Alimentazione e fabbisogni nutrizionali del Napoleon

Foto: William Parker · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
La ciotola giusta per un muso corto vicino al pavimento
In questa razza la prima variabile non è la formula dell’alimento ma la meccanica del pasto. Un gatto con la mandibola corta e i denti non perfettamente allineati fatica a raccogliere le crocchette da una superficie piana e spesso le spinge fuori prima di riuscire ad afferrarle; se poi il collo è corto e il torace vicino al pavimento, la postura peggiora tutto. Serve una ciotola bassa e svasata, appoggiata su un rialzo di pochi centimetri, in modo che il muso non debba immergersi.
Anche il formato del cibo conta. Le crocchette schiacciate o a ciambella, pensate per i musi corti, spesso risolvono un problema che nessun cambio di marca aveva risolto, e l’umido va offerto in un piatto largo invece che in una vaschetta profonda. Dopo il pasto conviene passare una garza umida attorno alla bocca, soprattutto nei soggetti chiari e a pelo lungo, perché il residuo che resta sul pelo del muso è la principale causa delle macchie che poi si attribuiscono soltanto alla lacrimazione.
Il peso pesa due volte
In un gatto qualunque il sovrappeso è un fattore di rischio generale. Qui è due fattori insieme: ogni etto in più si scarica su articolazioni che già lavorano su assi imperfetti, e allo stesso tempo peggiora la respirazione di un animale che ha le vie aeree strette in partenza. Un Napoleon magro respira e si muove meglio, ed è la misura che nella pratica clinica dà i risultati più solidi, molto più di qualunque integratore comprato di iniziativa dopo il primo segnale di rigidità.
Il controllo si fa con le mani e non con l’occhio, perché il pelo e la struttura raccolta ingannano: coste palpabili sotto una copertura sottile, vita percepibile dall’alto quando il mantello è appiattito, addome che rientra di profilo. Una pesata al mese sulla stessa bilancia intercetta derive di duecento grammi che a occhio non si vedono, e il metodo per calcolare e correggere la razione è descritto in quanto deve mangiare un gatto.
Acqua e umido con la PKD nel pedigree
Portare nel pedigree una predisposizione ereditaria alla nefropatia cambia il peso che si dà all’acqua. Un gatto alimentato solo a crocchette deve recuperare bevendo tutto quello che nella dieta non c’è, e molti soggetti non lo fanno abbastanza; aumentare la quota di alimento umido è la correzione più semplice e più efficace, senza bisogno di prodotti particolari. Il confronto ordinato fra le due strade, con vantaggi e limiti di ciascuna, è in crocchette o umido per il gatto.
Sull’acqua contano il numero e la posizione dei punti più della forma del contenitore. Vanno tenuti lontani dalla lettiera e dal cibo, distribuiti in stanze diverse e riempiti ogni giorno; per un gatto basso serve inoltre che il bordo non lo costringa ad allungare il collo, quindi meglio una vaschetta larga di una tazza profonda. Una fontanella silenziosa da 2,2 litri funziona bene con i soggetti attratti dall’acqua corrente, a patto di smontarla e lavarla davvero ogni pochi giorni.
Le fasi della vita e il momento della sterilizzazione
Nel primo anno l’alimento per la crescita va lasciato fare il suo lavoro senza tagli: rallentare l’accrescimento con la dieta non corregge la lunghezza delle ossa e non porta nessun vantaggio a un cucciolo che deve costruire muscolo. Le linee guida internazionali sulle fasi della vita distinguono poi il giovane adulto, l’adulto maturo e il senior, e a ogni passaggio il fabbisogno scende: dare a sette anni la stessa razione che a due è l’errore più comune con i gatti poco atletici, e si paga in chili.
Il momento critico è la sterilizzazione, che riduce il fabbisogno in modo misurabile e va accompagnata da una riduzione della quantità, non da un cambio di ciotola. Chi non lo fa si ritrova un gatto in sovrappeso nel giro di un anno, con le conseguenze descritte in il gatto grasso. Per far muovere un animale sedentario senza aggiungere calorie funziona bene distribuire una parte della razione in punti diversi della casa e usare le foglie di erba gatta canadese nel gioco che precede il pasto, non nella ciotola.