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Accessori consigliati per il Serengeti

Serengeti maculato seduto con le orecchie grandi

Foto: Shandris at English Wikipedia · Public domain · via Wikimedia Commons

Prima l’altezza, poi tutto il resto

Se si potesse comprare una cosa sola per questa razza sarebbe una struttura verticale solida. Un albero per gatti da 143 centimetri offre punti di osservazione e piattaforme abbastanza ampie da contenere un adulto sdraiato, che è il criterio da controllare prima dell’altezza dichiarata. Un set di mensole da parete costa di più in installazione ma libera il pavimento e permette di costruire un percorso vero, con salite e discese a scalini corti.

Il criterio che decide l’acquisto è la stabilità. Un gatto agile che salta scarica una forza notevole su piattaforme e ripiani, e una struttura che oscilla al primo atterraggio viene abbandonata e non viene più ripresa: servono base larga, materiali densi e tasselli adatti al muro. Il confronto fra le tipologie, con i pro e i contro reali, è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti. Conviene misurare la profondità dei ripiani prima di comprare, perché sotto i trenta centimetri un adulto non riesce a sdraiarsi.

Graffiare: due orientamenti, non uno

Sul graffio la regola pratica è offrire sia verticale sia orizzontale, perché molti gatti usano entrambi in momenti diversi della giornata. Un tiragraffi verticale in sisal da 80 centimetri deve essere abbastanza alto da permettere l’allungamento completo e abbastanza pesante da non muoversi, mentre un cartone ondulato da appoggiare a terra copre l’esigenza opposta e costa pochissimo da sostituire quando è consumato. L’altezza minima utile del palo verticale è quella che permette al gatto di allungarsi completamente sulle zampe posteriori, e va misurata sull’adulto e non sul cucciolo.

La posizione conta quanto il modello: i punti da graffiare vanno messi nei passaggi e vicino ai luoghi di riposo, non nascosti in un angolo per ragioni estetiche. Se il divano è già diventato il bersaglio, una protezione antigraffio in materiale trasparente tampona il danno mentre si sposta l’abitudine su un supporto alternativo, che va messo esattamente dove il gatto graffiava, non dove sta bene all’arredamento. Un secondo punto in una stanza diversa evita poi che il gatto ripieghi sul bracciolo più vicino quando il primo è occupato.

Lettiera, acqua e pulizia

Sulla lettiera valgono le regole comuni, cioè una vaschetta per gatto più una, sovradimensionata rispetto all’animale e tenuta lontano da cibo e passaggi. Il substrato può essere un granulato fine agglomerante o un materiale vegetale, e il confronto completo è nella guida alle migliori lettiere per gatti. Sugli attrezzi la differenza la fa una paletta in alluminio a fori larghi, che setaccia senza piegarsi e dura anni. Serve anche un contenitore chiuso per i sacchetti usati, perché una vaschetta ripulita due volte al giorno previene buona parte dei rifiuti della lettiera.

Sull’acqua la scelta dipende dal gatto: alcuni bevono benissimo da una ciotola larga tenuta lontano dal cibo, altri preferiscono l’acqua in movimento e in quel caso una fontanella da 2,5 litri aumenta davvero il consumo giornaliero. Conta quanto è facile lavarla, non quanti litri contiene, perché una fontana pulita male è peggio di una ciotola cambiata ogni giorno. Le ciotole vanno comunque tenute in più punti della casa, lontano dal cibo e dalla lettiera, e riempite tutti i giorni.

Trasporto e riposo

Il trasportino si sceglie sulla visita, non sulla comodità di trasporto. Un trasportino rigido con omologazione IATA si apre dall’alto oltre che dal fronte e si separa a metà, così il gatto resta dentro la base durante la visita invece di essere estratto a forza. I modelli morbidi vanno bene per i primi mesi ma restano una soluzione temporanea: il confronto per taglia è nella guida ai migliori trasportini per gatti.

Per il riposo servono più punti in stanze diverse, con almeno uno in quota, tutti lavabili. In una razza che usa molto le mensole conviene spendere sui tessuti da appoggiare sui ripiani invece che su cucce chiuse, che spesso restano inutilizzate. Il posto lo sceglie il gatto, e nella maggioranza dei casi è quello con la vista migliore sulla stanza o sulla finestra, non quello più morbido. Anche i tessuti vanno scelti lavabili in lavatrice, perché su una mensola usata ogni giorno si sporcano in fretta e nessuno ha voglia di lavarli a mano.

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