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Accessori consigliati per il Manx

Cucciolo di Manx grigio disteso sull'erba

Foto: TheEaterofCorn · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons

Il criterio: accessibilità prima dell’estetica

Per la maggior parte delle razze il criterio guida è la solidità. Per il Manx viene prima l’accessibilità: ogni risorsa deve essere raggiungibile senza acrobazie e senza salti lunghi, perché la struttura da proteggere è la colonna e il treno posteriore. Vaschetta con un lato basso, ciotole a terra, punti di riposo a mezz’altezza, percorsi con appoggi intermedi invece di un unico salto lungo. Un accessorio scomodo non viene usato, e il gatto si trova un’alternativa per conto suo, che nove volte su dieci è peggiore di quella che avevi previsto tu.

Il secondo criterio è la lavabilità, che in una razza dove l’igiene della zona posteriore può richiedere attenzione quotidiana diventa una questione pratica e non estetica: tessuti sfoderabili, plastiche lisce, superfici che tollerino un lavaggio frequente senza rovinarsi. Il terzo criterio è la stabilità, perché un gatto muscoloso che spinge con i posteriori scarica una forza notevole su qualunque piattaforma, e una struttura che oscilla al primo atterraggio viene abbandonata per sempre, con i soldi spesi e il gatto che torna sul mobile della cucina.

Lettiera, paletta e pulizia

È l’investimento più importante della lista. Serve una vaschetta grande, lunga almeno una volta e mezza il gatto, con un lato basso: nella pratica una cassetta sottoletto funziona meglio di quasi tutte le lettiere da negozio. Il substrato deve essere morbido sotto le zampe e poco polveroso, e una lettiera vegetale da 20 litri ha il doppio vantaggio di essere leggera da movimentare e poco aggressiva sulla pelle dei soggetti che si sporcano. Il confronto completo fra i materiali è nella guida alle migliori lettiere per gatti.

Sugli attrezzi due oggetti fanno la differenza. Una paletta in alluminio a fori larghi setaccia volumi grandi senza piegarsi e riduce il tempo della pulizia, che qui va fatta due volte al giorno. Un tappetino in silicone davanti alla vaschetta trattiene il granulato che esce attaccato alle zampe e si risciacqua sotto il rubinetto in dieci secondi. Una lettiera pulita due volte al giorno previene gran parte dei problemi di eliminazione fuori posto, e in questa razza è anche il modo più rapido per accorgersi di un cambiamento nelle feci o nell’urina.

Tiragraffi e punti di riposo bassi

Il graffio va offerto in entrambe le direzioni. Un palo verticale serve al gatto che si stira in altezza, mentre un tiragraffi in cartone ondulato permette di graffiare da sdraiati senza caricare il posteriore, ed è la categoria che manca nella maggior parte delle case. I punti vanno messi lungo i passaggi e vicino ai posti dove il gatto dorme, perché è al risveglio che quasi tutti i gatti sentono il bisogno di stirarsi: il confronto fra le tipologie è nella guida ai migliori tiragraffi per gatti.

Per il riposo servono più punti in stanze diverse, di cui almeno uno comodo a terra. Una cuccia a ciambella da 50 centimetri con bordi morbidi funziona bene perché sostiene il corpo e non obbliga a salire, e va scelta sfoderabile. I punti alti restano utili per l’osservazione e non vanno eliminati, ma vanno resi raggiungibili con due appoggi intermedi invece che con un salto solo dal pavimento al mobile, e lo stesso vale per la discesa, che è il momento in cui la colonna lavora di più.

Trasportino e cura del pelo

Il trasportino è l’oggetto su cui si risparmia più a torto, e in una razza che può richiedere controlli veterinari più frequenti diventa un attrezzo di uso regolare. Serve un trasportino rigido separabile a metà che si apra anche dall’alto, così il gatto può restare seduto nella base durante buona parte della visita invece di essere estratto a forza dallo sportello frontale. I criteri di scelta per taglia e tipologia, con i limiti dei modelli morbidi, sono nella guida ai migliori trasportini per gatti.

Chiude la lista l’attrezzo più usato di tutti. Il doppio mantello del Manx e quello semilungo del Cymric chiedono un pettine a denti larghi per aprire il sottopelo e una spazzola per rifinire: un set pettine e spazzola tenuto a portata di mano viene usato davvero, mentre uno riposto in fondo a un cassetto esce due volte l’anno e sempre quando i nodi si sono già formati. La regolarità conta più dello strumento, e sotto un sottopelo fitto è anche il modo migliore per controllare la pelle.

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