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Accessori consigliati per l’American Bobtail

American Bobtail tigrato che cammina in giardino

Foto: torbakhopper from San Francisco [ dead link ] · CC BY 2.0 · via Wikimedia Commons

Tre criteri: misura, stabilità, lavabilità

L’errore più comune è comprare accessori tarati su un gatto medio e ritrovarsi, un anno dopo, con tutto da rifare: questa razza matura in due o tre anni e l’adulto è molto più grande del gattino che si è portato a casa. Ogni scelta va fatta sulle misure finali. Comprare grande la prima volta costa meno che comprare due volte, e vale per il trasportino quanto per la lettiera e per le strutture verticali.

Il secondo criterio è la stabilità, perché un gatto pesante che salta scarica una forza notevole su piattaforme e ripiani e abbandona qualunque struttura che oscilli. Il terzo è la lavabilità: un doppio mantello lascia pelo ovunque e i tessuti non sfoderabili diventano impraticabili in poche settimane. Con tre filtri la lista si accorcia parecchio, e quello che resta dura per tutta la vita del gatto invece di essere sostituito ogni due anni.

Strutture verticali e tiragraffi

Se si potesse comprare una cosa sola, sarebbe una struttura alta e solida. Un albero per gatti da 143 centimetri offre punti di osservazione e piattaforme che contengono un adulto sdraiato, mentre un set di mensole da parete permette di salire senza occupare pavimento, a patto che i salti restino brevi. Il confronto fra le tipologie, con i limiti reali di ciascuna, è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.

Sul graffio serve una precisazione di misura. Un palo verticale da ottanta centimetri come un tiragraffi in sisal va bene per la maggior parte dei gatti ma è al limite per un adulto di questa razza, che teso arriva più in alto: funziona come punto secondario, non come unico. Conviene affiancargli un cartone orizzontale, perché molti gatti graffiano anche da sdraiati, e distribuire i punti lungo i passaggi di casa invece di concentrarli tutti nella stessa stanza.

Lettiera, paletta e gestione dello sporco

La vaschetta va scelta lunga almeno una volta e mezza il gatto senza contare la coda, e con un lato basso, perché in una razza in cui la colonna e le anche vanno tenute d’occhio l’accessibilità conta più dell’estetica. Il substrato può essere minerale o vegetale: una lettiera vegetale da 20 litri è più leggera da movimentare. Il confronto fra i materiali è nella guida alle migliori lettiere per gatti.

Sugli attrezzi la differenza la fanno due oggetti che costano poco. Una paletta solida a fori larghi setaccia volumi grandi senza piegarsi, e un tappetino in silicone per lettiera trattiene il granulato che zampe grandi portano fuori a ogni uscita, risciacquandosi in dieci secondi. Una lettiera pulita due volte al giorno previene metà dei rifiuti, e in una casa con più gatti resta valida la regola di una vaschetta a testa più una.

Trasportino, riposo e cura del pelo

Il trasportino va scelto sulla taglia adulta e sulla visita più difficile, non sulla comodità di trasporto. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto può restare nella parte inferiore durante buona parte della visita. I modelli morbidi dichiarati fino a sette chili sono spesso inadeguati per un maschio adulto: il confronto per taglia è nella guida ai migliori trasportini per gatti.

Per il riposo servono più punti in stanze diverse, almeno uno a terra e uno in alto, tutti lavabili. Una cuccia morbida e lavabile a terra è la scelta giusta per un soggetto anziano o con problemi articolari, che smette di salire prima di quanto si pensi. E resta l’accessorio più usato di tutti, il pettine: un set pettine e spazzola va tenuto a portata di mano e usato una volta alla settimana.

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