Maobau

Gioco e stimoli consigliati per il Sokoke

Sokoke dal manto marmorizzato all'aperto

Foto: SHD (Wikipedia English) · CC BY-SA 2.5 · via Wikimedia Commons

Il gioco è caccia, e la caccia ha una sequenza

Le linee guida AAFP e ISFM elencano fra i pilastri di un ambiente sano l’opportunità di giocare e di esprimere il comportamento predatorio. La sequenza ha una struttura precisa, fatta di individuazione, appostamento, inseguimento e cattura, e un gioco interrotto a metà lascia il gatto più eccitato di prima. Ogni sessione deve finire con una cattura, seguita possibilmente da un piccolo pasto: è quello che chiude il ciclo e porta al riposo invece che alla frustrazione.

In una razza con questo livello di attività la quantità conta quanto la qualità. Due sessioni guidate al giorno da dieci minuti sono il minimo sindacale, non un optional, e vanno distribuite fra mattina e sera tardi. I giochi automatici da soli non bastano, perché muovendosi in modo casuale attirano l’attenzione ma non permettono nessuna cattura credibile e dopo qualche minuto vengono ignorati. Il gatto ha bisogno di una preda che si comporti come una preda.

Bacchette, ritmo e regole di sicurezza

La bacchetta resta lo strumento più efficace perché mette distanza fra la mano e i denti e permette di controllare il ritmo. Un set di bacchette e giochi con piume copre la varietà necessaria, dato che le preferenze di forma e di movimento sono individuali. La regola d’oro è muovere l’oggetto lontano dal gatto e mai verso di lui, alternando corse brevi e pause di appostamento: un movimento continuo stanca senza soddisfare.

Due avvertenze valgono più di qualunque consiglio tecnico. Le bacchette con fili, nastri e piume vanno riposte dopo l’uso, perché un filo ingerito è una delle emergenze chirurgiche più frequenti nel gatto. E il puntatore laser va usato con molta cautela o evitato, perché non permette nessuna cattura reale e in parecchi soggetti genera frustrazione: se proprio lo si usa, la sessione va chiusa facendolo atterrare su un oggetto fisico che il gatto possa afferrare.

Verticale, tunnel e percorsi

Il gioco che questa razza chiede davvero è quello che sfrutta l’altezza. Salire, appostarsi su un ripiano e piombare sulla preda è la sequenza naturale del Sokoke, e riprodurla in casa significa muovere la bacchetta anche verso l’alto e sotto i mobili, non solo sul pavimento. Un tiragraffi con pista e pallina aggiunge una postazione che il gatto usa da solo nei momenti in cui non c’è nessuno con cui giocare.

A terra funzionano bene i nascondigli e gli agguati: un tunnel pieghevole da 130 centimetri combina riparo e imboscata, e le scatole di cartone fanno lo stesso lavoro a costo zero. Le ragioni per cui il gatto ama le scatole sono le stesse in tutte le razze e hanno a che fare con il controllo dello spazio. Il materiale va ruotato ogni settimana, altrimenti smette di essere interessante e resta a occupare spazio senza che nessuno lo usi più.

Il segnale che il piano non funziona è netto: un Sokoke che smette di giocare non è un gatto maturato, è un gatto da controllare. Prima di considerarlo un cambiamento di carattere vanno escluse dolore, febbre e problemi articolari, che in un animale così attivo si notano prima nel gioco che nell’andatura. La casistica completa, comprese le cause comportamentali e quelle legate a un ambiente povero, è raccolta in perché il gatto non gioca.

Notte e mattina presto

Le corse notturne sono la lamentela più comune di chi vive con questa razza, e dipendono dai ritmi crepuscolari del gatto sommati a un’energia sopra la media. La contromisura più efficace è la più semplice: spostare la sessione di gioco più intensa alla sera tardi e farla seguire subito dal pasto principale, chiudendo il ciclo nel momento giusto. Le altre cause e i rimedi sono descritti in perché il gatto corre di notte.

Il risveglio all’alba è una faccenda diversa e riguarda quasi sempre l’orario della prima razione, non l’energia. Un gatto che ha imparato che insistendo ottiene la colazione mezz’ora prima continuerà a insistere, e cedere una volta su dieci peggiora tutto perché insegna a persistere. Anticipare il pasto con un distributore automatico che scatta prima della sveglia toglie il motivo del comportamento invece di combatterlo, e funziona meglio di qualunque tentativo di ignorare le richieste mattutine, che di solito dura pochi giorni.

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