Carattere e convivenza in famiglia dello Sphynx

Foto: Dmitry Makeev · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Gatti velcro: il contatto non è un optional
Nelle descrizioni di razza lo Sphynx viene definito curioso, socievole e attaccatissimo alle persone, al punto che la TICA usa l’espressione gatto velcro. Chi ci vive conferma il quadro: ti segue in ogni stanza, si infila sotto le coperte, ti si siede addosso mentre lavori, accoglie gli ospiti invece di sparire sotto il letto. Non si accontenta della presenza: vuole contatto fisico prolungato, ed è la differenza principale rispetto a quasi tutte le altre razze.
Il rovescio è che una persona che cerca un animale indipendente qui sbaglia scelta in modo clamoroso. Le richieste di attenzione sono continue e la protesta arriva sotto forma di vocalizzi, oggetti spostati e insistenza fisica. Chi ha già visto un gatto dormire addosso alle persone tutte le notti sa di che cosa si parla, con la differenza che nello Sphynx questo comportamento non è un’abitudine occasionale ma la regola quotidiana.
Affetto e termoregolazione insieme
Vale la pena essere precisi sul perché stia sempre addosso, perché la spiegazione romantica racconta metà della storia. Un gatto senza mantello perde calore molto più in fretta, e il corpo umano è una fonte di calore stabile a disposizione ventiquattro ore su ventiquattro. Cercare le coperte, il grembo, il termosifone e gli altri animali della casa è quindi anche una strategia fisiologica. Il temperamento socievole è reale, ma una parte di quell’affetto è termoregolazione.
La conseguenza pratica è semplice: se in casa esistono alternative calde e comode, la pressione sulle persone cala parecchio. Una cuccia a ciambella da 50 cm vicino a una fonte di calore, una coperta pesante piegata sul divano, un punto riparato dalle correnti danno al gatto opzioni che prima non aveva. Non lo rendono indipendente, ma trasformano una richiesta continua in una richiesta ragionevole, soprattutto quando in casa non c’è nessuno.
Con altri gatti, cani e bambini
Lo Sphynx è una delle razze che convivono meglio con altri animali, e non solo per socievolezza: un secondo gatto è anche un corpo caldo con cui dormire. Funziona bene con soggetti attivi e tolleranti, mentre un gatto anziano e solitario può trovarlo insopportabile per l’insistenza. L’inserimento va comunque fatto per gradi, con separazione iniziale e scambio di odori; nelle prime settimane un diffusore Feliway Classic aiuta ad abbassare la tensione generale della casa.
Con i bambini il rapporto è di solito eccellente, perché questo gatto cerca il contatto invece di evitarlo, ma proprio per questo serve una regola chiara: la pelle nuda si graffia e si arrossa con facilità, e un gatto trattato senza attenzione paga più di un gatto coperto di pelo. Le indicazioni generali su il gatto e i bambini qui vanno applicate pensando anche alla fragilità fisica dell’animale.
La razza che regge peggio le case vuote
Se c’è una razza che non andrebbe lasciata sola tutto il giorno, è questa. Un gatto che vive di contatto e che ha bisogno di fonti di calore passa una giornata di dieci ore in solitudine molto peggio di un british o di un europeo, e i segnali arrivano presto: vocalizzi, comportamenti distruttivi, eccessiva pulizia della pelle, richieste esasperate al rientro. La solitudine prolungata è il problema principale di chi sceglie questa razza per l’aspetto.
Le soluzioni realistiche sono tre e si combinano fra loro: un secondo animale compatibile e attivo, una casa attrezzata con punti caldi, nascondigli chiusi e vista sulla finestra, e una routine di gioco e pasti a orari prevedibili, che rende la giornata leggibile. Non risolvono tutto, ma cambiano l’esperienza del gatto in modo sostanziale, come si vede in generale quando si parla del gatto lasciato solo per molte ore al giorno. Chi non può garantirle dovrebbe orientarsi altrove.