida regge la pulizia quotidiana meglio delle palette in plastica, che si piegano sul granulato agglomerato.
Intorno alla lettiera servono due accessori banali e risolutivi: un tappetino che trattenga il granulato trasportato fuori dal pelo lungo e un contenitore chiuso per lo smaltimento. Il pelo delle culotte porta in giro mezza lettiera, ed è una delle differenze concrete e poco raccontate fra un gatto a pelo corto e un semilungo di questa taglia. Chi vuole confrontare substrati e modelli trova il quadro nella guida alle migliori lettiere per gatti.
Riposo e trasporto
I punti di riposo vanno moltiplicati e distribuiti su altezze diverse: una cuccia in quota vicino a una finestra, una a terra in un angolo tranquillo, un ripiano libero in una stanza vissuta. Le cucce devono essere lavabili e abbastanza grandi da contenere un gatto disteso, perché un norvegese raccolto a palla in un cesto da quattro chili dorme male e finisce sul divano. Il quadro completo è nella guida alle migliori cucce per gatti.
Sul trasporto la regola è semplice: si compra il trasportino pensando alla visita più difficile, non alla più comoda. Serve un modello che si apra anche dall’alto e che si smonti a metà, così il gatto resta nella base durante la visita, e che sia dimensionato per un adulto grande. Un trasportino rigido con omologazione IATA risponde a entrambe le esigenze e vale anche per i viaggi lunghi in treno o in aereo.