Snowshoe: la vita in appartamento

Foto: Heikki Siltala · CC BY 3.0 · via Wikimedia Commons
La casa si misura in altezza
Lo snowshoe è agile, salta bene e usa i mobili come percorso, quindi in appartamento conta più lo sviluppo verticale della metratura. Due locali con mensole, un albero alto e qualche superficie libera in quota funzionano meglio di quattro locali arredati solo a terra. Un gatto che può salire litiga di meno, perché dall’alto controlla la stanza senza doverla difendere, e questo vale ancora di più quando in casa ci sono altri animali.
In pratica servono due percorsi che portino in alto con appoggi intermedi, senza salti che superino il mezzo metro, e superfici che non scivolino. Delle mensole da parete risolvono dove non c’è spazio a terra, mentre un tiragraffi alto con pista e pallina concentra in un unico oggetto graffio, gioco e postazione. Se il gatto continua a salire dove non deve, l’alternativa legale non è abbastanza alta o abbastanza interessante: il meccanismo è in perché il gatto sale sui mobili.
Acqua ovunque, e come conviverci
Una razza che gioca con l’acqua produce ciotole rovesciate, pavimenti bagnati e zampate dentro il bicchiere sul comodino. Non è un vizio da correggere: molti gatti spostano l’acqua per vederla muovere e per giudicarne meglio il livello, e le ragioni sono raccolte in perché il gatto rovescia l’acqua. La soluzione pratica è una ciotola pesante o una fontanella stabile, un tappetino sotto e la rinuncia a un pavimento sempre asciutto.
Lo stesso tratto spiega la fissazione per il rubinetto, che in questa razza è frequente. Molti gatti preferiscono l’acqua corrente perché è più fresca, più ossigenata e priva del sapore di ristagno, e il comportamento è descritto in perché il gatto beve dal rubinetto. Assecondarlo è utile, non capriccioso: in un gatto che tende a bere poco, ogni sorso in più riduce il carico sulle vie urinarie e sui reni negli anni.
Finestre, balconi e piante
Un gatto curioso che segue gli uccelli arriva sempre al davanzale. Le finestre a vasistas sono il pericolo domestico più sottovalutato, perché il gatto si infila nello spiraglio inclinato e resta incastrato dal bacino in giù, con conseguenze che possono essere fatali: servono le protezioni apposite o la regola di non lasciarle mai in quella posizione. Le zanzariere standard non reggono il peso di un gatto appoggiato, e vanno sostituite con reti tese su telaio robusto.
Il balcone va chiuso con una rete alta, fissata su tutti i lati, senza contare sulla prudenza dell’animale: un gatto che insegue un insetto non calcola l’altezza. Vanno controllate anche le piante, perché diverse specie comuni da appartamento sono tossiche per il gatto, e i fili elettrici vanno raccolti. La sicurezza si fa una volta sola, prima che il gattino arrivi, e poi non ci si pensa più per dieci anni.
Lettiera, odori e routine
La regola numerica è una lettiera per gatto più una, in punti diversi della casa, lontano dalle ciotole e dagli elettrodomestici rumorosi. La vaschetta deve essere lunga almeno una volta e mezza il gatto dal naso alla base della coda, il substrato fine e non profumato, alto tre o quattro centimetri; una lettiera in bentonite agglomerante resta la scelta che la maggior parte dei gatti accetta senza discutere. La pulizia quotidiana conta più della marca.
I cambi di substrato vanno fatti mescolando il nuovo al vecchio per qualche giorno, mai da un giorno all’altro, e le lettiere chiuse vanno provate prima di essere adottate perché diversi gatti le rifiutano. Se uno snowshoe abituato smette di usare la vaschetta, la prima ipotesi non è il dispetto ma un problema medico o gestionale, con la casistica completa in perché il gatto non usa la lettiera: cistite e stress vengono prima di qualunque interpretazione psicologica.