Accessori consigliati per il Napoleon

Foto: William Parker · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
Il pettine e la cura del muso vengono prima di tutto
Se si potesse comprare una cosa sola per questo gatto sarebbe un pettine metallico. La TICA raccomanda la pettinatura quotidiana con un pettine d’acciaio, e serve a denti alternati, larghi per aprire e stretti per rifinire, perché nel pelo lungo il nodo si forma sotto e non in superficie. Un set pettine e spazzola copre entrambe le esigenze e costa molto meno di una tosatura in sedazione, che è l’alternativa quando i feltri diventano estesi.
Accanto al pettine servono tre cose piccole e poco costose: garze o salviette senza alcol per la pulizia quotidiana degli occhi, una forbicina a punte arrotondate per accorciare il pelo attorno all’ano nei soggetti a pelo lungo, e un tagliaunghie, perché un gatto che si arrampica poco non le consuma. Uno smacchiatore per animali domestici completa la dotazione per le tracce che la lacrimazione lascia su cuscini e tessuti chiari.
Riposo e accessi: tutto a portata di zampa
Per il riposo servono due o tre punti in stanze diverse, tutti a terra o su sedute raggiungibili con un passo, e tutti lavabili. Una cuccia a ciambella da 50 centimetri con il bordo che sostiene la testa è il formato che questi gatti usano di più, mentre una cuccia nido con il lato chiuso funziona meglio dove serve un rifugio. Le altre opzioni sono confrontate nella guida alle migliori cucce per gatti.
Per l’accesso ai punti alti conviene ragionare in tappe. Un albero per gatti da 112 centimetri con piattaforme ravvicinate rende raggiungibile la quota che serve, mentre le torri altissime con ripiani distanti e le amache sospese restano decorazioni che il gatto guarda da sotto. La distanza fra un livello e l’altro è il vero criterio d’acquisto, e va misurata con il metro invece che valutata a occhio da in piedi.
Lettiera, ciotole e acqua
La vaschetta va scelta grande, senza coperchio e con almeno un lato d’ingresso basso, perché un gatto rigido evita di scavalcare e un brachicefalo respira peggio in un ambiente chiuso e saturo. Il substrato non deve essere troppo fine: una lettiera vegetale da 20 litri si attacca meno al pelo e pesa meno da movimentare, e il confronto completo fra i materiali è nella guida alle migliori lettiere per gatti. Davanti serve un tappetino che trattenga il granulato.
Sulle ciotole vale quanto detto per il pasto: basse, larghe, con i bordi svasati, appoggiate a terra o su un rialzo di pochi centimetri. Per l’acqua servono più punti in stanze diverse; nei soggetti attratti dall’acqua corrente una fontanella in acciaio da 2,6 litri aumenta le occasioni di bere e si lava meglio della plastica, che nel tempo trattiene odori. Il panorama dei modelli è nella guida alle migliori fontanelle per gatti.
Trasportino e quello che non serve
Il trasportino va scelto pensando alla visita e non al viaggio, perché questo gatto in ambulatorio ci va più della media, fra occhi, denti, reni e cuore. Un trasportino rigido omologato IATA ha il portello superiore e la vasca separabile, quindi l’animale può restare seduto nella parte inferiore per buona parte dell’esame: con un brachicefalo teso questa differenza si sente sui parametri respiratori. Un gatto estratto a forza arriva in affanno, e la contenzione peggiora tutto.
C’è poi una lista di cose che per questa razza hanno poco senso, e dirla serve a non spendere male: i tiragraffi verticali molto alti, che costringono a un allungamento che il gatto evita, le mensole a parete montate come una scala, le cucce con l’ingresso rialzato di venti centimetri. Meglio un tiragraffi in cartone ondulato da terra messo dove il gatto passa, che viene usato subito anche da sdraiato e si sostituisce quando si consuma.