Alimentazione e fabbisogni nutrizionali del Cheetoh

Foto: Chris Rue · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons
La razione segue il peso reale, non la taglia dichiarata
Sul Cheetoh circolano pesi molto gonfiati, con annunci che parlano di maschi da dieci chili. È bene ridimensionare: le razze fondatrici sono di taglia media, con maschi di ocicat intorno ai cinque chili e bengala fra i quattro e i sette, e non esiste nessun meccanismo che faccia nascere da lì un gatto doppio in modo stabile. La conseguenza pratica è semplice: si dosa sul gatto che si ha, non sul numero letto nell’annuncio, altrimenti si arriva al sovrappeso in un anno.
Il metodo è lo stesso per tutti i gatti e funziona. Si pesa l’animale una volta al mese sulla stessa bilancia, si valuta la condizione corporea passando le mani sulle coste, che devono essere palpabili sotto una copertura sottile, e si corregge la razione del dieci per cento alla volta. Le quantità stampate sulle confezioni sono medie e quasi sempre generose. Il procedimento completo, con le fasi della vita e i fabbisogni che cambiano, è descritto in quanto deve mangiare un gatto.
Attivo non vuol dire che può mangiare tutto
L’equivoco più comune con i gatti maculati è pensare che un animale vivace bruci qualunque cosa. Un gatto di appartamento, per quanto attivo, ha un dispendio energetico modesto rispetto a quello che immaginiamo, e la sterilizzazione lo riduce ulteriormente. Il momento in cui il peso comincia a salire è quasi sempre lo stesso, cioè i mesi successivi all’intervento, e passa inosservato perché il gatto continua a correre per casa. Il grasso addominale, in un mantello corto e aderente, si vede in ritardo ma si sente subito con le mani.
La cosa più utile è cambiare il modo in cui il cibo arriva. Due o tre razioni misurate al giorno funzionano meglio della ciotola sempre piena, e spostare una parte della quota giornaliera dentro giochi di manipolazione o distribuirla in più punti della casa trasforma il pasto in attività. Quando il sovrappeso è già presente il calo va fatto lentamente e sotto controllo veterinario, perché un dimagrimento troppo rapido è pericoloso nel gatto: la casistica è spiegata in il gatto grasso.
Acqua e umido, la parte che si dimentica
Il gatto è un animale che beve poco e che ricava tradizionalmente l’acqua dalla preda. Una dieta di sole crocchette lo obbliga a compensare bevendo, cosa che molti soggetti fanno male, e alzare la quota di umido resta il modo più efficace di aumentare l’apporto idrico complessivo. Non esiste un formato giusto in assoluto: esiste quello che il singolo gatto mangia e tollera. Il confronto onesto fra le due opzioni è in crocchette o umido per il gatto.
Sull’acqua contano la posizione e il numero delle ciotole più della loro forma: lontano dal cibo e dalla lettiera, in più punti della casa, riempite ogni giorno. Molti gatti maculati mostrano un interesse spiccato per l’acqua in movimento, e in quel caso una fontanella in acciaio da 2,6 litri aumenta davvero le occasioni di bere; l’acciaio ha il vantaggio di lavarsi meglio della plastica. Il criterio di scelta è la facilità di smontaggio, perché una fontana pulita male è peggio di una ciotola pulita bene.
Il gattino e l’adulto: due fasi, due gestioni
Nel gattino i pasti sono piccoli e frequenti, e la crescita va accompagnata senza spinte: forzare le porzioni non produce un gatto più grande, produce un gatto più grasso e articolazioni caricate prima del tempo. Il passaggio all’alimento per adulti si fa in genere entro il primo anno, salvo indicazione diversa del veterinario, e va fatto con gradualità mescolando i due prodotti per una settimana buona. Un cambio brusco è la causa più frequente di diarrea nei primi giorni in casa nuova.
Nell’adulto il lavoro consiste nel non far salire il peso e nel tenere interessante il momento del pasto. Una sessione di gioco che precede la razione principale sfrutta la sequenza naturale caccia, mangia, lava, dormi e riduce le richieste notturne; una manciata di foglie di erba gatta canadese serve a rendere appetibile il gioco, non a sostituire il cibo. Il pasto va guadagnato, non solo servito, e in un gatto attivo come questo la differenza si vede sul comportamento serale.