Sokoke: la vita in appartamento

Foto: SHD (Wikipedia English) · CC BY-SA 2.5 · via Wikimedia Commons
Serve altezza più che metri quadri
Un Sokoke può stare benissimo in un appartamento, ma solo se l’appartamento viene attrezzato in verticale. Le linee guida AAFP e ISFM sui bisogni ambientali del gatto mettono al primo posto un luogo sicuro e al secondo risorse multiple e separate, cioè cibo, acqua, lettiere, punti da graffiare e zone di riposo distribuiti in stanze diverse. Per questa razza il punto elevato non è un accessorio: stare in alto è il suo stato normale.
In pratica servono almeno due percorsi verticali in stanze diverse, uno dei quali vicino a una finestra. Un albero per gatti da 143 centimetri copre la funzione base, ma in questa razza vale la pena aggiungere mensole a parete per costruire un vero circuito. Le piattaforme vanno controllate a mano prima di fidarsi, perché un ripiano che oscilla viene abbandonato dopo due tentativi. L’impostazione generale degli spazi, valida per tutte le razze ma qui più necessaria che altrove, è quella descritta in arricchimento ambientale per gatti.
Caldo, correnti e punti tiepidi
Il pelo cortissimo e privo di sottopelo cambia il modo di gestire la casa d’inverno. Un Sokoke cerca calore in modo evidente e passa ore attaccato ai termosifoni o nei punti di sole, e un ambiente sui diciotto gradi con correnti d’aria è meno confortevole per lui che per un gatto a pelo semilungo. Non serve alzare il riscaldamento per tutti: serve offrire punti caldi scelti da lui, in alto e riparati dalle correnti.
Una amaca da termosifone risolve il problema in modo elegante, perché unisce calore e altezza, che sono le due cose che questo gatto cerca. Vanno invece evitate le fonti di calore che il gatto non può regolare, come le stufette elettriche a contatto o i piani caldi lasciati accesi. Il gatto sceglie sempre il posto più caldo, anche quando è pericoloso, e la prevenzione è compito di chi gestisce la casa.
Finestre, zanzariere e balconi
Con un arrampicatore di questo livello la sicurezza delle aperture non è un dettaglio. Le zanzariere standard non reggono il peso di un gatto adulto che si appoggia, e le cadute dai piani alti restano una delle emergenze più frequenti nelle città italiane. Servono reti su telaio metallico o profili avvitati, verificati spingendo con la mano prima di fidarsi. Una zanzariera non è una protezione, ed è meglio dirlo prima che dopo il primo incidente.
Sul balcone valgono le stesse regole, con l’aggiunta della copertura superiore quando ci sono parapetti bassi o mobili che permettono di guadagnare quota. Vale la pena ricordare che questo gatto salta più in alto della media e che valuta i percorsi meglio della maggior parte dei suoi simili: quello che sembra irraggiungibile per un europeo comune spesso non lo è per lui. La verifica va rifatta ogni volta che si sposta un mobile.
Lettiera e routine quotidiana
Sulla lettiera il Sokoke non ha esigenze particolari legate alla taglia, che è media, ma ne ha una legata al carattere: essendo un gatto attento e sensibile ai cambiamenti, tollera male le vaschette poste in punti di passaggio o vicino a elettrodomestici rumorosi. La regola resta una vaschetta per gatto più una, in stanze diverse, lontane da cibo e acqua. Le cause di rifiuto sono raccolte in perché il gatto non usa la lettiera.
Sul substrato la maggioranza dei gatti preferisce un granulato fine agglomerante, e una lettiera in bentonite da 10 litri è la scelta più neutra per cominciare, cambiando solo se il gatto mostra di non gradirla. Le altre variabili sono la profondità dello strato, attorno ai cinque centimetri, e la frequenza della pulizia, che è la sola su cui si può intervenire subito senza cambiare niente in casa. Due setacciate al giorno prevengono la maggior parte dei problemi di eliminazione fuori dalla vaschetta.