Gattini e riproduzione dell’Europeo

Foto: Lance 94 (Sebastian Rosa) · CC BY-SA 3.0 · via Wikimedia Commons
Adottare: la strada che il mondo veterinario indica per prima
Per un gatto di questo tipo la prima risposta ragionevole non è un allevamento ma un gattile, un canile con settore felino o una colonia. I gattini disponibili sono moltissimi, soprattutto in primavera e in estate, spesso già svezzati, sverminati e con la prima vaccinazione fatta, e nelle strutture serie viene fornito un libretto sanitario. Adottare non è un ripiego: è la scelta che veterinari e organizzazioni di tutela indicano per prima quando si parla del gatto comune.
In Italia i gatti che vivono in libertà sono tutelati dalla legge quadro 281 del 1991, che stabilisce che vengano sterilizzati dall’autorità sanitaria competente e riammessi nel loro gruppo, e che possano essere soppressi soltanto se gravemente malati o incurabili. Le colonie sono seguite da enti e associazioni in raccordo con le ASL, e chi vuole adottare un gattino nato in colonia passa quasi sempre da lì. Il senso della sterilizzazione, anche per il singolo gatto, è spiegato in la sterilizzazione del gatto.
Se invece si cerca un europeo con pedigree
L’europeo con pedigree esiste e si acquista da allevamenti iscritti a un’associazione riconosciuta, con un affisso registrato. Qui il documento certifica l’ascendenza e la conformità allo standard, e serve a chi vuole esporre o allevare. Un allevamento serio mostra i genitori, la casa in cui i gattini sono cresciuti, il libretto sanitario e le prove dei controlli fatti, e non ha problemi a spiegare perché ha scelto quell’accoppiamento. La diffidenza va riservata a chi vende in fretta e consegna in un parcheggio.
Nell’europeo non esiste una malattia di razza da testare obbligatoriamente, ma questo non azzera l’utilità dei test: alcune varianti, come quella del deficit di piruvato chinasi, sono state trovate anche nei gatti domestici comuni, e i pannelli genetici oggi sono economici. International Cat Care raccomanda che i test siano eseguiti da laboratori affidabili e che il risultato sia legato all’identificazione permanente dell’animale, cioè al microchip: un certificato che non si può ricondurre a quel gatto vale poco.
Le prime settimane contano più di tutto il resto
Il periodo compreso fra le due e le sette settimane è quello in cui il gattino impara che cosa fa parte del mondo normale: persone, rumori domestici, altri animali, il trasportino. Un cucciolo cresciuto in cucina parte con un vantaggio che un gattino nato in un capanno recupera solo in parte, e questa è una delle poche cose che non si sistemano dopo. Il percorso, con gli esercizi utili, è in la socializzazione del gattino.
Lo svezzamento inizia intorno alle quattro settimane e si completa gradualmente, mentre l’affrancamento dal comportamento di suzione arriva più tardi. Portare via un gattino prima delle dieci-dodici settimane, come ancora capita nelle cessioni frettolose, produce adulti che mordono troppo forte e gestiscono male la frustrazione: il morso inibito e la tolleranza alla frustrazione si imparano nel gioco con i fratelli, non con noi. Quelle settimane non si recuperano in nessun modo, e nessuna quantità di attenzione data dopo sostituisce il tempo passato nella cucciolata.
Il primo mese a casa
Si comincia da una stanza sola, con lettiera lontana dalle ciotole, un nascondiglio e qualche gioco, e si allarga lo spazio nei giorni successivi. Il substrato della prima lettiera va tenuto uguale a quello che il gattino usava prima, perché cambiare tutto insieme è il modo più semplice per avere incidenti nelle prime settimane. Una lettiera vegetale leggera è una scelta comoda per chi vive ai piani alti e deve portare i sacchi in casa a mano, e si può introdurre più avanti mescolandola gradualmente a quella di partenza.
Sui morsi vale una regola sola e va applicata da tutti: le mani non sono un gioco. Il gattino che azzanna le dita non è aggressivo, sta esercitando un comportamento predatorio sull’unico bersaglio disponibile, e la soluzione è offrire un set di bacchette e giochi con piume e interrompere il contatto quando il morso arriva. Il metodo completo, con gli errori da evitare, è in il gattino morde le mani.